COPPIA: TRADIMENTI INCROCIATI

Un lettore racconta di quando viveva una storia clandestina con un ragazzo già “occupato”. «Adesso stiamo insieme definitivamente ma se adesso lui facesse lo stesso con me?».

Ciao,

vorrei chiedere qualche consiglio su come comportarmi col mio ragazzo con cui sto da qualche settimana.

All’epoca di quando ci siamo conosciuti (qualche mese fa) entrambi non eravamo liberi e quindi la nostra relazione era prettamente clandestina e ci incontravamo quando non eravamo impegnati coi rispettivi partner. Sebbene di tradimento si trattasse, non abbiamo mai consumato rapporti sessuali e i nostri incontri avevano carattere si può dire platonico e romantico.

Ad un certo punto abbiamo sentito l’esigenza di liberarci di quella "clandestinità" e di lasciare i rispettivi partner per iniziare un percorso insieme, stufi di vivere e far vivere nell’inganno.

La sofferenza che abbiamo attraversato è stata notevole ed ancora porta le tracce. Ed effettivamente ultimamente mi sto sentendo molto insicuro in questa relazione per via dei presupposti con cui è iniziata. Non so se per sensi di colpa o per rimorsi di coscienza nei confronti del suo partner che è stato abbandonato per me, inizio a chiedermi: «E se domani sarò io a ritrovarmi nella sua condizione?«E se tutte le volte che il mio ragazzo dice di uscire con un’amica o di andare dalla sorella in un’altra città (le scuse che metteva per vedere me e non il suo ragazzo) in realtà stesse frequentando un altro ragazzo?».

Io ho provato a parlarne con lui, ma per lui la fiducia è molto importante ed ho paura di allontanarlo facendomi vedere così insicuro. D’altro canto, lui mi ha sempre rassicurato che il rapporto che sta vivendo con me non ha nulla a che spartire con quello che viveva con l’altro ragazzo e soprattutto dice che con me sta vivendo una dimensione del rapporto più "progettuale" nel senso che sogna di poter condividere con me una casa e mi vede proprio come il suo compagno di vita ideale (cosa che, a sua detta, non succedeva col suo precedente compagno). Eppure nonostante tutto non riesco a frenare le mie paure.

Cosa fare a questo punto?

Andrea

Andrea carissimo,

dopo aver lottato per raggiungere un obiettivo così importante è molto probabile che, in un primo periodo, alcune paure prendano il sopravvento. C’è poi da fare i conti anche con le proprie insicurezze e caratteristiche di personalità. Devi sforzarti e lasciarti trasportare dai sentimenti, non fare l’errore di cadere nella trappola della "gelosia". I rapporti intimi, sentimentali devono nascere e crescere sulla base della fiducia reciproca.

Come hai giustamente sottolineato è molto probabile che atteggiamenti di insicurezza e gelosia, che potrebbero rivelarsi fastidiosi per il partner, in quanto legati ad uno strano comportamento "paranoico", non aiutano la sana evoluzione della coppia anzi, la potrebbero indirizzare in facili allontanamenti.

Immagino quanto possa non essere facile fidarsi in generale di un’altra persona, ma costruire qualcosa insieme a colui che si desidera e che si ama rappresenta una forte garanzia per riuscire a svincolarsi dall’insicurezza!

Vorrei che provassi a ragionare in modo più propositivo e ti concedessi la possibilità di comunicare al partner le tue "vere" incertezze, sempre rispettandolo nei suoi sentimenti e soprattutto in quello che ti comunicherà nel risponderti.

Se ciò non dovesse portare ad un cambiamento prova a chiederti quanta paura hai tu di assumerti la responsabilità di cambiare radicalmente la tua vita.

Concediti la possibilità di comprendere quanto sei veramente pronto a fare dei passaggi così importanti (convivenza, casa…famiglia). A volte il lasciarsi trasportare da certi eventi, anche molto piacevoli, fa perdere di vista il vero significato di ciò che si desidera. In alcuni casi addirittura facilita una "depersonalizzazione" dei membri della coppia.

Questo, quando non viene vissuto coscientemente, può fare emergere elementi disturbanti come l’insicurezza, la gelosia, i comportamenti paranoici, che a lungo termine logorano il rapporto di coppia esistente, compromettendolo parzialmente o completamente.

Vorrei che i miei suggerimenti stimolassero la tua voglia di comprensione e soprattutto ti aiutassero a metterti in discussione. Ricorda comunque che, prima di giungere a drastiche decisioni alimentate da un alone di forte insicurezza, potrà rivelarsi utile e funzionale rivolgersi ad uno psicologo-psicoterapeuta.

Un abbraccio

Dr Fabrizio Quattrini

di Fabrizio Quattrini