PARENTI SERPENTI

di

Dirlo alla mamma, ma come fare coi parenti?

CONDIVIDI
Facebook Twitter Google WhatsApp
1490 0

Salve, sono un ragazzo che "ha preso coscienza", se così vogliamo dire, circa 5 anni fa. Sono passato attraveso una serie di fasi, prima da solo ho cercato di capire chi ero, grazie alla rete ho avuto molte informazioni, anche sbagliate, ma ho saputo filtrare le cose giuste. Dopo circa 2 anni di "esame di coscienza" ho deciso di fare un coming out con il mio migliore amico, perché avevo bisogno di parlare con qualcuno. Lui é etero ma di aperte vedute e questo è stato il motivo della scelta di parlarne con lui, anche se di parlare non è proprio il caso, perché decisi di scrivergli una lettera. Posso dire che la sua reazione mi ha stupito, perché è stato più amico di quello che pensavo. Mi ha dato coraggio e mi é stato ad ascoltare anche se poteva benissimo non farlo.

Grazie a lui il mio processo di accettazione è proseguito, anche se con qualche fermata lungo il percorso. Grazie alla sua insistenza mi sono a poco a poco rivelato ad un altro mio amico che è anche mio compagno di stanza (non il mio partner). Sempre grazie a lui ho avuto il coraggio di incontrare un ragazzo conosciuto in chat, ed ora finalmente sono felice perché sto con un ragazzo meraviglioso, che mi ama, mi sopporta e che, nonostante abbia 3 anni in meno di me, sia sicuramente più maturo di me. Iniziando a vivere veramente ciò che sono senza nascondermi, non pensavo di poter trovare una persona così bella, intendendo bella anche spiritualmente.

Adesso ho fatto coming out anche con altri miei amici ed amiche, che mi supportano e mi stanno vicino. Mi sembra di vivere in un’altro mondo, visto che ho letto di episodi di omofobia. Nessuno fin’ora mi ha mai detto niente né infastidito. Ma penso che in futuro purtroppo qualcosa mi capiterà, sapendo che nella vita ci sono sempre i risvolti negativi.

Adesso arrivo al punto di questo messaggio. Il mio problema è non poter condividere questa mia bella esperienza con la mia famiglia. Infatti loro non sanno niente, né che io sia gay, né che abbia un ragazzo, e ciò non riesco a sopportarlo, perché mi sento di vivere due vite diverse. Il mio amico mi consiglia di aspettare di finire gli studi ed essere indipedente, il mio ragazzo non se la sente di parlarne. Io conosco abbastanza la mia famiglia per sapere che mia madre non avrebbe molti problemi, almeno da quello che ho potuto capire parlando di omosessualità in famiglia, mia sorella non penso avrebbe problemi; avrebbe un motivo in più per sfottermi ogni tanto ma sempre in modo scherzoso come succede tra di noi. Il problema sarebbe mio padre e i suoi parenti.

Conoscendo mio padre la prenderebbe male, non si arrabbierebbe, ma si sentirebbe deluso e penso avrebbe varie discussioni con mia madre. Il peggio sarebbero i parenti di mio padre, che sono maledettamente pettegoli e maligni, specialmente nei confronti di mia madre che non volendo essere succube della suocera, ha tenuto sempre le debite distanze. Io ho paura di una crisi familiare causata dal mio coming out, che possa addirittura sfociare in una separazione, dato che sento come siano spesso fragili i rapporti tra i miei genitori sempre a causa dei genitori e dei fratelli di mio padre. Io vorrei poterglielo dire ma ho paura. Mia nonna e le mie zie hanno una mentalità veramente provinciale, non hanno il coraggio di dirti le cose in faccia, ma in compenso sanno spargere la voce in maniera efficientissima, se poi si tratta di sbattere m…a addosso a mia madre (scusate il turpiloquio ma qui ci vuole) ci vanno a nozze.

Voi potreste ribattere che non sia necessario farlo sapere anche ai parenti, ma prima o poi qualcosa verrebbe fuori, perché in paese ci sono occhi ed orecchi indiscreti. Io fortunatamente vivo a Bologna per studiare e la mia vita me la sto costruendo qui, lontano da casa, dove io vorrei venire a vivere in maniera stabile. ma anche qui ho parenti, tra cui alcuni cugini, che non mi capita spesso di incontrare, ma qualche volta capita comunque.

Come posso fare, seguo il consiglio del mio amico, oppure affronto la situazione fin da ora?

Grazie fin da ora

Simone B

Caro Simone B,

non è facile sentire e leggere parole così incredibilmente serene di un giovane che si dichiara omosessuale al mondo esterno: in genere esistono, all’inizio, grosse difficoltà prima di tutto nel riconoscersi e poi nell’accettarsi. Nascono quindi i primi tentativi per farsi riconoscere anche dagli altri, amici, compagni, familiari e non sempre le cose vanno per il verso giusto.

CONTINUA A LEGGERE...

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...