A ROMA SI GIOCA SPORTIVO

AquaRomae, il torneo internazionale di nuoto gay che si è tenuto nella Capitale lo scorso weekend, ha messo d’accordo tutti: un successo che fa ben sperare per il futuro dello sport omosex in Italia.

Dopo anni in cui la sportività è stata latitante dalla vita associativa omosex romana, le cose stanno finalmente cambiando. Oltre centoventi atleti da varie parti del mondo si sono ritrovati lo scorso fine settimana a sguazzare nella piscina del Foro Italico a Roma per AquaRomae, uno degli eventi più grandi nel panorama sportivo glbt italiano realizzato dal Gruppo Pesce Roma in collaborazione con tutte le associazioni glbt della Capitale, da Arcigay al Mario Mieli, da Di’ Gay Project ad Arcilesbica, per proseguire con tutti i gruppi sportivi e non (i motociclisti del Comog, i pallavolisti della Roman Volley così come i “duri” del Leather Club Roma …). Insomma un vero evento all’insegna dell’armonia sia tra i partecipanti che tra gli organizzatori; e in un panorama litigioso come quello italiano non è roba da poco…

L’evento sportivo vero e proprio si è tenuto sabato 14 aprile, anche se i pesciolini sono arrivati a Roma già dal giorno prima per fare la registrazione al Coming Out, il bar gay a due passi dal Colosseo. Decine di atleti hanno cominciato a prendere contatto con la città proprio mentre a pochi metri, sul monumento più famoso del mondo, veniva srotolato – è la prima volta che accade – un immenso striscione della campagna “Uniti per i bambini – Uniti contro l’Aids” promossa da Unicef con altre decine di associazioni umanitarie. Intanto, tra aperitivi e primi contatti, gli atleti cominciavano ad acclimatarsi al sole romano, anche se il giorno dopo di sole ne hanno visto poco nella “piscina più bella del mondo”, come l’hanno definita gli organizzatori.

In effetti è stato curioso vedere le bandiere rainbow appese tra i mosaici del Foro Italico di chiara ispirazione fascista, ma di certo nessuno si è sentito intimidito. L’atmosfera era amichevole seppur condita con la giusta dose di agonismo: dagli spalti gli incoraggiamenti venivano urlati in svariate lingue, dall’inglese (anche australiano e statunitense) al francese, dallo spagnolo al norvegese, dal tedesco all’olandese. Corpi scultorei e fisici appesantiti, atleti possenti e amatori pronti a divertirsi, tutti si sono confrontati nelle gare con sportività.

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Ma la gara più entusiasmante è stata…

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Ma la gara più entusiasmante è stata l’ironica staffetta gay contro etero che ha impegnato vari nuotatori di tutta Italia e che ha visto la squadra omosex prevalere per pochi decimi di secondo. Il premio come miglior squadra – competizione dalla quale per spirito d’ospitalità erano esclusi i gruppi italiani – è andato agli olandesi della Upstream Amsterdam, seguiti da Paris Aquatique e dalle Panteres Grogues di Barcellona. I parigini, peraltro, saranno gli organizzatori del prossimo evento internazionale, i campionati IGLA 2007 in programma nella capitale francese dal 23 al 28 maggio.

Al termine delle gare ha suscitato l’entusiasmo di tutti i presenti – e soprattutto dei fotografi etero presenti numerosi a bordo piscina – l’esibizione della prima squadra di nuoto sincronizzato gay italiana, nata a Milano nell’ambito del Gruppo Pesce. Madrina dell’esibizione Eva Balzarotti, ex titolare della squadra nazionale di nuoto sincronizzato che, dopo alcuni anni di assenza dal circuito sportivo, è tornata ad esibirsi in piscina proprio per AquaRomae. E dopo le gare, fine giornata all’Alpheus, storica discoteca gay romana (era la sede delle prime edizioni di Muccassassina) dove si è ballato fino alle prime luci dell’alba.

Il successo della manifestazione, però, viene soprattutto dal fatto che tutto ha funzionato come doveva. “L’organizzazione è stata ineccepibile – dice Alfonso, nuotatore madrileno – e la città è magnifica, siamo stati molto bene”. E alla sua voce fanno eco quasi tutti quelli che hanno partecipato. Il merito va sicuramente ai pesciolini romani, anche se lo stesso presidente Paolo Sordini ammette: “Questo evento non avrebbe potuto realizzarsi senza il contributo determinante di Anna Paola Concia, presidente di Agensport, l’agenzia regionale del Lazio per lo sport. È grazie a lei che abbiamo potuto nuotare nella magnifica cornice della piscina del Foro Italico”. L’immenso sforzo organizzativo del Gruppo Pesce ha meritato pienamente l’appoggio di tutte le istituzioni, dalla regione al comune alla provincia: “Venerdì, all’ultimo minuto, ci hanno anche chiamato dallo staff della Melandri per confermarci il patrocinio del Ministero dello Sport” riferisce emozionato Sordini, confermando che AquaRomae è stata anche una piccola anticipazione di quello che potrebbero essere in futuro gli EuroGames, le “olimpiadi” gay europee che coinvolgono oltre 40 nazioni e 8.000 atleti lesbiche e gay impegnati in più di 20 discipline sportive, da tenersi in Italia.

Se ne parla da un po’, in effetti, e nei mesi che hanno preceduto il Pride di Torino 2006 alcuni attivisti hanno cominciato ad esaminare la possibilità di indicare una sede italiana per l’edizione 2011 della manifestazione sportiva glbt europea. Intanto si terrà a Roma l’assemblea del 2008 dell’EGLSF (Federazione Europea dello Sport Gay) che valuterà le candidature per i ‘Gay Games’ europei del 2011 tra le quali c’è appunto anche quella di Roma. L’annuncio è stato dato da Arcigay for Sport, il nuovo collegamento nazionale dei gruppi sportivi glbt nato nella capitale, sul cui sito è anche possibile trovare i recapiti dei vari gruppi presenti in tutta Italia.

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