ESSERE BISEX È UN CAPRICCIO?

di

Santo è un ragazzo di 16 anni che si difinisce bisex. I suoi genitori vorrebbero che facesse una scelta più netta: gay o etero. Ma è possibile scegliere?...

CONDIVIDI
Facebook Twitter Google WhatsApp
5002 0

Ciao, sono un ragazzo di 16 anni,che già da qualche tempo vive il suo stato sessuale in modo molto piu’ rilassato rispetto al passato. La mia domanda è la seguente:io mi definisco bisessuale,ma vorrei avere maggiori chiarimenti del tipo:cosa sono veramente? Il mio è un semplice capriccio sessuale? Si potrebbe definire una voglia instancabile di ricercare sempre diverse emozioni? Mio padre ad esempio non lo accetta, lui vuole, come del resto anche mia madre,che io sia o gay o etero. Per loro non esiste una via di mezzo,quest’ultima la considerano una semplice perversione sessuale! Cosa devo fare? Scegliere di essere gay o etero,oppure continuare cosi? Io sono felice,vivo bene questo mio stato,ma purtroppo ciò provoca una barriera troppo grande tra me e i miei genitori,che tutto sommato non mi fanno pesare tanto. Non so cosa fare, voglio essere felice e contemporaneamente essere accettato dai mie genitori. Aiutatemi,e grazie anticipatamente.
Caro Santo,
il fatto che a 16 anni tu viva serenamente il tuo “stato sessuale” così come lo hai chiamato è fondamentale. Questo tuo stato d’animo è alla base di una serena espressione del vivere il proprio orientamento sessuale e le proprie relazioni sessuo-affettive.
Bisessualità? A mio avviso siamo tutti bisessuali nel senso che nasciamo tutti, uomini e donne
Continua in seconda pagina^d
Bisessualità? A mio avviso siamo tutti bisessuali nel senso che nasciamo tutti, uomini e donne, con una componente sessuale di “natura” bisex. Con questo voglio sottolineare che alla base di ciascuno di noi esiste la componente eterosessuale e omosessuale necessaria per evolversi, successivamente, dopo la maturazione degli organi genitali, in una chiara e precisa direzione, che definisce il proprio orientamento sessuale.
Il termine bisessuale è spesse volte utilizzato in modo scorretto. Infatti non significa viversi contemporaneamente due tipi di relazioni etero e omosessuale, ma indica la possibilità in un individuo, di potersi sentire attratto indifferentemente da un partner dello stesso sesso come del sesso opposto. Nel momento in cui il bisessuale si orienta verso lo stesso sesso vivrà una relazione di tipo omosessuale, al contrario, quando sceglierà un partner del sesso opposto, instaurerà una relazione di tipo eterosessuale.
Con questo voglio fare intendere che una persona con orientamento bisessuale potrà vivere ancor più indipendentemente dal contesto socio-culturale di appartenenza la propria relazione omosessuale, ovvero eterosessuale.
I tuoi genitori, come molti padri e madri che si trovano a confrontarsi con orientamenti sessuali diversi dei figli da quelli di appartenenza, hanno bisogno di tempo per “digerire” alcune scoperte. Il fatto che considerano la bisessualità una forma di perversione è strettamente legata alle informazioni falsate e distorte della società di riferimento; tu hai l’obbligo di ristrutturare e riformulare correttamente tali informazioni, al fine di rieducare i tuoi genitori non solo verso le caratteristiche chiare e precise degli orientamenti sessuali, ma e soprattutto verso la sessualità.
Il sesso è l’espressione massima del piacere e non è funzionale incasellarlo dentro forme distorte, improprie e falsate…è necessario viverlo in base a quello che ognuno sente e ama nel rispetto di se stessi e degli altri!
Un abbraccio, Dr Fabrizio Quattrini
Per fare la tua domanda agli esperti, compila il form che trovi in fondo alla pagina cliccando qui.

di Fabrizio Quattrini

Guarda una storia
d'amore Viennese.

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...