LA FINE DELLA PASSIONE IN COPPIA

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Quattro anni di relazione e da due la passione non c'è più. E' normale? Basta una cena a lume di candela per recuperarla? Risponde l'esperto: «E' un segnale...

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Ciao Leo,
ho 27 anni e il prossimo agosto festeggerò con il mio ragazzo (38enne) 4 anni di relazione. Sono stati 4 anni non sempre facili… una nostra scelta di costruire insieme una attività commerciale si è poi rivelata un buco nell’acqua (ancora oggi stiamo pagando i debiti) e si è portata dietro non pochi problemi che pero’ abbiamo sempre superato supportandoci l’un l’altro. Per il resto è sempre andato tutto bene, abbiamo molto feeling e ci divertiamo tanto insieme. Non vivendo insieme, e ognuno nelle rispettive
famiglie, non abbiamo mai avuto tantissimi spazi in cui consumare la nostra intimità; il sesso non è mai stato l’ingrediente principale del nostro rapporto e questo per me non era problema, non ho mai avuto una vita sessuale attivissima…. è stato un po’ più difficile all’inizio per lui che al contrario di me aveva una vita sessuale molto attiva. Qualche mese fa sono entrato in crisi, una confusione mentale per la quale non riuscivo a capire se lo amavo ancora, stavo per mollare tutto. Lui però mi ha fatto ragionare bene e parlando apertamente di tutti i problemi abbiamo deciso di superarli insieme e abbiamo continuato il nostro cammino che spero si trasformi ben presto in una convivenza. Nel mio periodo di confusione ho analizzato molto il mio rapporto e ho capito che molti miei dubbi sono causati da una mancanza di brusco abbassamento dell’attrazione sessuale. Vista la tua sincerità e competenza nel rispondere alle lettere di noi lettori vorrei chiederti: è normale un calo di attrazione fisica dopo un po’ di anni? Se si è possibile risolverla in qualche modo (non credo che basti una cena a lume di candela! Penso che lui abbia accettato di affrontare il problema insieme perchè vive la situazione come “momentanea” e risolvibile da sola…)? Il rapporto sessuale conta veramente così tanto in una relazione stabile o sono
i luoghi comuni che lo rendono indispensabile? Voglio continuare a progettare il mio futuro con lui, lo amo tanto, ma sono allo stesso tempo spaventato da questo velo di insicurezza che aleggia sul nostro rapporto…
Grazie mille per la risposta e mi scuso per la lettera che probabilmente risulterà un po’ contorta visto la quantità di concetti che volevo inserire 🙂

Caro Gianni,
le relazioni “amorose”, indipendentemente dagli orientamenti sessuali, comportano differenti modalità di interazione.
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Caro Gianni,
le relazioni “amorose”, indipendentemente dagli orientamenti sessuali, comportano differenti modalità di interazione. Nel primo periodo, la coppia sente la necessità di un continuo stimolarsi e la sessualità spesse volte viene individuata come il fulcro del conoscersi. Con il tempo compaiono degli aggiustamenti tali da ridimensionare la sessualità cercando di non farla cadere nella monotona routine. In questo momento storico della coppia (solitamente dopo il secondo anno) c’è la necessità di iniziare a costruire insieme!
Nel tuo caso il fatto di aver provato a costruire un’attività professionale, che purtroppo non ha avuto il risultato sperato, potrebbe invalidare l’evoluzione della coppia a tal punto da sollevare pensieri negativi e quindi una messa in discussione. La sessualità, a questo punto diventa il primo segnale spia di una insofferenza, quindi il primo elemento disfunzionale che può mettere in crisi la coppia.
Ognuno di noi poi, ha un differente “appetito” sessuale e questo, in una visione tendenzialmente costituzionale, può diventare deterrente pericoloso dell’incolumità della relazione.
Dal tuo racconto emerge comunque un forte sentimento affettivo, infatti la possibilità che vi siete dati nel riflettere e comprendere ciò che stava accadendo è fondamentale per risollevare lo “spirito” della coppia. A questo punto il passo necessario potrebbe essere quello di decidere un’eventuale convivenza.
La possibilità di vivere insieme potrebbe permettere evoluzioni differenti e una ripresa del comportamento sessuale. In fondo vivere sotto lo stesso tetto, oltre a permettere maggiormente la costruzione della coppia, concede più tranquillità e possibilità nell’esprimere se stessi. Chissà, potresti scoprire che l’abbassamento “repentino” dell'”attrazione sessuale” in realtà non esiste!
Nella routine del vivere insieme, anche quando non c’è una chiara convivenza, è necessario evitare il più possibile di cadere nel quotidiano. Hai riportato l’esempio della cenetta a lume di candela; a volte può aiutare! L’importante è che il tutto non sia vissuto come scontato, ma e soprattutto, come novità!
Il “sorprendere” diventa necessario nella coppia, e non ci dovrebbero essere sconti!
La sessualità, il rapporto sessuale sono elementi indispensabili della coppia e devono essere visti come complementi del proprio viversi in relazione all’altro: da un lato sono una forma di “amore” e allo stesso tempo di estremo piacere. Quando si percepisce un particolare abbassamento della libido, premettendo ciò che ho già sottolineato rispetto agli appetiti sessuali, è indispensabile farsi un esame di conoscenza rispetto a come si percepisce la sfera intimo sessuale. A volte alcune paure, stereotipi, particolari retaggi socio-culturali e tabù potrebbero essere alla base di una difficile sana evoluzione sessuo-affettiva. Il desiderio di voler continuare a “progettare” all’interno della tua esperienza di coppia è l’elemento portante, necessario e indispensabile alla buona riuscita della relazione. Perseguire tale obiettivo riuscirà a farti chiarezza su quel velo di insicurezza che ti perplime.
Un abbraccio
Dr. Fabrizio Quattrini
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di Fabrizio Quattrini

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