SEPARARSI DALLA MOGLIE

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Scopertisi gay, come si fa a sciogliere il matrimonio?

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Ciao, sono Pielle.

Ho realizzato da qualche tempo di essere gay, dopo essermelo taciuto da solo per molto tempo. Molto tempo, forse troppo, durante il quale ho condotto vita da etero e ho fatto le mie scelte di conseguenza. Oggi sono sposato da un anno e mezzo, e ho intenzione di separarmi da mia moglie, la quale è al corrente della mia omosessualità e fa fatica ad accettare la situazione. Volevo sapere quali sono i risvolti legali della cosa.

Più precisamente: il contratto di affitto di casa "nostra" è a nome mio, devo farlo intestare a lei se vado a vivere da un’altra parte? Posso avere un altro contratto d’affitto a nome mio o in caso di divorzio figura come "abbandono del tetto coniugale"? Come ci si comporta con i soldi "comuni" e le cose comprate insieme (arredamento, ecc.)? Siamo in regime di divisione dei beni, e io sto procedendo ad una divisione ereditaria sorta prima del matrimonio. Cosa comporta? Devo prima depositare una causa di separazione presso un avvocato e poi cercarmi un’altra sistemazione o posso procedere senza interessare un legale?

Premesso che sono fermamente deciso a separarmi, è necessario il consenso della moglie, o sbaglio?

Se non chiedo troppo, puoi darmi qualche consiglio per muovermi senza fare troppi danni né a me né a lei?

Grazie in anticipo!

Pielle

Caro Pielle,

non posso rispondere con una breve nota ad un problema così grosso che ne contiene tantissimi spesso altrettanto grossi.

Mi limiterò quindi ad alcune questioni principali:

1) tu e tua moglie potete separarvi sia che lei sia d’accordo, sia che non lo sia. Nel primo caso le cose sono più semplici, nel secondo, assai più lunghe, complicate e costose;

2) ciò che (beni immobili, soldi o altro) ti giunge per eredità rimane esclusivamente tuo, anche se non foste in regime di separazione dei beni; ma mi par di capire che voi due avete a suo tempo scelto la separazione dei beni e dunque comunque non ci sono problemi: ciò che è tuo è tuo, ciò che è di tua moglie è suo;

3) chi rimarrà a vivere dopo la separazione nella casa coniugale sarà automaticamente e per legge intestatario dell’affitto della casa, senza bisogno di alcuna pratica; chi dei due dovrà uscire di casa e trovarsene un’altra ha diritto a stipulare un nuovo contratto o comprarsi una nuova abitazione e ciò non ha niente a che fare con l’abbandono del tetto coniugale;

4) i soldi risparmiati in comune, i beni acquistati insieme per la casa e i regali di nozze si presumono da dividersi metà per ciascuno.

Tutta la materia, comunque, è vasta e complicata e dunque ti consiglio di trovarti un buon legale, che abbia tutta la tua fiducia e al quale tu non debba nascondere i motivi reali della separazione.

Cordiali saluti,

Avv.Ezio Menzione

di Ezio Menzione

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