ATTI OSCENI

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Sorpresi in auto in atteggiamenti intimi

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Ciao,

la settimana scorsa io ed un mio amico siamo stati sorpresi dai carabinieri in auto, appartati. Era tardi, ed era completamente buio, comunque eravamo ancora vestiti, maglione compreso, e non stavamo facendo nulla. Tra l’altro non avevo ancora chiuso l’auto dall’interno, tanto che è stato uno dei due carabinieri, con il faro puntato, ad aprire la mia auto. Con atteggiamento straffotente ci hanno fatto scendere, trattandoci da delinquenti, chiedendo se avevamo precedenti, e "condendo" il tutto con battutine del tipo: "state aspettando il terzo amichetto?", oppure: "siete amici… amici intimi"?

Una volta controllati i nostri documenti, e accertato che siamo cittadini onesti e "puliti", ci hanno restituito le carte d’identità senza aprire più bocca, e se ne sono andati.

Vorrei capire cosa abbiamo effettivamente rischiato, soprattutto considerando che avrebbero potuto arrivare un quarto d’ora dopo, trovandoci in intimità. E’ un reato per due uomini fare l’amore in macchina? Questi signori avevano il diritto di trattarci male e di proferire le loro poco gradite osservazioni? Questa situazione mi ha fatto star male, perché, essendo io più grande, avrei voluto reagire in qualche modo, magari chiedendo il nome degli agenti e facendo loro capire di non abusare della loro uniforme… ho preferito fare "l’agnellino", nella speranza che tutto si sistemasse subito.

Vi ringrazio per l’aiuto che potrete darmi, e mi complimento per il bellissimo sito. Ciao

Luca

Caro Luca,

se i carabinieri fossero intervenuti un quarto d’ora dopo, trovandovi con i pantaloni abbassati, sarebbe partita quella che fino a non molto tempo fa era una denuncia per atti osceni in luogo pubblico, che oggi – fortunatamente – non è più un reato. Avrebbero però fatto ugualmente una segnalazione e sareste incorsi in una multa salata. Il tutto, debbo dire, non riguarda solo le coppie omosex, ma anche le coppie etero: le regole e le sanzioni sono le medesime.

Quanto al comportamento dei carabinieri, essi avevano certamente il diritto di identificarvi, ma non dovevano permettersi battutine e atteggiamenti provocatopri o di scherno. In questi casi è più che lecito dir loro di smetterla subito: "Io vi do la mia carta di identità, ma siccome non sto commettendo alcun reato astenetevi da ogni commento": una reazione di questo genere di solito basta per fargli abbassare la cresta.

La prossima volta, dunque, se dovesse ricapitarti, niente "agnellino", ma una decisa presa di posizione.

Avv.Ezio Menzione

di Ezio Menzione

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