SCEGLIERE IL PARTNER DELLA PALESTRA

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Andare in palestra e allenarsi lo si può fare da soli, ma è decisamente meno noioso e stancante quando c'è una persona che ci aiuta. In America lo...

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Che si tratti di sport, affari, spettacolo o scienza, oserei affermare che nessuno ha raggiunto la vetta senza ricevere aiuto. Mi spiego meglio: osservate le celebrità, meravigliatevi del loro successo, di quanto hanno vinto o guadagnato. Ad un certo punto, qualcuno era lì, pronto a dare la proverbiale spinta.
Per allenarsi in palestra vale lo stesso principio. Lo sport può essere individuale ma pensate alle innumerevoli alzatacce, alle ripetizioni forzate, alle diete, alle pacche sulla spalla, ai calci nel sedere, alle parole d’incoraggiamento pronunciate non per far colpo ma per spingervi a raggiungere risultati migliori. Sarebbe tutto decisamente più semplice e divertente. Essere training partner significa essere in grado di utilizzare la giusta intensità, dare la giusta motivazione ed avere le conoscenze tecniche adeguate per un allenamento sicuro ed efficace che aiuti il compagno a raggiungere i propri obiettivi e realizzare i propri sogni. Un buon training partner non può essere chiunque bensì deve avere dei requisiti precisi:
SAPER ASSISTERE
Di partner che esagerano nell’aiuto se ne vedono molti, ma i rischi di un simile comportamento (tra cui la minor crescita muscolare e la possibilità di traumi per entrambi) superano decisamente i benefici. In breve, il partner deve saper quando e quanto assistere. Il segreto è il movimento costante, la cui maggior parte dello sforzo viene effettuato dall’atleta che esegue l’esercizio per quanto banale possa sembrare, la sicurezza ed una tecnica di esecuzione corretta sono una priorità; la preoccupazione principale del partner deve essere la salute del compagno.
ESSERE AFFIDABILE
Con ogni probabilità gli assidui frequentatori della palestra vi direbbero che la costanza e l’affidabilità sono due requisiti fondamentali. Se l’orologio batte l’ora, ma del vostro compagno di allenamento neanche l’ombra, si compromette l’integrità del rapporto. Il principio “meglio godere della fiducia che dell’amore altrui” dovrebbe spingervi ad essere puntuali ad ogni allenamento.
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ESSERE ATTENTO
Il partner distratto è in ogni palestra. Sappiamo benissimo di chi si tratta: è il tipo che vi concederebbe tutto il tempo del mondo per sollevare il carico, poi, appena iniziato il set, sposta lo sguardo sul carino di turno allo stepper. Vi dà un’occhiata di cortesia intorno alla sesta ripetizione, ma poi trova subito un volto familiare da salutare. Nel frattempo, fiumi di sudore vi scendono dalla fronte, pensate di rompervi tutti i denti e sentimenti motivanti come rabbia e paura vi permettono di superare il momento critico. Ed alla fine, il partner distratto dirà il solito: “Bel set”. Il partner dovrebbe essere più che attento, dovrebbe seguire ogni passo dell’allenamento.
AVERE BUONE CAPACITA’ DI COMUNICAZIONE E TROVARE PUNTI D’INCONTRO
Probabilmente vi siete già allenati con qualcuno che crede sia necessario dire qualcosa ad ogni ripetizione di ogni set di ogni esercizio. (Di solito è il tipo di persona che non riesce a tacere neanche durante i suoi set). Nonostante le buone intenzioni, i risultati possono essere controproducenti. Secondo me un buon training partner sa quando tenere la bocca chiusa e quando è l’ora di aprirla. Come in ogni altro rapporto, la comunicazione è un fattore molto importante. Si possono avere opinioni divergenti riguardo il miglior numero di set o ripetizioni necessario per ottenere il massimo della crescita muscolare, ma tali divergenze possono costituire uno stimolo ulteriore per migliorare. Si può imparare dagli errori e dalle opinioni dell’altro. Il compito del partner è assicurarsi che, qualsiasi sia la tattica scelta, il compagno si alleni al meglio delle proprie capacità.
UNA PERSONA CHE VI SAPPIA MOTIVARE
Un ottimo partner è colui che vi dà una scossa quando non siete dell’umore adatto per il workout. Troppo spesso però si tratta di un via a senso unico; c’è sempre uno che sembra trascinare in palestra l’altro e lo aiuta a rialzarsi da terra. Nel rapporto ideale questo comportamento dovrebbe essere reciproco: entrambi i partner devono stimolarsi a vicenda. Tutti hanno delle giornate nere, e il partner deve essere pronto a rimettervi sulla strada giusta. Deve conoscere i punti su cui far leva, sapere ciò che avete bisogno di sentire per rimettere in circolo l’adrenalina e concentarvi sul workout. Potrebbe essere l’aspetto più importante che fa la differenza tra il buono e l’ottimo training partner; dopo tutto, un compagno che riesca a mantenere alto il vostro livello di concentrazione e di motivazione può fare la diffrenza nei vostri risultati.
E allora? Tutti alla ricerca del partner perfetto…
ROBERTO BADII
Master Trainer – Sport & Nutritional consulting

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di Roberto Badii

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