Aids: con i farmaci ART per tutti si può fermare il contagio

Secondo il dottor Williams che lavora in Sudafrica, trattando nel primo anno dopo il contagio, tutti i malati con i farmaci anti-retrovirali, in 5 anni si può controllare il virus e in 40 debellarlo.

Se tutte le persone sieropositive venissero sottoposte a terapia con i farmaci anti-retrovirali (ART) nei prossimi cinque anni si potrebbe controllare (e in 40 anni addirittura debellare) l’AIDS, invece di perdere tempo in ricerca per la scoperta di un vaccino

Ad affermarlo è stato il professor Brian Williams del South African Center for Epidemiological Modelling and Analisys davanti alla platea dell’American Association for the Advancement of Science. Ed è molto di più che una semplice provocazione, dato che il primo test verrà iniziato il prossimo anno a Hlabisa, in Sudafrica, e coinvolgerà migliaia di persone. La scelta dell’Africa come luogo del primo test non è casuale, data la diffusione dell’epidemia in quel continente. Non è un caso neanche che il secondo luogo saranno gli Stati Uniti, dove il numero dei contagiati sta raggiungendo cifre preoccupanti.

"Il problema è che finora abbiamo utilizzato farmaci per salvare vite ma non per fermare la trasmissione della malattia – ha , ma questo risultato si può ottenere con un intenso programma di sperimentazione, che punti al trattamento immediato e quotidiano con ART di tutte le persone sieropositive. La concentrazione del virus scende, infatti, di 10mila volte con un anti-retrovirale e questo si traduce probabilmente in una riduzione del 25% dell’infezione".

Già nel 2008 era stato pubblicato uno studio che dimostrava come, in teoria, fosse possibile abbassare del 95% i nuovi casi di contagio entro dieci anni semplicemente grazie all’uso dei farmaci anti-retrovirali.

Ti suggeriamo anche  Marc Short, il nuovo assistente di Mike Pence: 'sesso gay ripugnante, l'HIV causato dai perversi sodomiti'

Williams ha spiegato come chiunque sia malato di Hiv infetti una persona ogni anno o ogni due anni con rapporti sessuali non protetti. dato che un soggetto malato che non si cura può vivere fino a dieci anni, altrettante sono le persone che possono essere contagiate da un solo malato. Se si ripete il calcolo per i nuovi dieci malati e così via si ha l’idea di come si diffonda velocemente e a macchia d’olio l’infezione.

Intervenendo con i farmaci ART, invece, entro un anno dal contagio si può ridurre la capacità di diffusione dell’infezione di dieci volte e, di seguito, si può arrivare a debellare la malattia, stando a quanto dichiara il dottor Williams.

Quando qualcuno ha chiesto quanto costerebbe curare tutte le persone infette con i farmaci anti-retrovirali, lo studioso ha risposto che in raltà si spendono più soldi se non si fa nulla perché si è costretti a curare tutte le patologie che insorgono in chi contrae il virus ma non viene trattato con i farmaci ART. Si pensi alla tubercolosi, solo per fare un esempio. Per il solo Sudafrica, comunque, l’attuazione del piano di Williams costerebbe 4 miliardi di dollari.