IL RUOLO NEL SESSO

“Solo” attivo. “Solo” passivo. Ma come si affrontano i problemi che sorgono quando entrambi i partner hanno le stesse preferenze? Provate con i suggerimenti dell’esperto.

Carissimi,sono gay, lo sono da sempre e su questo non ci sono dubbi. 

Benché sia da sempre attratto dai ragazzi, fin da piccolo, ho sempre avuto fantasie erotiche nelle quali il mio ruolo è stato sempre e solo passivo. 

Non che questo mi spiaccia, in realtà non ho mai sentito l’esigenza ad avere un ruolo attivo, da passivo trovo tutto il piacere non solo fisico ma anche emotivo. 

Mi capita però di conoscere ragazzi che mi intrigano, mi piacciono, li desidero e quando questo desiderio viene ricambiato…. il problema nasce quando ci si scopre incompatibili sessualmente, mi viene chiesto di essere attivo, io ci provo ma…non funziona. 

Il solo pensiero di esserlo, mi sconcentra, perdo ogni stimolo e quindi l’eccitazione e la conseguenza perdita dell’erezione. Ci rimango male e mi domando…è giusto essere di un suolo ruolo o c’è qualcosa in me che mi blocca? Molti non condividono questa distinzione di ruoli, allora perché fin da piccolo ho solo di queste fantasie che realizzandole mi appagano pienamente?

Andrea

Caro Andrea, le fantasie sessuali infantili si sedimentano nei nostri ricordi e fantasie simili possono perdurare tutta la vita. La fantasia di essere penetrato e di ricevere il membro di un uomo può risultare molto eccitante e durante l’adolescenza queste visioni sessuali diventano ancora più cariche emotivamente proprio perché non sono realizzate, sono desiderate, pensate, sperate, magari con quel ragazzo conosciuto in palestra o in strada, ma ancora percepite come inverosimili.L’inizio dell’attività sessuale coincide con la verifica sul piano di realtà di questi "sogni a occhi aperti", a volte foriera di pieno godimento altre volte di delusione. 

L’esperienza e gli incontri sessuali con i vari partner possono anche modificare le nostre abituali fantasie infantili in cui ci vedevamo in particolari "ruoli": la migliore conoscenza del proprio corpo e della varietà di pratiche sessuali possibili tra due maschi stimola la persona a sperimentarsi e a elaborare nuove ideazioni erotiche. 

Nel tuo caso mi sembra che la fantasia della piacevolezza della pratica passiva sia rimasta inalterata nel tempo e che con l’esperienza sessuale hai trovato la posizione ricettiva (per utilizzare questi termini scientifici) stimolante in modo potremmo dire esclusivo.

E’ probabilmente vero che la maggior parte degli uomini gay per quanto riguarda il sesso anale non hanno "ruoli" esclusivi (forse una preferenza) ma decidono per una pratica attiva o passiva sulla base della situazione, del tipo di relazione e del tipo di uomo che hanno di fronte. 

Ed è anche vero ci sono uomini gay che praticano assai di rado il sesso anale e considerano più piacevole ed eccitante altre pratiche sessuali all’interno dell’incontro come il sesso orale. Una minoranza di uomini gay ha rapporti anali esclusivamente nel ruolo attivo o passivo. Alcuni uomini gay guardano con scetticismo a questi due tipi di uomini: sostengono che i primi sono "repressi" perché non si lasciano andare alle gioie del sesso anale ricettivo, o che i secondi sono troppo "selettivi" perché non riescono a penetrare. 

Ognuno ha le sue pratiche sessuali preferite, l’importante è la combinazione tra i due. Se ci si trova si è appagati, se uno dei due è scontento nascono i problemi. Se un uomo raggiunge l’orgasmo esclusivamente attraverso il sesso anale ricettivo dovrà trovare un partner che si ecciti fortemente ed esclusivamente nel sesso anale insertivo. Se quest’ultimo richiede più flessibilità o versatilità, ecco che potranno nascere delle aspettative di godimento sessuale che saranno disattese. In ogni caso se vuoi approfondire la tua conoscenza del sesso anale ti consiglio un ottimo libro "Il piacere negato" di Morin edito da Riuniti sui piaceri della stimolazione sessuale anale ricettiva e insertiva.

di Luca Pietrantoni

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