COMPETIZIONE NELLA COPPIA

Lui è pieno di amicizie, l’altro, atletico e sportivo non le capisce e non le apprezza. Capita, così che nella coppia si stabilisca una sorta di competizione. L’esperto ci aiuta a superarla.

Ciao LEO!

Io ho 29 anni e il mio compagno, da 1 anno e 2 mesi, ha 22 anni! Ora niente problemi gravi sul fronte della differenza di eta’ all’inizio, ma con il tempo episodi e fatti che sono stati motivi di forti litigi mi sembra di doverli accumunare a questo fattore dell’eta’, vivendo tutto con ansia e con il terrore di nuove sorprese.

A parte l’aver scoperto che aveva mentito sul suo passato per darmi l’idea del bravo ragazzo che invece sono venuto a sapere che aveva fatto piu’ esperienze di me in un mese che io in 10 anni e che esperienze, dopo tanto tempo mi sono reso conto che in realta’ si mette nelle situazioni che portano a certe esperienze! Mi spiego. Frequentava amicizie un po’ puttaniere, ci andava assieme, tanti nel giro di poco tempo, e anche dopo che ha conosciuto me continua a fare amicizie, sul lavoro, che sono molto simili per eta’ e atteggiamenti a queste persone con le quali ha fatto tipi di esperienze che io non approvo.

Sul lavoro ad esempio si lega con un’amica piu’ grande di lui; e’ sicuramente la classica trentenne divorziata o repressa che trova nel giovane il tramite per scazzare e farlo scazzare, oppure l’amica ventenne, che magari si innamora di lui, che continua a chiamarlo a messaggiargli e chiedergli di uscire insieme, tutto perche’ naturalmente sul lavoro nessuno deve sospettare niente!

E’ gia’ successo che mi abbia rinfacciato di avergli fatto perdere delle serate in casa da solo perche’ magari avevamo litigato,o di aver perso la sagra con i suoi colleghi, o il gelato! Io con queste cose non mi trovo. Sembra che il contorno sia piu’ importante della portata!

Io amo uscire, fare il matto, mi piace girare, e anche a lui, mi piace comprare, e anche a lui, mi piace la musica, e anche a lui, mi piace il cinema, e anche a lui, sono sportivo, molto, quindi ho un fisico atletico, asciutto, e lui e’ molliccio con la pancetta, non andrei mai a letto e lui alle 22 gia’ sbadiglia!

Voglio dire, dovrei essere io quello che si fa’ amicizie fuori dalla coppia per dare sfogo a me stesso e invece e’ lui!

La cosa che piu’ mi da fastidio e’ che mi sembra di essere messo a confronto, una sorta di competizione con queste amicizie, e per di piu’ io, essendo colleghi suoi, non li conosco nemmeno, non posso nemmeno sapere come lui e’ quando e’ con loro, so solo che sembra che se loro sono nei paraggi lui vorrebbe andare da loro! Loro non sanno niente di lui, del suo privato, come so io e gli amici che abbiamo in comune, conoscono solo la parte di lui che mostra sul lavoro!

Insomma perche’ lui ha scelto me, e fa di tutto per stare con me se poi ci tiene tanto fino a mettermi da parte, per persone che io non condivido e che a me non piacciono come atteggiamento e che non sono mai piaciute? Cosa devo fare, come la devo prendere?

grazie da

G:-)(-:D

Caro amico,

Mi sembra abbastanza chiaro nella tua coppia sussista un problema nella gestione del tempo libero e in particolare della vita sociale. L’età non è certo un fatto trascurabile: ogni età prevede dei compiti, delle responsabilità, dei cambiamenti con noi stessi e con gli altri. La differenza di età non è di per sé né un vantaggio né uno svantaggio ma certo può influenzare il rapporto di coppia se i diversi bisogni o stili di vita dei due partner non si integrano e si adattano vicendevolmente.

Riepilogando, direi che fondamentalmente in questo rapporto ti senti escluso (dalle sue amicizie, dal suo mondo lavorativo), ti senti trascurato in compagnia dei suoi conoscenti, ti senti deluso e sfiduciato per le menzogne che ti ha raccontato,ti senti spaventato da nuove sorprese. Nello stesso tempo ti senti gratificato del fatto che lui ti cerchi e ti senti simile e legato a lui per una serie di interessi e passioni che condividete.

