LA DIPENDENZA DAL POPPER

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Un lettore scrive per chiederci quali possano essere gli effetti collaterali del popper senza il quale non riesce più ad eccitarsi. Risponde l'esperto: "La tua si chiama tossicodipendenza".

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Ciao Leo, l’informazione che vorrei cortesemente avere riguarda l’uso del popper: da più di due anni ne faccio uso. All’inizio solo saltuariamente ma poi dopo poco tempo ho cominciato a prenderlo sempre durante i rapporti sessuali e lo annuso a volte anche 5-6 volte, perché diversamente non riesco a eccitarmi.
Mi è stato detto che fa male e ora sono preoccupato: che effetti collaterali può avere? E’ forse necessario che mi rivolga a un medico? In quest’ultimo caso cosa dovrei chiedere? Ti ringrazio davero tanto.
Max

Ciao Max,
per rispondere alla tua domanda bisogna per prima cosa distinguere il problema della
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Ciao Max,
per rispondere alla tua domanda bisogna per prima cosa distinguere il problema della dipendenza da una sostanza e quello degli effetti specifici di questa sostanza. Quello che voglio dire è che qualunque sostanza che diventi indispensabile per eccitarsi ha già prodotto il peggiore degli effetti:ti ha reso dipendente, cioè schiavo della sostanza.
Il fenomeno che tu descrivi: «prima la prendevo saltuariamente ora non posso a farne a meno» è la traduzione in parole semplici del termine “tossicodipendenza” come del resto potrebbe facilmente dire qualunque fumatore ed inoltre bisogna anche tenere conto del fenomeno della “tolleranza” cioè del fatto che per ottenere lo stesso effetto è necessario aumentare la dose della sostanza. E’ dunque questo il primo problema da affrontare e da affrontare subito perché più tempo dura una dipendenza e più è difficile uscirne. Dovresti dunque parlarne con il tuo Medico curante per farti consigliare sul percorso da intraprendere.
Per quanto riguarda gli effetti specifici del popper, cioè del nitrato di amile, bisogna distinguere gli effetti immediati da quelli a lungo termine. L’azione del popper è praticamente istantanea ma di breve durata e generalmente provoca euforia ma in alcuni casi vere e proprie allucinazioni, dal momento che alza la pressione può dare mal di testa, tachicardia (cioè battito del cuore accelerato) ed anche nausea, rilascia la muscolatura (e per questo facilita la penetrazione). Da non trascurare il fatto che l’euforia può portare a tralasciare le misure di sesso più sicuro ed esporre a rischi di malattie infettive oppure ad assumere comportamenti rischiosi per la sensazione di invulnerabilità. Tutti questi effetti vengono potenziati dall’alcool.
A lungo termine il popper non solo non produce più eccitazione ma addirittura può avere l’effetto opposto con difficoltà all’erezione ed impotenza, può inoltre produrre danni al fegato ed ai reni, riduce la memoria e non deve entrare in contatto con gli occhi e con la pelle. Per finire è tassativo che chi soffre di malattie cardiache o sia anemico o soffra di pressione alta degli occhi (glaucoma) si astenga dall’uso del popper.
Dott. Francesco Allegrini
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