C’È UN GENE CHE SCATENA L’AIDS

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L'infezione provocata dal virus Hiv ha risultati più o meno pesanti sulle persone in base alla versione di alcuni geni che governano le molecole sentinella.

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ROMA – L’infezione provocata dal virus Hiv ha risultati più o meno pesanti sulle persone in base alla versione di alcuni geni che governano le molecole sentinella: si tratta di sostanze che avvertono le difese dell’organismo della eventuale presenza del microrganismo.
Lo hanno scoperto ricercatori delle Università di Oxford, KwaZulu-Natal ed Harvard, dandone notizia in questi giorni sulla rivista Nature.
«Abbiamo stretto il campo su quali geni siano importanti nel determinare l’effetto dell’infezione da parte del virus Hiv – ha dichiarato Philip Goulder, del Partners AIDS Research Center al Massachusetts General Hospital – informazione che ci svelerà come muoverci per arrivare a un vaccino».
I ricercatori sono giunti alle loro conclusioni studiando il Dna di un gruppo di 375 persone sieropositive e la loro risposta al virus, quindi la gravità dei risultati dell’infezione da Hiv, ovvero come il corpo di ciascuno rispondesse a tale virus.
Gli scienziati hanno concentrato la loro attenzione sull’esame della sequenza dei geni HLA-A, HLA-B e HLA-C, che producono le proteine sentinella poste di guardia alla superficie cellulare. Queste proteine indicano alle cellule immunitarie, precisamente ai linfociti T, quand’è il momento di agire e distruggere un virus penetrato nell’organismo.
Quindi gli scienziati hanno visto che tra tutte le molecole sentinella le HLA-B sono le più determinanti nell’innescare una risposta immunitaria all’Hiv ed hanno trovato ben 560 versioni diverse del gene per la HLA-B, tra cui una protettiva: oltre ad aumentare le chance di sopravvivenza del paziente Hiv-positivo questi geni diminuiscono la probabilità di trasmissione donna-neonato al momento del parto.
“Questo studio ha svelato il ‘palcoscenico’ genetico dove viene messa in scena la battaglia tra il virus e l’organismo – ha concluso Goulder – cosa che aiuterà a capire come il sistema immunitario può riuscire o fallire l’Hiv, prerequisito per decidere la base di un vaccino”.

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