QUANDO NON SI È ACCETTATI

L"inferno della famiglia dopo il coming-out: una madre risponde a un ragazzo "triste e solo".

Ciao. Sono un ragazzo che da qualche anno ha scoperto di essere omosessuale e da allora la mia vita è diventata un inferno. Nessuno in famiglia accetta la mia "scelta" e lo ritengono disonorante per tutti i componenti e mi obbligano a non manifestarmi. I miei fratelli mi proibiscono di uscire con loro perchè temono che gli faccia fare brutte figure… Sono molto triste e solo. Spero che possiate aiutarmi. Ciao, ciao!

Stefy

Caro Stefy,

è una mamma dell"AGEDO che ti risponde: purtroppo lettere o telefonate sul tono di quanto ci scrivi ne riceviamo molte.

Noi genitori potremmo darti una mano aiutando i tuoi genitori a conoscere la realtà omosessuale, come abbiamo fatto tutti noi precedentemente. Non è facile per te dover affrontare l""ignoranza" (nel senso di non sapere) di tutta la tua famiglia e capisco quindi la tua solitudine. Le strade da percorrere sono più d"una, ma non so quanti anni hai, da quanto tempo i tuoi lo sanno, se lavori, se sei molto giovane, quali rapporti hai con la tua famiglia, anzi avevi "prima dell"inferno"; se siete molto credenti, se vivi in un paese piccolo dove è più difficile affrontare la scelta di essere te stesso – e qui ci sta bene il termine scelta, ma non prima – di vivere appieno la tua identità senza nessuna vergogna. Sarebbe molto importante per te poter frequentare persone come te: ti sentiresti meno solo e soprattutto non unico: cerca di non isolarti, ma di essere te stesso, non cedere per stanchezza o per timore di far fare brutte figure ai tuoi.

Penso che, per la tua salute e per la tua serenità, la cosa più importante sia proprio quella di superare tutti quegli ostacoli che ti bloccano, magari anche un pochino per la paura di "venir fuori " un po’ troppo. Impara a vagliare bene la consistenza delle imposizioni che ti vengono dagli altri e il perché. Perché dovresti sottostare passivamente, perché a te no e agli altri sì, non è concesso di vivere serenamente? Sono forse più belli di te o forse si ritengono nel giusto per essere quello che sono – immagino eterosessuali – e tu sei invece l"errore ignominioso della famiglia?

Stefy, mentre ti scrivo sento un moto di rabbia solo a pensare a queste ingiustizie alle quali molti come te sottostanno, quasi inconsapevolmente, perché si sentono sbagliati oppure colpevoli di non essere come gli altri li vogliono!!

Stefy, riappropriati di quello che è tuo, dei tuoi diritti, del tuo bisogno di amare ed essere amato PER QUELLO CHE SEI. Piano piano ti accorgerai che ti rispetteranno tutti di più – sempre che la tua sia una famiglia che prima o poi saprà ragionare e capire.

Muoviti, se è poco che i tuoi lo sanno, con cautela, rispettali ed abbi pazienza, educali come mio figlio ha fatto con me; nel caso sia già passato molto tempo….allora, pensaci e riscrivimi con maggiori particolari.

Ciao e molti auguri di tanta serenità

Una mamma dell"AGEDO

di AGEDO

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