DIO COME AMICO

Un gay e la sua fede. Contro ogni dogma

Ciao Don Franco,

Ultimamente visito spesso il Suo sito viottoli e leggo le innumerevoli risposte che Lei ha fornito a tanti omosessuali. Ad ogni lettura trovo una pace interiore e tantissima gioia.

Voglio dire che la mia fede con Dio e’, come dire, alquanto particolare… Io ho smesso di credere nella Chiesa ormai da un bel po’ di tempo, ma in Dio… in Lui ci credo e lo amo con tutto il mio cuore. Certamente ti chiederai quella "particolare" fede in Dio che significato potesse avere. Ebbene io quando mi rivolgo a Dio mi rivolgo a Lui come se fosse un mio carissimo amico. Ci scherzo, nella preghiera ci faccio anche le battute e ci rido. Sento che Lui ride con me e mi sta molto vicino. Ma in quanto amico ci discuto e litigo anche, e sento la sua amichevole rabbia come se volesse dirmi "No che non sono d’accordo con te" o qualcosa di simile pero’ poi alla fine facciamo quello che comunemente due grandi amici fanno: la pace e amarsi ancora di piu’. Capisce la stranezza? ma in in questo modo trovo un amore ancora piu’ immenso, piu’ come dire reale…

Quando sono triste Lui e’ sempre a fianco a me. Sento che mi perdona per gli sbagli che faccio nella vita e per le promesse non mantenute…

Ho parlato con Dio anche di Lei.

Ammiro con tutto il cuore per la Sua missione religiosa, la sua ricerca della voce di Dio nelle persone "di strada" come si suole dire in giro. E mi sento male a volte nel sapere che un Uomo come Lei sia spesso inascoltato dalle autorita’ ecclessiastiche.

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Vorrei darLe un mio messaggio personale: La sua missione ha portato alla salvezza tantissime persone e loro ti amano e ti ammirano. Per me lei ha molto piu’ valore che il Papa!!!

Grazie da parte mia per aver lottato e di aver messo in dubbio il valore della Chiesa risaltando notevolmente il valore del vero Amore e Sorriso di Dio.

Che Lei pubblichi o meno la mia lettera on line non mi interessa molto, mi interessa che la legga! E non Le nascondo neanche che mi piacerebbe che mi scriva.

Un saluto sincero

Gianluca

Carissimo Gianluca,

prima di tutto voglio benedire Dio perché al mondo esistono persone come te e poi voglio ringraziarti per l’affetto ed il calore che le tue parole mi hanno trasmesso.

In una società in cui il globo si scalda ma i cuori si raffreddano… il calore dei sentimenti profondi e sinceri è sempre più importante.

1) Anch’io, come te, traggo dalla fede tanta pace e tanta gioia. Poi, ovviamente, ci sono le salite da affrontare ma, se il cuore è nella pace… anche il respiro è meno affannoso e la strada meno dura.

2) Forse tu, più che sbarazzarti della chiesa come popolo di Dio, ti sei felicemente liberato dalla schiavizzante soggezione alla gerarchia. E’ questa una liberazione umana ed evangelica di grande spessore. Molti cristiani non riescono a compiere questo passo e sono “ossessionati” e tormentati dai documenti ufficiali del magistero che, specialmente per i gay e le lesbiche, sono pesanti come macigni. Trascorrono anni e anni con sensi di colpa e con sofferenze profonde perché, non sapendo distinguere accuratamente tra la volontà di Dio e le leggi ecclesiastiche (presentate spesso come divine), si sentono o in peccato o, almeno, emarginati dalla comunità ecclesiale. Acquisire questa chiara distinzione tra volontà di Dio e legge ecclesiastica libera da tanti inutili tormenti e aiuta il credente a vivere nella fiducia mettendo al centro della sua vita la ricerca delle “vie di Dio” e non il bisogno di essere accettato da una gerarchia umana.

3) E’ straordinariamente bello il modo con cui tu mi parli del tuo rapporto con Dio, un “Dio amico” con cui hai instaurato un dialogo vivo e concreto. Vuoi che ti dica la verità? Anch’io vivo il rapporto con Dio in questa dimensione dialogica in cui “lontananza”, “vicinanza” e “amicizia” si intrecciano continuamente. Nel mio recente libro “L’ultima ruota del carro” ho scritto alcune pagine con questa tua stessa sensibilità. Quindi la tua, a mio avviso, è tutt’altro che una stranezza o una banalità. E’ la tua originalità. Del resto, se leggi i Salmi, ti trovi in buona compagnia. Pensa inoltre come “bisticciavano” con Dio Geremia, Elia, Giona e tanti altri … Ricordi il libro di Giobbe …? Ci si può amare senza giocare, senza contendere, senza piangere, senza sorridere?

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4) Grazie della solidarietà che mi esprimi. Io, un vecchio prete che vive tra i libri, tossicodipendenti e donne di strada, non ho la minima pretesa che qualcuno “in alto” mi ascolti. Sono già infinitamente grato a Dio del fatto che le mie due caselle e-mail sono piene di lettere, di dialoghi, di “incontri” di persone che, come te e come me, cercavo le vie di Dio senza la pretesa di possedere la verità. Ascoltarci, dialogare, cercare insieme mi pare il “luogo” e il “modo” in cui Dio ci incontra oggi e ci spinge oltre i luoghi comuni.

Sono sicuro che continuerai a pregare per me. Mi sento come un bimbo in braccio a sua madre e spero davvero di non scappare mai da questo forte e tenero abbraccio di Dio. Se si sta tra le braccia di questa Madre che è Dio, di tanto in tanto ci si può permettere di chiedere qualche coccola e di fare qualche poppata del buon latte della parola di Dio, di fiducia e di gioia e si gode del Suo sorriso.

Anche a te, caro Gianluca, giunga un saluto sincero ed affettuoso con l’augurio di proseguire i tuoi giorni in dialogo profondo con Dio.

Ciao a te.

don Franco Barbero (www.viottoli.it – [email protected])

di Franco Barbero