IN COPPIA APERTA

Se nella relazione lui ha un appetito sessuale diverso dall’altro, che fare? Aprire la coppia e vivere esperienze sessuali diverse? Risponde l’esperto.

Salve,
ho 43 anni e vivo da più di quattro anni un ottima relazione di coppia con un mio coetaneo: abbiamo casa insieme, famiglie che ci adorano, amici e buoni lavori… mancano solo i PACS…

In tutto questo, però, c’è un problema. Rispetto al mio compagno, sono sessualmente molto più inquieto, nel senso che fisiologicamente ho bisogno di fare sesso almeno 2/3 volte a settimana (mi masturbo tutti i giorni, anche… ed è così da sempre). A lui, invece, è sufficiente fare sex una volta al mese e neppure un rapporto completo (questo da quando viviamo insieme, ma nell’ultimo anno ancora di più).

Ne abbiamo parlato: gli ho spiegato che la monogamia mi sta bene e che lui mi piace sempre molto, ma che non riesco più ad andare avanti così, solo masturbandomi. C’è stata da parte sua un’apertura nel senso di concedermi “discretamente” qualche “gita fuori porta”, ma questa sua apertura è rientrata in parte, perché dice di non sopportare l’idea di immaginarmi con altri e non sa come potrebbe reagire sapendolo.

Per quanto riguarda lui, poi, mi ha confessato che il sesso per lui è sempre stato ammantato di trasgressione e che io, ovviamente, non posso rappresentarla. Da parte mia, gli ho dato piena libertà in tal senso, sempre con le dovute precauzioni e – di nuovo- discrezione. Credo che il sesso sia molto “laico” e che non dovrebbe influire sulla coppia quando questa è affiatata, nel senso che se le necessità sono diverse, non occorre mettere in discussione tutto: siamo fatti di carne e sangue soprattutto.

Non so se lui cercherà qualche diversivo… per me non cambia nulla… il guaio è che non posso essere altrettanto libero, perché temo le sue reazioni. Fare sesso con altri potrebbe essere anche piacevole, anche se è lui che desidero… ma il sesso per me è una vera necessità.

Che fare?
Massimo

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Caro Massimo,
il sesso è decisamente uno degli ingranaggi della vita, ma non ha la stessa valenza o comunque importanza in tutti gli individui. Si può parlare di “libido” intesa come espressione interiore di impulsi direzionati verso l’oggetto sesso, ma anche di “appetito sessuale”, che si diversifica tra le persone in base ad elementi costituzionali e della personalità.

Da ciò che hai descritto nella mail sembrerebbe che la dimensione sessuale, nella tua coppia, sia caratterizzata da una divergenza legata soprattutto alla frequenza. In questi casi molto probabilmente potrebbe esserci un legame con una certa routine, o comunque una troppa familiarità che si è strutturata inconsapevolmente nella vostra dinamica relazionale.

Lo stare insieme, la convivenza, evitando polemiche sulle difficoltà legate ad una non facile organizzazione della stessa per cause legali-burocratico-amministrative, vista l’assenza dei PACS e la difficile accettazione dei DICO nella nostra società, potrebbe, con il tempo, correre il rischio di logorarsi facendo ricadere il tutto sull’attività sessuale. Infatti, a prescindere dagli orientamenti sessuali, sono molte le persone che dopo circa quattro-cinque anni di convivenza iniziano ad accusare disagi legati alla sfera intimo-sessuale. Un tempo si parlava di crisi del 7 anno, forse oggi potrebbe essere più giusto anticiparla al quarto o quinto!

Per quanto riguarda la tua difficoltà a viverti eventualmente esperienze “trasgressive”, che da un lato soddisfano le tue esigenze di appetito sessuale, ma dall’altro potrebbero mettere in discussione il tuo senso di responsabilità verso il tuo compagno, credo sia necessario capire in prima battuta ciò che è più importante per te e successivamente riuscire a trovare “insieme” un accordo che possa nuovamente porre le basi di un vostro modo “nuovo” di continuare a stare insieme.

La sincerità e la fiducia reciproca sono alla base di un sano rapporto di coppia.

Mi ha colpito molto una tua frase, nella quale sottolinei quanto per il tuo compagno sia così difficile vederti e sentirti “trasgressivo”. Sembrerebbe che la sessualità per lui abbia due caratteristiche ben separate e distinte… quella della trasgressione e quella dell’amore!

Credo che nella sessualità di una coppia il fatto di riuscire ad integrare elementi trasgressivi e sentimentali-affettivi nel rispetto dei partner, siano alla base di una sana e chiara relazione della stessa.

Vivere insieme non è così facile e soprattutto non è solamente legato alla condivisione di spazi e del tempo, bensì è riuscire a costruire insieme un “nido” il più possibile integrato nel contesto sociale di appartenenza e che, nel tempo, evidenzi un importante bisogno di co-costurzione utile alla sopravvivenza della stessa coppia.

Il sesso è l’espressione massima di piacere condiviso all’interno di una coppia, come tale deve essere rinforzato e aiutato ad esistere nei tempi e negli spazi che la coppia accetta di vivere, ma soprattutto deve essere vissuto e sentito come forma ludica dello stare insieme!

Un caro saluto
Dr Fabrizio Quattrini

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di Fabrizio Quattrini

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