“AMICO, TI AMO”

Una passione sofferta scambiata per amicizia

Non so il perchè vi stia scrivendo visto che vivo con la grande paura di essere scoperto, ma mi fido del vostro servizio, quindi per una volta mi lascio andare.

Credo di essere una di quelle persone che si classificano come bisessuali, ma alla fine.. è solo un modo per evitare di guardare in faccia alla mia realtà di omosessuale. La gente che mi vive intorno non ha la minima idea del mio io nascosto, certo le battutine fra i ragazzi ci sono sempre, ma tutte con simpatia. Purtroppo, e notate il mio "purtroppo", dopo aver avuto delle esperienze con delle ragazze, e aver avuto rapporti sessuali con un amico di scuola, ho scoperto di essere profondamente, travolgentemente, innamorato del mio migliore amico, è un amore vero, darei la mia vita per renderlo felice, lui è uno di quelli che parla in continuazione di quanto gli piacciano le ragazze, delle sue esperienze sessuali grandiose con le "girls".. e io resto lì, faccio il grande amico, perchè lo sono, invento storie mie, e nascondo il mio grande amore. É una passione che ti prende il cuore, te lo fa battere, e quando poi riesco ad aprire gli occhi e rendermi conto che non sarò mai ricambiato… beh… il cuore che batte si ferma, si sentono le crepe che si formano, e gli occhi non vorrebbero fare altro che piangere. Credo di sapere cosa vuol dire davvero amare, così come credo di invidiare la sua ragazza, perchè può condividere con lui ciò che sono i miei sogni, e non parlo di sesso, ma anche di un semplice bacio.

Vi scrivo quasi piangendo, so che un giorno, quando non lo amerò più, e incrocio le dita in questo, sarò felice, ma intanto… soffro. Il bello è che lui una volta mi propose di fare sesso, io accettai, lo disse giusto per divertirci suppongo, ma poi si tirò indietro. E da quel momento, neanche una parola, e una ragazza dopo l’altra nella sua vita, e in continuazione dire con gli altri di quanto gli facciano schifo i "froci"! ci vogliamo davvero bene, lui si fida di me, vorrei dirgli che lo amo, ma so che lo perderei.. un mio sogno è che quella volta non conclusa… può significare tante cose.. anche che … ma non voglio illudermi, soffro già troppo così. ditemi voi come la vedete tutta sta storia, pubblicate la risposta così la leggerò, perchè io non ci sto capendo nulla. So solo che ho vent’anni, sono un bel ragazzo, insospettabile, potrei avere tante ragazze, ma ho la mia realtà, bsx o gay non importa, è solo una mia realtà, ma l’amore mi rende questa realtà un vero inferno. Aspetto con impazienza un parere vostro. Con la speranza nel cuore di perdere l’amore per il mio migliore amico e volergli bene solo come tale.

ilnomenonconta

Divertente e emblematico il nick che hai scelto: "ilnomenonconta".

E’ vero, nomi, definizioni, citazioni, parole, parole, parole… non sono mai abbastanza sufficienti per definire lo stato d’animo di un’esperienza come la tua che, come saprai, è di simile a molti di noi. Poco riesce, in ogni modo, a fari sì che questo grande amore, tendenzialmente difficile da realizzare, ad eludere la dose di sofferenza e di dolore che porta con sè. Anche queste emozioni, cosiddette negative che poi negative non sono, sul piano del nostro Sé e della nostra vita psichica hanno un senso. Non solo, ma hanno diritto di essere attraversate e tu lo stai facendo, accogliendo/comprendendo (per la prima volta forse) che l’amore, quello a senso unico, quello che è anche possibile ascriverlo nel capitolo diverso dell’Amicizia (che poi non è), non ha molta possibilità di essere vissuto appieno come, invece, quando si è corrisposti. Tuttavia ha sicuramente un significato importante per la tua attuale esistenza, e fors’anche per la definizione di te stesso rispetto alla tua identità.

La tristezza di cui parli, questo coinvolgimento con l’amico del cuore, lo conosco dentro di me, vissuto in passato, addirittura per certi versi simile, credo di averlo superato esattamente come stai facendo te, accettando fino in fondo l’ineluttabilità della situazione e, alla fine, riuscendo ad adattarmi a nuove possibili e creative forme di relazione con l’altro – oggi è ancora mio amico dopo 20 anni!

Mi soffermerei, sul piano più psichico, sulla questione dell’esprimere all’interessato "cosa provi" e, la tratterei un po’ meglio sul piano della comunicazione, ovviamente per me ora è facile in quanto sono, come dire, "vaccinato" da quest’esperienza e, di conseguenza, non mi coinvolgo più con chi non può o non vuole corrispondermi!

In soldoni dire a lui che lo ami, cioè usare questo termine, potrebbe evocare stereotipi, concezioni generalizzate e romantiche che fra due uomini sono culturalmente difficili da comunicare, dando adito ad incomprensioni e pregiudizi.

Trovare le parole per dirlo, per esprimere cosa provi per lui, riprendere il discorso dell’intimità erotica che stava per esserci, comunicargli che il tuo affetto è qualcosa di speciale può significare rispettare se stessi ed essere pienamente autentico e quindi un buon amico, ma non attraverso questo però, tu pretendi un tipo specifico d’intimità! Se attuata con consapevolezza potrebbe essere la strada giusta per ri-centrarti sia rispetto a te stesso sia a lui e, di conseguenza lui a te, magari lo porterà ad evitare di esagerare con le sue particolareggiate descrizioni sulle sue prodezze da latin lover! Ad ogni modo tenderebbe ad essere una relazione IO-TU, quindi esclusiva, intima e sincera.

Stimola un incontrato a tu per tu, parlando di voi, con lo sguardo alto, sereno, deciso NON a chiedere, ma semplicemente a comunicare, ad esprimere. Di solito già questo basta per cambiare e migliorare i rapporti.

Un messaggio che mi viene dalla "pancia": Non smettere di essere così come sei, mai! Vorrei averti come amico, se fosse possibile, ma non tutto si può avere… tutto, si può però, sperare!"

LEO

di Maurizio Palomba

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