Posso contrarre l’HIV col sesso orale?

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La risposta sintetica è che non è probabile, ma non è impossibile. Ecco perché.

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Ai tempi dell’adolescenza, quando si andava dai boy scout, i ragazzi cattolici erano convinti che il miglior modo per preservare la verginità fosse attraverso il sesso orale. Ai giorni nostri, il sesso orale è diventato molto comune e viene vissuto dai più come un’abitudine sessuale sicura, senza rischio.

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Il sesso orale è probabilmente il più comune dei comportamenti promiscui. È veloce, facile e molto intimo. Ma più lo facciamo, più ci si chiede: si può prendere l’HIV attraverso il sesso orale?
La risposta sintetica è che non è probabile, ma non è impossibile. Che ci crediate o meno, l’HIV non è un virus facilmente trasmissibile. Si passa attraverso il sangue, lo sperma, il liquido seminale, i fluidi vaginali-rettali e il latte materno. Per trasmettersi ad un’altra persona, deve raggiungere il sangue. La via principale attraverso la quale si trasmette sono le mucose, gli aghi o le trasfusioni. Le mucose sono membrane che avvolgono il retto, la vagina, il pene e la bocca, ma sono protette attraverso strati di tessuto che sono sufficienti come barriera finche non vengono lacerati o danneggiati spesso in modo inconsapevole.
Per questo bisogna stare attenti quando si notano ferite aperte nella bocca. Se sono visibili, è sempre meglio non praticare sesso orale. Lacerazioni e ferite rendono più facile il passaggio dei fluidi. Il Dr. Thomas Coates, professore di medicina e direttore dell’Università della California, ci conferma che l’infezione da HIV attraverso il sesso orale senza eiaculazione può succedere ma è estremamente rara, diciamo una percentuale di rischio dall’1 al 10% a seconda delle condizioni del ricevente. Il rischio però sale nel caso di eiaculazione nella bocca, o quando una donna riceve sesso orale durante le mestruazioni.
Allo stesso tempo, ci sono alcune cose che si possono fare per ridurre il rischio:
– quando si pratica sesso orale a qualcuno, sputare aiuta a espellere i fluidi del partner. Più essi rimangono nella bocca, più facile è che trovino qualche tessuto aperto o lacerato. I fluidi che superano la bocca vengono distrutti dagli enzimi dell’esofago, virus compreso, quindi ingoiare di per sé non è dannoso
– quando si riceve sesso orale da qualcuno, bisogna stare attenti che nella foga dell’atto non si laceri coi denti il tessuto del pene o della vagina creando così una strada di passaggio per i fluidi
– quando si fanno cose che creano potenziali traumi alla bocca, come lavarsi i denti, usare il filo interdentale, mangiare cibi duri da masticare o aprire bottiglie coi denti bisogna lasciare passare qualche ora per permettere a eventuali ferite di richiudersi
– ricordarsi sempre che non c’è solo l’HIV: il sesso orale può trasmettere anche tutte le altre malattie sessualmente trasmissibili. In particolare, gonorrea, clamidia sifilide e l’hpv, il virus che provoca i condilomi. Sempre meglio dare un’occhiata a cosa si mette in bocca perché alcune di queste malattie (i condilomi in particolare, ma anche le lesioni da sifilide) sono visibili a occhio nudo.
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