DON NARCISO: FAMILY DAY, PROTESTA INGIUSTIFICATA

Il pensiero di un prete qualsiasi sui DiCo, i diritti e il pastore tedesco “sempre intento a martellare”.

In settimana hai ricevuto molte mail di sostegno dai lettori, cui hai risposto personalmente. Una però era molto dura contro il Vaticano, colpevole di eccessive interferenze nello Stato laico, col risultato di un "totale rifiuto per tutto ciò che la Chiesa predica e rappresenta".

La misericordia divina, nonostante i bei pronunciamenti della Chiesa-istituzione (enciclica Dio è carità), è da essa oscurata nei fatti con violente dichiarazioni omofobe. Ma la Chiesa-area-di-Gesù (Lui l’avrebbe chiamata regno dei cieli) continua ad esistere. Molti gettano il bambino con l’acqua sporca, ma io resto con chi in essa si sente a casa sua. Ci stanno nelle famiglie nonni e suoceri impossibili, ma il resto della famiglia, senza ammazzarli, e nonostante il disagio, continua a campare.

Le proteste contro la chiesa crescono. Cosa pensi del proiettile a Bagnasco?

Bagnasco ha elettrizzato l’atmosfera, ma il proiettile è davvero eccessivo, in Italia è un gesto intimidatorio e Bagnasco avrà senz’altro preso paura. Però non penso che la minaccia fosse reale, solo che volessero spaventarlo o beffarsi di lui.

E la polemica con Rivera?

L’Osservatore Romano ha sbagliato a gridare, come se di vera aggressione si fosse trattato. Cristo ha affidato a Pietro la cura delle sue pecorelle. Il papa, suo successore, dovrebbe pensare a queste pecorelle, specie a quelle ‘smarrite’, per le quali Gesù aveva un occhio speciale. Invece non sembra averne molta cura. Non si comporta da pastore ma, da buon tedesco, martella, e ha contribuito a creare questa atmosfera. Però alcuni finalmente cominciano a dire che il Vaticano sta sbagliando, come Augias, che su Repubblica ha criticato chi chiama terrorismo un’opinione, magari impertinente, di un semplice comico.

Augias, come Ratzinger, ha scritto un libro su Gesù. Toni diversi ma entrambi libri di grande successo. Li hai letti?

Non mi interessano più questi libri. Ho già letto tante vite di Gesù, tra cui quella stupenda di Grandmaison e quella di Daniel-Rops. Oggi preferisco continuare a leggere il Vangelo, nel greco originale, magari confrontandolo con l’ingenua traduzione in latino di san Gerolamo, la Vulgata.

Immagino tu non abbia letto allora nemmeno il libro di Odifreddi. Da buon matematico analizza spietatamente le contraddizioni dei testi sacri e mette in dubbio addirittura l’esistenza di Gesù.

Questo lo dicono da sempre. Ad agosto l’Università di Madrid terrà una serie di conferenze sul tema della storicità della figura di Gesù. A me hanno fatto studiare autori ‘negazionisti’ come Renan più di 50 anni fa. Mi sono serviti, perché hanno creato in me una reazione contraria, cosa che non avrebbe fatto un catechismo troppo rigido. Certo, il Vangelo a volte smussa, oppure, come Giovanni, enfatizza. I racconti della Resurrezione della domenica di Pasqua diventano un carosello di apparizioni apparentemente contraddittorie, ma non mi disturbano, perché la persona di Gesù non soffre di questi cortocircuiti. Pur con tutti i suoi difetti redazionali io continuo a leggere il Vangelo, con fede e con amore. D’altra parte, quando sei innamorato, non presti attenzione a nessuna cosa ti possano dire contro la persona che ami.

Cosa pensi della manifestazione contro i DiCo di sabato?

Penso sia ingiustificata. Chi impedisce alle persone che manifesteranno di avere una famiglia? Nessuno. Forse solo problemi di lavoro e di alloggio, certo non i DiCo. Mentre i cittadini delle coppie di fatto hanno diritto a una legge dello Stato che li tuteli.

Cosa dovrebbero fare i gay?

Smettere di votare partiti omofobi, facendosi rappresentare da chi li protegge. I gay non sono uniti, questo è il guaio. Ma su certe questioni importanti dovrebbero forse sacrificare alcuni ideali politici ed essere compatti per una volta.

Don Narciso è un vecchio prete romano, come ce ne sono tanti, cosciente di aver sempre voluto seguire il messaggio di amore di Cristo, anche quando è in disaccordo coi vertici della Chiesa e con la loro crescente omofobia.

Ha accettato, pur mantenendo uno stretto anonimato, di aprire un dialogo con i lettori di Gay.it. Chiunque sia interessato, può scrivere a Flavio Mazzini, che gli rivolgerà tutti i vostri pensieri e le vostre domande.

di Flavio Mazzini