Le erbe per dare tono ed energia

Quelle fortificanti e quelle stimolanti. Tutto ciò che la natura ci mette a disposizione per affrontare al meglio la nuova stagione appena iniziata.

Ormai l’estate fa parte del passato e il nostro corpo ha bisogno di adattarsi alla nuova stagione: l’autunno. La natura ci mette a disposizione alcuni particolari principi attivi ad azione fortificante, stimolante ed energizzante, in grado di aiutare l’organismo a mantenersi in buona forma. Questi principi attivi sono contenuti nelle erbe medicinali ad azione cosiddetta "tonica". Queste piante medicinali contengono principi attivi in grado d’innalzare l’efficienza generale del corpo e ridurre così l’incidenza dello stress sull’organismo nelle sue varie forme. Possono essere differenziabili per il peculiare meccanismo d’azione in:

Adattogeni: hanno la capacità di rafforzare l’adattamento dell’organismo nei confronti di qualsiasi stimolo psichico o fisico sfavorevole. Sono utili per affrontare con maggior carica sia l’intensa attività fisica sia il lavoro mentale.

Stimolanti: stimolano i centri nervosi portando ad un’eccitazione cerebrale molto favorevole al lavoro intellettuale. Per la loro azione pronta sono indicati subito prima di un impegno pesante come una gara sportiva o un esame. 

Riequilibranti psicofisici e integratori di micronutrienti: sono in grado di aumentare la vitalità e lo stato di benessere psicofisico dell’organismo. Assicurano inoltre un equilibrato apporto di micronutrienti come le vitamine, i sali minerali e gli oligoelementi, essenziali per un corretto equilibrio funzionale dell’organismo. Sono particolarmente adatti per il benessere del bambino.

Ginseng la radice della vita

Il Ginseng, stupendo dono della natura, è da millenni apprezzato in Oriente quale magnifica difesa contro ogni genere di malattia e quasi considerato elisir di lunga vita per giungere sani e in forma sino alla più tarda vecchiaia. Il suo stesso nome scientifico P anax Ginseng ne rivela le proprietà, in latino, infatti, panax significa panacea cioè rimedio per tutti i mali, Ginseng in cinese significa radice della vita o radice dell’uomo, per la sua forma antropomorfa. Spontaneo delle foreste alpine dell’Asia orientale (Corea, Manciuria), del Ginseng si adopera esclusivamente la radice vecchia di almeno 5 o 6 anni, che viene in genere trattata nei luoghi d’origine per ricavarne l’estratto in cui si conservano concentrate le benefiche virtù della pianta. Attualmente viene adoperato con successo come tonico ed energetico dell’organismo dalle più svariate categorie di persone. Il Ginseng è particolarmente utile nella pratica sportiva in quanto da studi compiuti su atleti, si è riscontrato un notevole aumento dell’efficienza muscolare misurata all’ergometro, un recupero più veloce dopo intensi sforzi fisici e un significativo accrescimento di potenza negli sport di resistenza. Ulteriore vantaggio che si ricava dall’uso del Ginseng da parte degli sportivi è che esso non è considerato sostanza dopante neppure nelle gare dei professionisti. Altri interessanti utilizzazzi del Ginseng si possono avere nelle diete dimagranti piuttosto strette in quanto all’azione energizzante ed antidepressiva, il Ginseng assicura un significativo apporto di vitamine, sali minerali, ed altri micronutrienti spesso scarseggianti nel corso di diete ipocaloriche. Un’ultima ma importante indicazione d’utilizzo del Ginseng consiste nella sua affermata proprietà afrodisiaca che si esplicherebbe però a dosi piuttosto forti, che forse spiegherebbe la mirabile prolificità di alcuni arzilli vecchietti dell’estremo oriente.

L’eleuterococco per ritrovare l’energia e la vitalità

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L’eleuterococco è un arbusto spinoso alto fino a tre metri con piccoli fiori riuniti in ombrelle, appartenente alla famiglia delle Araliacee, la stessa del Ginseng e cresce spontaneo nella Russia orientale, ed in alcune regioni del nord della Cina, Corea e Giappone. Nonostante non sia popolare come il Ginseng, la Medicina Tradizionale Cinese parla di lui da più di 2000. I cinesi ritenevano che esso fornisca energia e vitalità. In tempi più recenti le sue proprietà sono state riscoperte in quanto si cercava di reperire una pianta che avesse proprietà simili al Ginseng ma a costo minore. Si scoprì così che la radice di Eleuterococco offriva molti dei benefici del Ginseng, e che in certi casi ha delle caratteristiche superiori. I risultati dimostrano che l’Eleuterococco, durante l’esercizio muscolare fa diminuire la frequenza cardiaca e migliora la capacità di prelevare ossigeno dall’ambiente. L’eleuterococco aumenta la resistenza agli sforzi, ed è assolutamente privo di tossicità: il suo effetto è farmacologicamente attribuibile ai vari ginsenosidi ed eleuterosidi contenuti in esso. Particolarmente indicato in caso di stress associato a stati carenziali delle difese organiche, quando cioè l’indebolimento generale dell’organismo ci rende più suscettibili alle malattie. Da non trascurare poi la tipica azione antifatica dei preparati di Eleuterococco in caso di pratica di sport di resistenza, nei confronti dei quali la pianta determina un significativo aumento delle prestazioni.

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Lo sciroppo antifatica

Per aumentare le performance psicofisiche ed allontanare lo stress vi consiglio il seguente sciroppo:

Prendete 100 grammi di succo di mela concentrato, aggiungetevi 10 grammi di pappa reale e 10 grammi di tintura madre di eleuterococco e mescolate bene. Assumete per due settimane due cucchiai al mattino dello sciroppo così preparato.

E’ controindicato in gravidanza e non va somministrato ai bambini sotto gli otto anni. Conservare in frigorifero.

Il ricostituente fatto in casa

Prendete mezzo litro di un buon succo di Aloe e miscelatelo in un pentolino con 500 grammi di miele d’acacia e 3 cucchiai di grappa. Riversate il tutto in un vaso a chiusura ermetica e conservate in frigorifero. Prendetene due cucchiai colmi alla mattina prima di colazione per almeno due settimane. E’ ottimo anche per chi soffre di stitichezza in quanto svolge un’azione regolatrice.