IL WEB AGEVOLA IL SESSO A RISCHIO

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Una ricerca inglese dimostrerebbe che gli incontri che avvengono in seguito a un contatto via internet finiscono più facilmente in rapporti sessuali non protetti.

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LONDRA – L’ultima scoperta di uno studio durato due anni sul rapporto tra gay e internet ha confermato che gli incontri online finiscono più facilmente di quelli che avvengono nella vita reale in rapporti sessuali non protetti tra persone che non si informano sullo status HIV dell’altro.
Ma lo studio rivela anche che i ragazzi sieropositivi che praticano il “bareback”, cioè sesso non sicuro, solo con persone che sanno essere positive usano molto più facilmente il web che i locali per fare incontri.
Il professore Jonathan Elford della City University, che ha condotto lo studio, ha detto alla 10ª Conferenza Autunnale della BHIVA (British HIV Association) che i gay sembrano preferire internet come ambiente sicuro per dichiarare il proprio status HIV.
«Questo si presta a incontri online finalizzati a uomini sieropositivi che cercano altri uomini sieropositivi – ha detto – Ovviamente, la trasmissione dell’HIV non è il centro della discussione qui, ma c’è molto bisogno di interventi che incoraggino la consapevolezza sulle malattie trasmesse sessualmente e sui controlli».
«Al contrario, si dimostra che gli interventi indirizzati al sesso tra uomini con status sierologico diverso o sconosciuto, possono avvenire sia online che no».
Elford fa riferimento agli ultimi risultati del sondaggio “Sesso, salute e internet” che è stato condotto online negli ultimi due anni.

di Gay.com UK

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