DONARSI AGLI ALTRI

Un lettore scrive: «Da quando sto con un ragazzo sieropositivo non mi fanno più donare. Ne sangue, ne midollo. Non è discriminante?». Risponde l’esperto.

Buongiorno mi chiamo Riccardo, sono omosessuale, ho avuto sempre partner fissi ( solo due ) sono di Terni e sono donatore di sangue e di midollo da quando ho 18 anni.

I primi di marzo conosco il mio attuale compagno il quale subito mi dice di essere sieropositivo. Usiamo il profilattico ed evitiamo rapporti orali etc.. insomma intimità ritenute a rischio..

Oggi 20 marzo 2007 sono andato in ospedale per sincerarmi di poter donare il sangue e mi è stato risposto di no. Sono diventato soggetto a rischio.. idem per il midollo..

Ho telefonato al numero della LILA che mi ha assicurato che il mio comportamento non è a rischio. Io sono una persona responsabile e non credo a quello che la dottoressa dell’ospedale mi ha detto è cioè che fino a quando sto con il mio compagno non posso più donare..

Io non voglio lasciarlo.. vorrei avere delle informazioni a riguardo per favore. Cioè se è vero che non posso piu donare.. è il mio modo per sentirmi utile… ma non voglio essere dannoso per gli altri..capitemi.. voglio solo sapere se non ho piu’ il diritto di donare…

Grazie
Con stima
Riccardo di Terni

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Caro Riccardo,
purtroppo la dottoressa del Centro Trasfusionale ha ragione perchè tra le cause che rendono non idonei alla donazione c’è proprio il fatto di essere partner sessuali di pazienti non solo HIV positivi ma anche di pazienti con Epatite B e C oppure con Sifilide o altre malattie trasmesse sessualmente e tutto questo indipendentemente dal fatto che, come ti hanno detto alla LILA, il tuo comportamento (che tuttavia si chiama “sesso più sicuro” e non “sesso sicuro al 100%” che non esiste…) sia quello di una persona responsabile che minimizza il rischio di infettarsi.

Capisco che questa cosa ti provochi dispiacere e disappunto ma bisogna considerare che nel caso della donazione di sangue o di midollo le valutazioni da fare sono e debbono essere super prudenti e quindi anche il minimo rischio (per esempio la rottura del preservativo) che uno potrebbe accettare di correre per amore del proprio partner diventa inaccettabile nei confronti del ricevente il sangue o il midollo.

Per farti capire che in questa regola non c’è nulla di discriminatorio ti faccio un esempio: sai che è motivo di sospensione (temporanea per 6 mesi) dalla donazione di sangue anche solo aver fatto un viaggio ai tropici (per timore della Malaria)? Oppure sai che se io stesso mi bucassi con un ago mentre lavoro in ospedale non potrei donare per 1 anno?

Cerca dunque di non vivere questa esclusione dalla donazione come una ingiustificata discriminazione nè, tantomeno, come motivo per lasciare il tuo nuovo compagno.

Ad entrambi un grosso abbraccio.
dott. Francesco Allegrini

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di Francesco Allegrini

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