AIDS: NAPOLI IN LOTTA

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Dal 1997 nulla si è mosso per avviare programmi di prevenzione in Campania: ora l'Arcigay partenopeo rilancia un corso di formazione basato sugli affetti. E i loro effetti…

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NAPOLI – “Gli effetti degli affetti” è il titolo del corso di formazione che l’Arcigay di Napoli “Antinoo” sta tenendo in questi giorni presso la sede dell’ASL Napoli 3 di Frattamaggiore. Ventidue corsisti (11 del servizio pubblico e 11 dell’Arcigay) coinvolti in un impegno di prevenzione e aggregazione. “Dal 1997 – scrive Vincenzo Capuano nella lettera inviata ad Arcigay Nazionale – risultavano fermi i fondi a suo tempo stanziati per il volontariato dalla Regione Campania nell’ambito dei progetti di prevenzione dell’AIDS. Nessuna spiegazione in proposito. Di fatto, in assenza di alternative, dall’epoca in Campania nulla si è mosso su quel fronte (nel resto dell’Italia non è andata molto meglio). Alla fine si è corso il rischio che i fondi fossero ‘stornati’ per altra destinazione, si può immaginare con quali conseguenze considerato il velo di quasi assoluto silenzio calato sul problema AIDS negli ultimi anni nel nostro Paese. Sicché oggi questo corso ha in più il merito di essere una delle pochissime occasioni di aggiornamento e formazioni nell’ambito della prevenzione dell’ AIDS“.
Il titolo è tutto un programma: con “Gli effetti degli affetti” è chiara la volontà di fornire una corretta informazione badando bene al problema della prevenzione di ciascun individuo sotto l’aspetto emozionale. L’attenzione è posta sui rischi derivanti “dall’onda del desiderio” e dai “desideri indotti”. Dal punto di vista etico si ricorda il vecchio slogan:”Un virus non ha morale”. “Col tempo – continua Capuano – abbiamo imparato che, se è vero che un virus non ha morale, ce l’ha la prevenzione e non solo per la necessità di contrastare la valenza religiosa e integralista delle campagne del Vaticano contro il preservativo, ma perché, appunto, la prevenzione (e la non prevenzione) si iscrive all’interno di complesse dinamiche relazionali in cui l’emotività, gli affetti, ma anche il senso di responsabilità, l’educazione, il rispetto giocano un ruolo fondamentale”.
C’è tanto da fare per gli operatori. I giovani dell’ArciGay “Antinoo” hanno chiesto ai relatori di ridurre al minimo le lezioni frontali e di darci dentro con la “sperimentazione” e con i lavori di gruppo. Hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa: Mario Iurlano, Enzo Cucco, Anna De Santis, Lello Grassi, Enzo Sacco, Giovanna La Mesa. Ed in particolare i ventidue corsisti, quelli dell’ArciGay: Antonio, Corrado, Stefano, Donato, Pasquale, Daniele, Salvatore, Innocenzo, Roberta, Enzo, Monica. Un augurio di buon lavoro a tutte e a tutti.
Per ulteriori informazioni: Circolo Arcigay “Antinoo” – Vico San Geronimo alle Monache 17/20, 80134 Napoli – Tel 081.5528815 / Fax 081.268808 – Lun + Mer + Ven 17 – 20 E-mail: napoli@arcigay.it

di Pasquale Quaranta

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