LUCE CREATIVA

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Oggetti luminosi per arredare e creare spazi

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L’architettura moderna lo ha sancito in maniera definitiva: lo spazio è luce. Qualsiasi spazio, persino la vostra casa, può essere completamente modficato cambiando la luce che vi si diffonde.

Avete mai notato come case bellissime possano perdere attrattiva se male illuminate, mentre stanze apparentemente anonime acquistino vivibilità e fascino grazie a una sapiente illuminazione?

Allora vediamo qualche indicazione che ci possa risultare utile per individuare la migliore fonte di luce per la nostra casa, a partire dal design dell’oggetto luminoso, oltre che dal tipo di luce che diffonde. Analizzeremo, tipologie, materiali e tendenze del momento utili per chi deve inserire corpi illuminanti in un arredo già caratterizzato o per chi parte da zero.

Particolarmente ricca è la storia del design dell’ illuminazione in Italia. Ne sono protagonisti da una parte i designer che rinnovano totalmente tipologie e morfologie, e dall’ altra le aziende, attente alle innovazioni produttive e al mercato. Strumento fondamentale per la sovversione i nuovi materiali, soprattutto le materie plastiche, dall’ ABS al trasparente perspex, dal luminoso plexiglass al duttile metacrilato.

Un esempio accattivante è l’originale lampada mod. Boalum realizzata negli anni ’70 da Castiglioni e Frattini per Artemide Italia (foto). Tuttavia, a parte questi oggetti particolari e capaci di caratterizzare un ambiente, il vetro resta il materiale piu’ amato dagli architetti della luce, sia esso soffiato o molato. E di sicuro, il vetro non limita affatto le forme possibili per gli oggetti d’illuminazione, che sono stateesplorate nel corso degli anni dai designer di tutto il mondo.

Tra tutte le tradizioni di arredamento, però, le lampade italiane degli anni ’50 e ’60, sono diventate un vero must, amate e volute da gente qualunque, di buon gusto, come da collezionisti e arredatori di tutto il mondo.

Gli anni ’50 hanno presentato piantane in ottone e coi diffusori a cono di 100 colori, lampadari di vetro soffiato con forme sinuose e a volte spaziali, lampade da tavolo con i cappelli con tanti piccoli fori che disegnavano la luce sulle pareti e tanto altro ancora. Queste sono le lampade degli anni ’50 che si fanno ricordare e che ora tutti rivogliono nelle case vintage.

Architetti famosi come Ponti, Sarfatti (che ha firmato lo splendido lampadario 2097, in foto), Castiglioni, Caccia Dominioni, davano in quegli anni forma alla luce, forme indimenticabili, che oggi arricchiscono le case fotografate da molte riviste di arredamento.

Gli anni ’60, con forme stravaganti, hanno segnato il periodo dell’ innovazione, grazie a nuovi materiali e alle lavorazioni industrializzate; arancio a forma di fungo, la lampada Nesso (foto) che ora viene riproposta da Artemide, nella nuova "Collezioni", oggi come allora ha fatto storia. Architetti con la voglia di fare del "nuovo" hanno espresso la voglia di cambiamento, ricordiamo J. Colombo, Aulenti, Mari, Zanuso, Magistretti, firme che hanno fatto conoscere il Design Italiano in tutto il mondo.

Per chi ha necessita’ oggi, di arricchire la propria visione nel mondo dell’ illuminazione, per avere un panorama globale della proposta, basta navigare un po’ in siti specifici, sara’ facile trovare il proprio gusto in una scelta mirata. Se poi cercate oggetti davvero particolari, di modernariato o un po’ introvabili, il consiglio è di dare uno sguardo alla sezione illuminazione del sito di Spazio ‘900, ricca di suggerimenti interessanti.

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