I RISCHI DELLA PRATICA DEL ‘PISSING’

Senza inutili pudori, affrontiamo il tema del rischio sanitario legato ad alcune pratiche ‘estreme’ come il pissing.

Salve. da qualche tempo tra le mie pratiche sessuali ho inserito quello che viene definito volgarmente "pissing", ossia l’impiego dell’urina negli atti sessuali. Sono HIV– e vaccinato contro l’epatite B, ma per tutelare il mio partner fino in fondo ( ad es. nel caso di inserimento per via orale dell’urina) desidero fare ulteriori analisi ( urine e sangue) per essere sicuro di non trasmettere con questa pratica alcuna malattia.

A quali esami dovrei sottopormi e quanto spesso a questo proposito?

Grazie infinite per la vostra consulenza.

In realtà con l’urina più che malattie virali (HIV o epatiti) si possono trasmettere malattie batteriche ma non esistono esami preventivi che si possano fare. Ciò che intendo dire è che una uretrite o una prostatite o una cistite e qualsiasi altra malattia infettiva delle vie urinarie si accerta con esami (specialmente l’urinocoltura) solo dopo che si presentano dei sintomi. Il mio consiglio è quindi non di fare altre analisi ma di fare attenzione ad eventuali sintomi che puoi avere. Se hai bruciori urinando, se il meato uretrale (il foro da cui esce l’urina) è arrossato, se ci sono secrezioni di qualsiasi tipo (a parte il liquido prespermatico), se urini troppo spesso, allora deve venirti il sospetto che tu possa avere una infezione urinaria. In tal caso astieniti dal "pissing" e rivolgiti al tuo medico per, eventualmente, essere curato oltre che per non trasmettere ad altri una infezione.

Ciao!

Francesco Allegrini

di Francesco Allegrini

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