BELLI E MONDIALI

Sono i beniamini delle nostre domeniche, il migliore dei motivi per andare allo stadio. Strapagati e viziati, ma li amiamo lo stesso. Sono gli azzurri impegnati nel campionato del mondo in Giappone

Clicca qui per la galleria di foto di calciatori

Una volta andavano di moda come vestiario dei calciatori i braghini lunghi e larghi e le mogliettine abbondanti, perché si diceva che erano indumenti comodi, ed allo stesso tempo permettevano un movimento libero. Poi venne l’attuale sponsor tecnico della nazionale di calcio italiana (le Robe di Kappa), e nella comunità gay infarti e collassi, mancamenti vari hanno iniziato a moltiplicarsi. Merito non solo dei nostri beniamini, spesso e volentieri di una apollinea bellezza, ma anche e soprattutto dei tempi che sono cambiati: i primi orecchini, il cerchietto, i capelli lunghi a dismisura. Mai come oggi il calciatore non fa solo "bello" ma fa anche "moda". L’ultima, in ordine di tempo, la depilazione delle gambe (e c’è chi giura, non solo quelle), dicono per praticità …

Caposcuola di un modo "curato" e raffinato di intendere il look, sicuramente Alessandro Del Piero con il suo pizzetto e la sua barbetta ricercata e scolpita da incessanti sedute di parrucchiere. Mai un capello fuori posto, sempre disponibile affabile e cortese oltre che bello, pinturicchio sicuramente rappresenta la bellezza al di là di ogni discussione: non altissimo per essere un calciatore professionista (173 cm) abbiamo tutti potuto ammirare il suo meraviglioso corpo con pochi veli in occasione di uno spot per l’Adidas (suo sponsor tecnico) proprio nel periodo in cui Zdeneck Zeman lo accusò sia pur indirettamente (e peraltro senza alcun riscontro) di aver accresciuto le proprie masse muscolari in maniera quanto meno sospetta. Che altro dire, magari di calcistico, su di lui? Che ha un controllo di palla magistrale, una determinazione molto forte nel puntare l’avversario, e che è un calciatore completo capace sia di testa (e ce ne siamo accorti tutti fortunatamente contro il Messico) che con entrambi i piedi.

In un ideale dualismo, non poteva a questo punto mancare Francesco Totti bello di una bellezza diversa, più ruspante e decisa. Tanto scricciolo Del Piero, tanto taurino il "pupone" nazionale che con le sue alterne prestazioni ci sta facendo sudare le salomoniche sette camicie in Giappone e Corea. Più alto e muscolarmente dotato di Del Piero (183 cm per 82 Kg. di peso) a differenza sua sfoggia capelli lunghi e biondo naturale, che contornano due splendidi occhi azzurri come la maglia della sua nazionale; le differenze tra i due, ovviamente, non si fermano qui. Entrambi sono in effetti giocatori "senza ruolo" al pari di un Mazzola, di un Rivera o di un Platini ed altri grandi, ma se Del Piero preferisce (almeno quando può scegliere) un ruolo da mezza punta dietro a due attaccanti di ruolo come giocava "le roi Michel" (Platini) Totti è invece una punta pura, con un senso del gol più sviluppato, più forte nel giuoco aereo ma meno dotato nell’uomo contro uomo. Recentemente, abbiamo avuto modo di vedere Totti il "marpione" all’opera in una puntata di Scherzi a Parte dove si è cimentato in un "rimorchio" con svestizione parziale incorporata sul tavolo di un ristorante. Quanti avrebbero voluto essere al posto della avvenente attrice / tentatrice?

Ma i buoni motivi per seguire le prossime partite del Mondiale di calcio in Corea e Giappone non si esauriscono con i colori della nostra nazionale, alla quale forse cantare l’inno di Mameli porta male, visti i risultati alterni. Che dire di David Beckham detto anche "Mr. Spice" per il suo chiacchieratissimo matrimonio con la Spice Girls Victoria Adams? Assieme a lei forma di certo la coppia più glamour del regno unito, e vedendoli non si fatica ad intuire anche il perché: bellissima nonché cantante popolarissima lei, "bono" da morire lui (e quando ce vò ce vò) incarnano il modo "a la page" di essere trend senza per questo risultare antipatici ai più. Arrivano persino ad aprire il proprio parco automobili sul sito internet di lui, affermando solennemente che a parte le due Mercedes (come farne a meno, una berlina ed una cabriolet per la cronaca), posseggono anche una Aston Martin, un Range Rover, un Jaguar (manca solo una Rolls Royce ed hanno tutta la produzione nazionale) con una aggiunta di una Porsche Carrera, ed un SUV BMW X5! Ovvero, come tirarsela ma con stile! In ogni caso, lui è il timoniere di questa nazionale inglese, arrivata senza convincere troppo già ai quarti di finale battendo meritatamente la Danimarca: un po’ mediano, un po’ centrocampista ed un po’ punta, rappresenta il prototipo del calciatore moderno, che vede il giuoco e che segna anche reti pesanti. Last but not least, è anche un ragazzo alla mano e gay friendly, che non solo non disdegna di essere un gay symbol (e vista la sua ricercata bellezza, come potrebbe essere altrimenti?) ma che appare pure senza alcun problema sulla copertina del magazine inglese GayTimes come se fosse la cosa più naturale del mondo. In un mondo esclusivamente maschile come quello del calcio, che cova al proprio interno omofobie recondite, miste a silenzi ed a pruderie perbeniste che non fanno certo onore, questo non è assolutamente poco. E bravo David! Servono altri motivi, per restare incollati al teleschermo? Date un occhio alle gallerie, e mi direte!