PREVENIRE OGNI CONTAGIO

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Partiamo dall'epatite: vaccinandosi, che copertura si ha? E se si è già infetti? E poi, le altre malattie, come herpes, clamidia, sifilide, come si fa a proteggersi?

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Ho appena letto la sua risposta al ragazzo che temeva di aver preso l’epatite (clicca qui).
C’è una parte della domanda che è rimasta inevasa, ma che secondo me è interessante. Se una persona sta incubando, senza saperlo, il virus dell’epatite B, e decide di vaccinarsi, che cosa succede? Aumenta la pericolosità della malattia, o il vaccino diventa efficace contro la malattia in incubazione? Voglio dire.. se una persona teme di aver corso dei rischi nei confronti dell’epatite B, conviene aspettare lo scadere del periodo di incubazione, o può recarsi ugualmente all’Asl per vaccinarsi?
Mi piacerebbe anche sapere, per adattare i miei comportamenti, quale è la copertura che determina la prima somministrazione di vaccino, di quanto aumenta con la seconda, e se alla fine si è coperti al 100% contro il rischio di epatite. (Mi piacerebbe poter baciare senza dovermi preoccupare..).
Credo inoltre che si parli molto, e giustamente, di Aids, ed assai poco delle altre malattie trasmissibili sessualmente.
Anche parlandone con gli amici, o in chat, ho l’impressione che l’ignoranza nei confronti di alcune patologie e soprattutto delle modalità di trasmissione, sia enorme. Nessuno parla mai di herpes, clamidia, sifilide.. tutte cose che certo non danno gravi conseguenze, ma che possono comunque influire sulla qualità della vita. Mi è capitato di parlarne con un dottore dell’ambulatorio dove ho fatto il test dell’aids, e mi è stato risposto che “..anche solo con il bacio si trasmette tutto”. Sono consapevole che il rischio zero non esiste, e che nel modo gay esiste un numero medio di partner pro capite elevatissimo. Vorrei trovare un equilibrio tra una difesa dal rischio di contagio ed una sessualità… serena.
Attualmente.. ho le ideee un po’ confuse!
Saluti.
Davide

Caro Davide,
per quanto riguarda la vaccinazione contro l’epatite B le dico subito che può essere praticata anche durante l’incubazione ma in questo caso non è sicuro che si riesca a bloccare l’infezione quindi la vaccinazione sarebbe inutile ma comunque non provocherebbe dei danni. Vorrei però essere più chiaro perché il mio dubbio è che questo tipo di domanda ne nasconda un’altra e cioè “se ho un rapporto sessuale con uno che potrebbe avere l’epatite B cosa posso fare?” Bisogna dire con chiarezza che all’epatite B (ed anche all’epatite A) bisogna pensarci PRIMA di avere rapporti e quindi bisogna vaccinarsi senza indugio. Una profilassi contro l’epatite B viene praticata esclusivamente in tre casi: 1) ad un neonato che nasce da madre B positiva, 2) ad un operatore sanitario che ha un infortunio con un paziente B positivo, 3) ad una coppia stabile con uno dei due che si ammali di epatite acuta B. Tale profilassi prevede la somministrazione precoce di Imunoglobuline specifiche e contemporaneamente la vaccinazione accelerata (cioè al tempo 0, 1, 2 mesi più un richiamo al 6 o al 12 mese, mentre i tempi normali sono 0, 1, 6 mesi). Una discreta protezione (ma non è quantificabile) inizia dopo la seconda dose (quindi dopo un mese), la protezione completa c’è dopo la terza dose di vaccino per quelli che hanno risposto e che hanno nel sangue un titolo anticorpale superiore a 10 (e questo titolo nei giovani adulti viene raggiunto dal 90% dei vaccinati, poi con l’età la percentuale diminuisce…quindi sbrigatevi :))
La frase che le ha detto il collega mi pare un po’ terroristica! Per esempio con il bacio non si trasmette l’HIV (e non mi pare poco), esistono certo molte altre malattie che si possono trasmettere con il sesso ma non è terrorizzando la gente che diminuiranno le malattie. Io penso che ci si debba concentrare sulle tre cose che tutti possono fare facilmente (1° vaccinarsi contro epatite A e B, 2° usare sempre il preservativo nella penetrazione, 3° niente sperma in bocca). E’ inutile angosciarsi con le eccezioni o con i casi rarissimi…lei dice bene: il rischio zero non esiste in nessuna attività umana (per es. i numeri degli infortuni sul lavoro sono spaventosi, come mai il collega non le ha consigliato di smettere di lavorare ?!). Un suggerimento: l’equilibrio che sta cercando ha, forse, più a che fare con la sua convinzione che “nel mondo gay esiste un numero medio di partner pro capite elevatissimo” che non con la medicina… (elevatissimo?, mi sono forse perso qualcosa? :))
Ciao!
Francesco Allegrini

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di Francesco Allegrini

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