NON RIESCO A FARLO “VENIRE”

Lo penetro ma dopo non viene quasi mai. La risposta dell’esperto: “Forse ti vive solo da attivo”

Sto col mio ragazzo da ormai 2 anni e mezzo e ancora non sono riuscito a farlo venire…mi spiego: lui riesce a venire solo se si masturba lui, e anche lì ci mette abbastanza, forse troppo, tempo. I rapporti sessuali sono sempre molto soddisfacenti, ma sembra che ad un certo punto ci sia la fase “devo venire”, nella quale lui si masturba fino a venire. Ho provato più volte a stimolarlo io, ma lui stesso mi invita a desistere, col risultato che spesso mi ritrovo a guardarlo che si mastuba per dei quarti d’ora. Ho provato a parlargliene ma lui dice che è soddisfatto così e che tanto lo faccio venire cmq spesso dietro. Che fare? non so se sono stato molto chiaro, forse devo aggiungere che lui distingue nettamente tra orgasmo “davanti” e quello anale “dietro”, e che spesso si dice soddisfatto anke se non viene, capisco questo ma mi spiace (anke per un po’ d’orgoglio) di non riuscire io a farlo venire davanti. Che fare? grazie

Quello che mi ha colpito nella tua domanda sono le prime righe dove dici “ormai”

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Quello che mi ha colpito nella tua domanda sono le prime righe dove dici “ormai” e “ancora non sono riuscito…”. Sembri deluso e scoraggiato ed è come se dicessi che il tempo è passato ed il problema è rimasto. Forse dovresti mettere meglio a fuoco quello che tu (ma non lui) consideri un problema. Se ho ben capito quando tu lo penetri lui riesce a venire (ma sarebbe utile sapere come lui riesce a venire: anche in questo caso è lui che si masturba o sei tu che lo masturbi ?) altrimenti lui ha la necessità di masturbarsi da solo (e tu rimani lì a guardarlo…). Il problema sembra dunque un fatto di “ruoli” : se il tuo compagno ti vive come esclusivamente attivo forse non ha piacere che sia tu a masturbarlo. Non sono sicuro di questa mia interpretazione perché mi mancano troppi elementi: per esempio vorrei sapere se anche lui ti penetra, e che mi dite dei rapporti orali ?. Se tuttavia fosse questa l’ipotesi giusta dovreste parlare meglio tra di voi non tanto di “tecnica” quanto di fantasie e ruoli sessuali. In realtà l’espressione “ruolo sessuale” non mi è mai piaciuta perché rimanda ad una fissità di comportamenti che bisognerebbe cercare di rendere meno categorica, se invece che di ruoli si riuscisse a parlare di “gioco” potrebbe essere più facile capire che a volte uno può giocare (interpretare) un ruolo e a volte un altro (anche se in genere ne preferisce uno in particolare) e che dunque i ruoli possono essere mutevoli e meno rigidi di quanto generalmente si pensi. Provate un po’ a ragionarne tra voi o, se non riuscite, a cercare l’aiuto di un sessuologo. Ciao ! Dott Francesco Allegrini

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di Francesco Allegrini