CHE VERGOGNA CONOSCERSI IN CHAT

È giustificata la vergogna per aver conosciuto il proprio ragazzo in una chat? Ce lo chiede un lettore che dice: «avrei preferito incontrarlo per strada». L’esperto: «non fermare il tuo romanticismo»

Sto vivendo da un po’ una esperienza bella e allo stesso tempo misteriosamente angosciante. Da qualche mese ho conosciuto un ragazzo in chat: abbiamo iniziato a conoscerci in chat e a vederci in webcam, poi abbiamo deciso di incontrarci circa 2 settimane fa.

L’incontro è stato fulminante per entrambi: si può dire che è stato un vero e proprio colpo di fulmine ed abbiamo iniziato a desiderare di vederci sempre più spesso nonostante la notevole distanza geografica.

Ma a questo punto è scattato in me qualcosa: ho iniziato a provare vergogna di un così bel rapporto iniziato in chat. Diciamo che il mio spirito romantico e sognatore avrebbe voluto per me un incontro romantico e casuale con questo ragazzo magari per strada o in palestra o al supermercato, ovunque non fosse su una realtà virtuale come il web.

Eppure mi sento inevitabilmente attratto da lui ma non riesco a lasciarmi andare. Ma perchè i gay devono per forza attraversare canali obbligati per conoscersi tra loro e rischiare a volte di banalizzare la propria stessa vita con incontri tra realtà e finzione?

Pensate che questo mio disagio nasconda una ben più profonda mancanza di autoaccettazione o è solo la sofferenza di un rimantico in eterno conflitto con una realtà più banale dei suoi sogni?

Andy

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Caro Andy,
il fatto di conoscere qualcuno attraverso un mezzo come internet può rappresentare una modalità alternativa, a volte ricca di incognite e soprattutto sorprese.

Il mondo del virtuale è sospeso tra fantasia e immaginazione, ma questo non nasconde la possibilità di conoscere il partner desiderato.

La vergogna che stai provando, forse può essere collegata ad alcune tue paure, magari legate non tanto all’accettazione di te come omosessuale, ma probabilmente alla possibilità di percepirsi liberi di vivere un’esperienza “omosessuale” alla luce del sole.

I gay non devo sentirsi obbligati a conoscere altri omosessuali solo ed esclusivamente in quelli che tu chiami “canali obbligati”. Chi lo fa probabilmente percepisce quel contesto come più facile, o comunque come più immediato.

Oggi sono molti gli omosessuali (maschi e femmine) che si sentono liberi di incontrarsi e conoscersi fuori da quei luoghi che rischiano di diventare zone chiuse… solo di alcuni!

Se percepisci che la tua storia è nata comunque con un colpo di fulmine può proseguire, non fermare il tuo romanticismo… dai spazio ai tuo sogni e falli diventare realtà.

Non importa dove e come incontri il tuo partner, ma soprattutto quello che senti: prova a sperimentare veramente questa storia evitando, se possibile, di relegarla all’immaginazione.

Un abbraccio,
Dr Fabrizio Quattrini

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di Fabrizio Quattrini

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