PER UN FISICO DA SURFER

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Ammirati da tutti, e dai gay in particolare, gli amanti della tavola espongono in questi mesi sulle spiagge, corpi mozzafiato. Costruiti da un lavoro preciso e da ore...

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Le possibilità di sviluppare un fisico perfetto anche durante le vacanze sono tante: sulla spiaggia, si possono fare tantissime attività fisiche utili e divertenti, e altrettante sono quelle possibili in mare. Tra queste, lo sport forse più tipico della stagione estiva – e più ammirato dai gay – è il surf.

Generalmente, il surf non è considerato uno sport da includere nelle normali routine di allenamento per un fisico tonico, ma i benefici di questa attività sono unici, così come lo è questo sport. Il surf richiede a chi lo pratica di concentrarsi sul flusso del mare, di rafforzare la parte superiore del corpo per vogare nell’acqua, di tirarsi su sulle onde e bilanciare gambe e parte inferiore del corpo per stare eretti e cavalcare l’onda fino a riva. Il surfista ha un occhio attento per la marea e per la potenza dell’acqua, proprio come un giocatore di golf ha occhio per l’erba, uno sciatore per la neve e un corridore per la pista.

Il beneficio secondario del surfista è una schiena squadrata e spalle potenti, dorsali pieni e gambe forti. I surfisti tengono una contrazione isometrica mentre stanno in piedi sulla tavola, mentre poi devono vogare sulle onde usando solo la potenza e la forza delle braccia.

Alcuni esercizi di base per sviluppare attitudini particolari per il surf e per completare la preparazione atletica, possono essere flessioni, piegamenti alle parallele, bicipiti coi manubri, crunch e squat, per il rafforzamento muscolare.

Ma ciò che conta davvero per i surfisti, è curare la flessibilità. Fare dello stretching per le ginocchia, per il petto, per i muscoli flessori delle anche, per la parte inferiore del dorso e per le spalle, è importante, anche per evitare crampi e blocchi quando ci si trova in mare.

Per le ginocchia, mettete una gamba su una sedia o una panca davanti a voi, più in alto che potete rispetto al vostro grado di flessibilità. Cercate di tenere la gamba tesa e di non girare le spalle, che dovrebbero essere proprio di fronte alla gamba: se potete, cercate di spingere gli alluci verso il corpo e allungate le mani verso i piedi, mantenendo la posizione della parte superiore. Tenete la posizione per 15 secondi.

Per l’allungamento del petto, usate una cancellata o la soglia di una porta: afferrate gli stipiti con le mani rivolte in fuori, e fate un passo in avanti. Sentirete i muscoli pettorali tirare, ma cercate di non inclinarvi troppo.

Per allungare la parte inferiore della schiena, stendetevi sul pavimento con le ginocchia piegate e i piedi poggiati a terra. Tirate le ginocchia verso il petto prendendole appena al di sotto dell’articolazione. Contraete gli addominali e tenete la posizione per circa 30 secondi, mantenendo il collo e la parte superiore delle spalle rilassata e respirando tranquillamente.

di Jon Giswold

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