RAI: DOPPIO CANONE PER LE COPPIE GAY

Lo sapevate che una coppia gay deve pagare due volte il canone RAI? La questione è nota da tempo ma le segnalazioni continuano ad arrivare. Che fare? Risponde l’avvocato.

Gentile Avvocato, io e il mio ragazzo conviviamo e siamo residenti nello stesso appartamento. Da circa due anni io pago il canone RAI. Ora è stato richiesto per ben due volte al mio ragazzo di versare la quota per un nuovo abbonamento perchè lui non risulta nel mio nucleo famigliare anagrafico. Lascio perdere ogni commento.

Preciso che pur essendo residenti nello stesso appartamento abbiamo, per ignoranza della materia, due schede anagrafiche distinte. Ma la logica vuole ugualmente che un ente statale che veda due persone abitanti allo stesso indirizzo, via, civico ed interno capisca che sono conviventi e che se già uno paga il canone è assurdo chiedere un secondo versamento.

Volevo sapere la vostra opinione a riguardo ed avere eventuali suggerimenti per risolvere la questione.

Grazie fin d’ora,

Simone

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Caro Simone,
la questione del canone RAI mi è stata già sottoposta una volta, due o tre anni fa, e se vai nell’archivio del nostro channel dovresti ritrovare la risposta.

Essa pone il dito proprio nel mancato riconoscimento della coppia di fatto, omosessuale o eterosessuale. Tant’è che Franco Grillini, da deputato, su mia richiesta fece un’interpellanza parlamentare al Ministro delle Telecomunicazioni, ottenendo una generica rassicurazione.

Il caso che tu mi poni, però, mi sembra ancor più semplice del solito. Posto che ambedue convivete ed avete la residenza nello stesso appartamento, sia pure registrata su due schede anagrafiche distinte, non dovrebbe essere difficile rispondere alle richieste dell’esattore RAI con lettera raccomandata in cui si dichiara (e si prova) che il canone per quel televisore è già stato pagato da uno di voi due, dopo di che chiunque può assistere ai programmi televisivi da quell’apparecchio.

Se la RAI, poi, dovesse insistere e agire per ottenere il canone (magari “insaccando” il televisore) si potrà ricorrere al Giudice di Pace, che non potrà non riconoscere le vostre buone ragioni e i vostri diritti. Anzi, sarebbe proprio un bel processo, da andare sui giornali!

Cordiali saluti,
Ezio Menzione avvocato

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di Ezio Menzione

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