Un sieropositivo in più quasi ogni due ore: ecco i dati 2014

Diffusi dal Ministero i dati 2014 in vista del 1° dicembre: il 40% in rapporti gay

Un sieropositivo in più quasi ogni due ore: questi in sintesi i nuovi dati diffusi dal Ministero per la Salute in vista della Giornata Mondiale di Lotta all’AIDS che, come è risaputo, è il 1° dicembre di ogni anno. Sono infatti 3.695 i nuovi casi diagnosticati nel 2014: poco più di 10 al giorno e, quindi, quasi uno ogni due ore. Di questi, il 40% è omosessuale.

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In realtà il dato ci dice che le nuove infezioni da HIV sono stabili, come pure quello dei casi di AIDS. Il virus colpisce più gli uomini delle donne e i giovani tra i 25 e i 29 anni. Le modalità di trasmissione sono rappresentate nell’84% dei casi da rapporti sessuali senza preservativo sia tra eterosessuali che tra omosessuali. La maggior parte dei pazienti (9 su 10) è seguita presso i centri clinici di malattie infettive ed è sottoposta a terapia antiretrovirale

Nel 2014 in Italia 3.695 persone hanno scoperto di essere HIV positive, un’incidenza pari a 6,1 nuovi casi di sieropositività ogni 100 mila residenti. L’incidenza, ossia le persone che hanno scoperto di essere HIV positive nel 2014, non mostra particolari variazioni rispetto ai tre anni precedenti e colloca il nostro Paese al 12° posto nell’Unione Europea. Le regioni che hanno mostrato un’incidenza più alta sono state il Lazio, la Lombardia e l’Emilia-Romagna. Il virus colpisce prevalentemente gli uomini. Questi rappresentano ben il 79,6% dei casi nel 2014, mentre continua a diminuire l’incidenza delle nuove diagnosi nelle donne. L’età media per i primi è di 39 anni, per le donne di 36 anni. Quanto alla fascia di età maggiormente colpita, è risultata essere quella delle persone di 25-29 anni (15,6 nuovi casi ogni 100.000 residenti).

La maggioranza delle nuove diagnosi di infezione da HIV è attribuibile a rapporti sessuali senza preservativo, che costituiscono l’84,1% di tutte le segnalazioni (maschi che fanno sesso con maschi: 40,9%; eterosessuali maschi: 26,3%; eterosessuali femmine 16,9%).

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Il 27,1% delle persone diagnosticate come HIV positive è di nazionalità straniera.

La sorveglianza dei casi di AIDS riporta i dati delle persone con una diagnosi di AIDS conclamato. Dall’inizio dell’epidemia (nel 1982) a oggi sono stati segnalati oltre 67.000 casi di AIDS, di cui circa 43.000 sono deceduti. Nel 2014, sono stati diagnosticati 858 nuovi casi di AIDS pari a un’incidenza di 1,4 nuovi casi per 100.000 residenti. Anche in questo caso, l’incidenza risulta stabile negli ultimi tre anni.

Nel 2014, poco meno di un quarto delle persone diagnosticate con AIDS ha eseguito una terapia antiretrovirale prima della diagnosi di AIDS. Questa bassa percentuale di persone in terapia è legata al fatto che una quota crescente di persone HIV positive è inconsapevole della propria sieropositività: tra il 2006 e il 2014 è aumentata la proporzione delle persone che arrivano allo stadio di AIDS conclamato ignorando la propria sieropositività, passando dal 20,5% al 71,5%.

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