CAMPAGNA AIDS: TORNA LA PAROLA ‘PRESERVATIVO’

Dopo anni di ipocrisia il Ministero della Salute torna a invitare i giovani a usare il preservativo, una parola per troppo tempo omessa da tutte le campagne contro l’Aids.

Le malattie trasmesse per via sessuale, prima fra tutti l’Aids, «non vanno in vacanza. Ma da alcune ci si può difendere utilizzando mezzi semplici come il preservativo». Questo il messaggio del ministro della Salute Livia Turco in occasione dell’avvio della campagna di prevenzione per l’Aids e le malattie trasmesse sessualmente (Mts) lanciata dal dicastero.

Per sensibilizzare un numero sempre maggiore di giovani, e chiedere loro di non abbassare la guardia, Ambra Angiolini, lo speaker Mario Cordova e il musicista Luca Bussolotti saranno protagonsti di spot radiofonici e messaggi pubblicati sui giornali. L’obiettivo principale della campagna è quello di favorire la conoscenza delle regole utili a prevenire le Mts a partire dall’uso del preservativo, evidenziando l’importanza di un’assunzione di responsabilità nei rapporti sessuali.

I messaggi saranno rivolti, in particolare, alla popolazione sessualmente attiva utilizzando anche altri strumenti di comunicazione. «È importante – sottolinea Turco in una nota – che i giovani, le ragazze e i ragazzi che hanno diritto a una vita sessualmente sicura e libera dall’incubo delle Mts non abbiano timori a proteggersi nel modo più sano e facile, utilizzando il preservativo».

Ogni anno – ricorda il ministero della Salute – in Italia si registrano 3.500 nuovi casi di Aids e il numero di persone sieropositive viventi si aggira intorno alle 100-130mila. Negli anni – prosegue il ministero – è cambiata anche la ‘geografia’ della malattia in Italia che colpisce «sempre meno i tossicodipendenti, mentre aumentano i casi tra gli eterosessuali e omo-bisessuali. E tra questi cresce la percentuale di quanti si accorgono di essere sieropositivi solo al momento del test. Con quel che ne consegue per la diffusione della malattia».

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«L’attenzione particolare che vogliamo rivolgere ai giovani – si legge nella nota del ministero – si deve al fatto che le soglie di attenzione e consapevolezza rischiano di non essere adeguatamente formate in questa fascia d’età. Quando si è molto giovani – prosegue la nota – la percezione del rischio è assai bassa, basata sull’ottimismo realistico, sulla convinzione cioè che i fatti spiacevoli accadono ad altri, ma non a se stessi».

Le numerose iniziative della campagna, oltre agli spot (in onda su Radiorai, Radio Dj, M2O, Rds, Radio Italia solo musica italiana, Radio Kiss Kiss, Circuito Cnr – che comprende tra le altre: Lattemiele e Radio Cuore), prevedono un opuscolo informativo dal titolo ‘NonsoloAids’, distribuito in tre milioni di copie nelle farmacie e in allegato ai principali periodici letti dai giovani: Focus, Max, XL, Men’s Health, Cosmopolitan, Glamour, Rock Star, Kiss Me, Rock Sound, Rolling Stone, Ubix. Infine, un poster che verrà diffuso negli studi medici ambulatoriali.