ITALIA LEADER CONTRO L’AIDS

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Il nostro paese coordinerà il progetto per condurre in porto cinque candidati vaccini.

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ROMA – Italia ‘capofila’ della ricerca europea sui vaccini anti-Aids. L’Istituto superiore di sanita’ coordinera’ infatti il progetto battezzato ‘Avip’, che unisce in consorzio i ricercatori di nove paesi, per valutare cinque diversi ‘candidati’ vaccini anti-Aids preventivi e terapeutici. Obiettivo: arrivare entro 5-7 anni a sviluppare ‘armi’ che riescano a bloccare sia l’infezione sia lo sviluppo dell’Aids. L’Avip si aggiunge a un altro progetto che vede il nostro paese in prima fila nella ricerca (quest’ultimo su vaccini per via mucosale). Cosi’, ben due su tre nuovi progetti in questo campo, selezionati dalla Commissione europea nel Sesto programma quadro, saranno a ‘guida’ italiana. Ad illustrarli, oggi a Roma, il ministro della Salute, Girolamo Sirchia e il presidente dell’Iss, Enrico Garaci.
“E’ una grande soddisfazione rilevare che il nostro paese, pur con tutte le sue difficolta’ – ha commentato il ministro Sirchia – continua ad alimentare la ricerca internazionale ad altissimo livello. Cio’ vuol dire che i nostri ricercatori e le nostre strutture sono capaci di fare. E non ce lo diciamo da soli, ma e’ un riconoscimento, in questo caso, dall’Unione Europea attraverso un finanziamento molto considerevole. Cio’ e’ anche motivo di stimolo per sostenere maggiormente la ricerca biomedica dalla quale sappiamo dipendere la garanzia dell’umanita’ di poter avere una vita e una salute migliore. E’ quindi un investimento con un grandissimo ritorno”. Il progetto Avip, infatti, puo’ contare su 10 milioni di euro, grazie al co-finanziamento europeo, nell’ambito del Sesto programma quadro di ricerca, e del ministero della Salute italiano.
Il progetto ‘Avip’ sara’ coordinato da Barbara Ensoli del laboratorio di virologia dell’Iss, con la collaborazione dell’azienda Chiron, specializzata nel settore dei vaccini biotecnologici. E sempre Iss e Chiron, in collaborazione con l’Universita’ di Siena porteranno avanti l’altro progetto, di 15,2 mln di euro, sulla ricerca di vaccini mucosali, assegnati entrambi all’Italia. “Cio’ testimonia – ha commentato Enrico Garaci, presidente dell’Iss – la considerazione di cui il nostro paese gode in campo scientifico a livello internazionale, oltre a costituire un’occasione per evidenziare l’innovativita’ e la competitivita’ della nostra ricerca. Un sucesso possibile grazie alla validita’ dei nostri ricercatori, ma impossibile senza una linea politica ‘vincente’ di supporto alla ricerca, come quella scelta dal nostro Paese”.
“I progetti presentati oggi sono due successi italiani molto importanti per l’intera comunita’ europea – ha aggiunto Barbara Ensoli – perche’ l’Avip si propone di sviluppare nella fase clinica, sull’uomo, vaccini che possano funzionare nei paesi in via di sviluppo, soprattutto l’Africa. L’altro punta ad un vaccino combinato per Hiv e tubercolosi da somministrare ad esempio per via intranasale o per bocca. Nell’Avip, dovremo confrontare cinque diversi vaccini combinati, ciascuno frutto di anni di ricerca di altrettanti Paesi. Per la prima volta – conclude – si mette insieme un vero e proprio network europeo con la missione di trovare un efficace vaccino per l’Africa e i paesi in via di sviluppo”.

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