Le questione delle amicizie in una coppia può essere per molte persone fonte di problemi, litigi e ansie. Quando un ragazzo si mette insieme ad un altro ragazzo, in genere i rapporti con gli amici pre-esistenti di ciascuno cambiano anche radicalmente. Non a caso si sente dire ogni tanto in alcune compagnie di amici : "non esce più con noi, adesso è in coppia". In genere quando si è in coppia il tempo dedicato agli amici si riduce ma paradossalmente non perde di rilevanza, anzi. In molti casi, all’inizio della relazione, ognuno ha i suoi amici pre-esistenti e non ci sono amici in comune. A volte, gli amici di uno diventano amici della coppia, altre volte la coppia preferisce frequentare altre persone ex novo. A volte, i partner cambiano proprio genere di amicizie: se prima frequentavano altre persone single, in cerca di partner, dopo frequentano altre coppie.

Le tensioni tuttavia non sono rare. Gli amici di uno hanno atteggiamenti, stili di vita che non piacciono all’altro. Oppure uno dei due cerca nell’amicizia delle caratteristiche che l’altro non cerca: ad esempio, per uno l’amicizia è soprattutto confidenza e sincerità, per l’altro stare con gli amici è divertimento momentaneo che non necessariamente prevede una vera conoscenza reciproca.

Nel tuo caso,non ti senti a tuo agio con i suoi amici perché non sono "seri". Non dev’essere facile per te stare con loro, persone che non ti piacciono e disapprovi. Ma non ti piace neanche sentire di loro, ti infastidisce quando se parla.

Li percepisci come rivali. Scatta l’istinto di competizione come se avere amici fosse il segno di un valore personale, un modo per validare le proprie qualità. Ti chiedi come è possibile che le preferenze amicali di un ragazzino mettano in crisi la tua immagine di persona socievole, scherzosa, trascinatrice e di bell’aspetto.

Ma alla fine mi sembra che il punto che ti fa stare peggio sia un altro. Non tanto la differenza di età quanto quella di visibilità: tu probabilmente hai detto di essere gay (o che stai con un ragazzo) a delle persone a te importanti, famiglia, colleghi, amici; lui no, non ha detto di essere gay sul luogo di lavoro e continua a perpetrare attivamente la sua falsa immagine di eterosessuale e non dice di essere il tuo compagno alla sua cerchia amicale. E’ questo che ti fa sentire a disagio, perché non ti riconosce per il ruolo che hai, quello di compagno, fidanzato, partner. La sua invisibilità diventa la tua invisibilità: agli occhi degli altri tu non ci sei o sei un conoscente o un generico amico. L’invisibilità diventa per forte competizione: "o esce con i colleghi o esce con me" perché se si è clandestini i due mondi non si possono incontrare, non possono convivere.

Cosa puoi fare? Un’importante sfida delle coppie è spesso quella di capire e distinguere la dimensione "a due" e quella individuale, bilanciare le attività, gli spazi "in comune" e i tempi, gli spazi che ognuno coltiva da sé. Prendi atto che avete esigenze di amicizie differenti probabilmente legate anche a un diverso desiderio di autonomia.

Non focalizzarti sui suoi bisogni ma sui tuoi. Hai sicuramente bisogno di stare meglio e di risolvere il disagio che provi: smorza il confronto con i suoi colleghi, non rivaleggiare, assumi se mai un atteggiamento di maggiore distacco,valorizza la tua socievolezza ed esprimila, proponi di trovare od uscire amici comuni (meglio se coppie equilibrate) che possano andare bene a tutte a due. Nello stesso tempo è molto importante che esigi rispetto, che ogni volta che lui nega la tua esistenza raccontando bugie non solo sul suo passato ma sul suo stato attuale, tu gli spieghi che questo può minare la fiducia che nutri in lui, quando asseconda il dileggio nei tuoi confronti, ti offende e questo per te non è accettabile.

di Luca Pietrantoni