COMING OUT CON MADRE E FIGLIO

Qualche esperienza omo da adolescente, poi il matrimonio, la nascita del figlio, e infine il divorzio. Ora vive un rapporto di coppia con un uomo, ma non sa se parlarne, e a chi.

Ciao leo ho 39 anni una bella esperienza di vita non saprei da vove iniziare.

A 12 anni si è curiosi e in una situazione particolare, ho scoperto due amici del campeggio che facevano sesso orale e loro mi hanno invitato a partecipare come persona attiva nel rapporto; ho gradito sia il rapporto orale che la penetrazione all’altro componente del trio.

Poi la mia crescita è stata tra rapporti etero e non, fino al giorno che ho subito una violenza fisica mentre tornavo a casa; solo da poco sono riuscito a parlarne con altre persone, di quel momento ne ho rimosso quasi completamente il ricordo anche perchè non ne parlai con nessuno facendo finta che ero caduto correndo nella strada non asfaltata al buio. Non credo che però quell’episodio abbia modificato le mie attitudini e preferenze sessuali: guardavo i ragazzi e perchè no a volte ci si masturbava o toccava insieme, ma niente innamoramenti o rapporti. In questo periodo ho cercato e mi sono invaghito sia di ragazze che ragazzi ma con i quali non ho mai avuto rapporti completi.

Verso i 14/15 anni mentre ritornavo da scuola facevo un bel tragitto nel pulman affollatissimo e in piedi, un ragazzo, penso della mia età o poco più grande, che si reggeva al palo vicino a me incominciò a sbottonarmi i pantaloni e lo prese in mano, io rimasi impietrito li in mezzo alla folla, ma nessuno ci poteva vedere perchè con i giacconi aperti davanti e l’uno di fronte all’altro nessuno penso notò la cosa, comunque mi risvegliai dal torpore e appena si aprirono le porte di dietro fuggii fuori.

Diciamo che ci pensai molto all’accaduto con un contrasto di piacere e disgusto, non ne parlai a nessuno e la cosa scemò. Il resto fino ai 17 anni passò tranquillamente con vari fidanzamenti con ragazze e prime esperienze ma senza rapporti completi. Pensavo ancora ai ragazzi, mi piacevano i fisici perfetti glabri e chiari, mi innamorai del mio amico d’infanzia e un giorno mentre ero in moto dietro di lui lo masturbai toccandolo da sopra i pantaloncini da mare. Lui non reagì ma dopo arrivati a destinazione mi incominciò ad ignorare e la nostra amicizia si raffreddò senza però finire, ma non ne parlammo mai di quel momento, entrabi muti.

In seguito non ho più pensato di avvicinarmi ad un ragazzo e il mio interesse si fissò verso le ragazze: mi sposai a 25 anni e a 29 nacque mio figlio. In seguito mi sono separato e divorziato per problemi che non riguardano il mio lato omosessuale. La vera svolta è stata tempo fa, quando un amico che diciamo è molto libero sessualmente mi disse di fare del sesso con lui mentre stavamo guardando una cassetta porno. Fu sesso senza coinvolgimento e devo dire acconsentii per capire se quel desiderio di ragazzi a 17 anni era qualche cosa di serio. Infatti era serio: da lì ho cercato di capire e capirmi e ho accettato la mia omosessualità. Mi piace l’uomo come è, come è fatto e come ama e come fa l’amore.

Oggi sto con un compagno con cui condivido tutto. Arrivo alla questione: non ho fatto nessun coming out in quanto ho un figlio e una ex moglie che mi farebbe la pelle, anche se lei sa che mi innamorai del mio migliore amico a 17 anni, l’unica persona a cui ho ammesso la mia relazione è mia madre, che me lo domandò direttamente quando notò il mio atteggiamento molto confidenziale con questo presunto amico, che altro non era se non il mio attuale compagno. Oggi mia madre non vuole neanche sentirne parlare del mio compagno, mentre prima si frequentavano nelle poche occasioni che potevano esserci, e inoltre per giustificare l’allontanamento del mio compagno a mio figlio ha detto che mi sfrutta economicamente.

Ora che dovrei fare? Io non ho molto dialogo con mia madre e nullo con mio padre, mentre mia sorella sa di me attraverso mia madre ma non mi ha mai parlato direttamente, ma accetta che vada a trovarla con il mio compagno/amico. Non vorrei chiudere i rapporti con mia madre anche perchè non potrei visto che è anche nonna di mio figlio, ma se continua a fare cosi sarò costretto a farlo.

Grazie di tutto..

FabioValerio

Caro Valerio,

penso che le molte brutte esperienze che hai vissuto da ragazzino senza dubbio abbiano avuto (ed abbiano tuttora) un’importanza fondamentale nei tuoi comportamenti. Perché, a suo tempo, non ti sei confidato con i tuoi? Perché tanta chiusura?

Ravvisi solo ora un problema nei tuoi rapporti con tua madre – ed effettivamente il tuo vivo bisogno di accettazione da parte sua è legittimo e comprensibile.

Credo, però, che il problema più grande, al quale ancora non hai pensato, sia quello costituito dai rapporti con tuo figlio.

Lasciarlo nell’ignoranza, come desidera la tua ex moglie? Perché siano gli altri a comunicargli su di te cose che sarebbero molto traumatiche per lui, fragile e impreparato? Come difenderlo da questa possibile eventualità?

Certo, forse è presto, ora, per parlargliene: ma dovrai cominciare a prendere accordi con sua madre e trovare insieme a lei il giusto modo per parlargli della tua vita, della tua identità (per fare questo dovrai ben chiarirti a te stesso) e questo per cercare di essere un padre autentico in cui egli possa porre la sua fiducia.

Quanto a tua madre, lascia perdere, almeno per ora: è questo il mio consiglio.

Accontentati di essere accolto bene da tua sorella, parla apertamente con lei; forse, un po’ per volta, con il suo aiuto, riuscirai a far capire e accettare anche alla mamma la nuova situazione in cui ti trovi.

Ma, soprattutto, ti raccomando di non rompere i rapporti con lei: perché privare tuo figlio di una nonna amata? Credo si tratterebbe di un gesto veramente egoistico.

Pazienza, quindi. Ce ne vorrà tanta.

Con mille auguri

Una mamma volontaria AGeDO

di AGEDO

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