Contagio da omosessualità

Un lettore scrive di quando il fratello gli ha confessato i suoi timori circa un possibile contagio dell’omosessualità al proprio figlio. Come fare per levargli questa idea?

Mio fratello quando gli ho parlato di me ha detto che ha paura che gli "contagi" il figlio. Vorrei mi consigliaste un libro semplice che possa regalargli e che gli spieghi l’omosessualità in termini chiari per togliergli paure infondate.

Vi sarei grato se mi rispondeste per email.

Nel caso pubblicaste l’articolo per favore omettete la mia email.

Grazie mille!

Luca

Caro Luca,

chi è più autorevole di te a parlare della propria omosessualità e, più in generale, di sè?

Certamente confrontarsi attraverso la lettura di un libro può essere utile, ma dal mio punto di vista, nessun autore può saperne più di te. Mi dispiace sapere che ti senti costretto a richiedere l’intervento di qualcun altro per poter dimostrare di non essere affetto da una malattia contagiosa. Attraverso un libro, infatti, potresti cercare ingenuamente autori più attendibili di te. Perché?

Immagino che questo sia il segno di quanto sia difficile viverti come gay, avendo bisogno di convincere chi – come tuo fratello – sembra essere ignorante a riguardo. Intuisco che non bastino le tue parole a fargli conoscere la realtà dei fatti, cioè che l’omosessualità non è contagiosa. O, meglio, che zio Luca non contagerà i suoi nipotini.

Non posso non sottolineare che l’omosessualità potrebbe essere anche solo un pretesto per tenerti a distanza. Un fratello può essere ignorante in materia, però solo tu puoi sapere come mai un fratello sia così severo nei tuoi confronti, così umiliante.

E non posso non sottolineare che hai richiesto di non vedere pubblicata la tua mail, Luca, come se tu stesso fossi il portatore di un pregiudizio e di una paura, la paura di essere scoperto? Senza accorgercene, e per comprensibili difficoltà, spesso accade che noi stessi siamo come quel tuo fratello, dal quale difenderci e nasconderci, pur coltivando l’immenso desiderio di essere riconosciuti, accettati, amati finalmente per quello che siamo.

Prima di consigliarti qualsiasi libro, ti lascio con una riflessione interrogativa: tu, Luca, sei sicuro che la tua omosessualità non sia contagiosa?

Un ottimo testo è L’offesa peggiore di Luca Pietrantoni. Se glielo "regalerai", il mio consiglio per te è quello di non dimenticare che, mai come in questo caso, il vero dono è il simbolo del tuo gesto, della tua dedica, del tuo biglietto d’accompagnamento. Perché gli stai regalando una richiesta, una legittima richiesta d’amore e fiducia. E forse è quello che stai chiedendo anche a te stesso: il difficile regalo di amare Luca.