RISPONDERE AGLI INSULTI

In un servizio pubblico come un ospedale, è giusto tollerare le solite stupide battutine che ammiccano alla nostra omosessualità? L’esperto legale suggerisce come pretendere maggiore rispetto.

Salve.

Mi capita ormai con regolarità di dovermi recare in un ospedale della città del Sud in cui vivo; si tratta di un piccolo problema di salute che nulla ha a che fare con la mia sessualità. In queste occasioni però mi capita di leggere sul volto dei medici la loro diffidenza e ostilità per i miei atteggiamenti non proprio da supermacho. Seppure di rado, ho ascoltato anche qualche battutina. Mi sono un po’ scocciato di questa situazione. Ho delle tutele legali per evitare questi trattamenti? Non è una violazione del codice deontologico? A quale organismo posso segnalare il caso, se posso?

La ringrazio infinitamente per tutti i consigli che fornisce in questa utile rubrica.

Alberto

Caro Alberto,

certe volte le battute possono anche essere simpatiche e facilmente superabili, magari con la prontezza di rintuzzarle con altrettante battute. Altre volte invece, per il loro tenore o per la loro ripetitività, denunciano ostilità, pregiudizio, oltreché, beninteso, la stupidità di chi le formula.

In genere, per una o più battute, per quanto seccanti, non vale la pena di scomodare la Giustizia con una querela: probabilmente non ci sarebbero nemmeno gli estremi di un reato vero e proprio.

Quando però lo stillicidio delle battute avviene in un ospedale, sono dell’idea che è possibile (anzi, è doveroso) fare un esposto alla direzione del personale dell’ospedale chiedendo espressamente che richiami il medico o l’infermiere. Se la cosa si ripete, puoi fare un esposto al Consiglio dell’Ordine dei Medici o degli Infermieri. Nel caso dei medici, l’esposto al Consiglio gli seccherà non poco: si innesca infatti una procedura tutt’altro che priva di conseguenze per loro.

Ti racconto un aneddoto. Mi telefona una coppia di gay, che si era sempre servita delle prestazioni professionali di un avvocato romano. Un bel giorno, finita la conversazione telefonica con il loro legale, la linea è rimasta aperta e i due tipi sentono dall’altra parte proprio il loro avvocato che impreca contro "questi due froci di merda, che rompono i coglioni e meglio farebbero ad andare a dare via il culo" e altre amenità del genere. Casualmente, però, la telefonata (e la sua coda poco simpatica) erano state registrate. E’ bastato minacciare il legale di un esposto al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, perché questo si profondesse in scuse e mille proposte per chiudere bonariamente la vicenda.