SESSO CONTRO AMORE

Uno splendido rapporto di coppia che dura da anni, ma che a letto non soddisfa più. Eppure l’eccitazione verso altri c’è sempre… Come fare a tenere viva una storia che non ha più passione?

Carissimo Esperto,

Ho 40 anni e sto assieme ad un ragazzo di 31 anni da diversi anni (non conviviamo ma dormiamo assieme quasi tutte le sere). Il nostro è stato (ed è tuttora) uno splendido rapporto di coppia: ci amiamo molto e ci consideriamo veramente una famiglia. Abbiamo forti valori comuni. Anche se caratterialmente siamo diversi andiamo molto d’accordo, tant’è che non ricordo se abbiamo mai litigato. Discusso ovviamente sì, ma abbiamo sempre trovato facili soluzioni ai problemi. Da questo punto di vista, per me primario, sono in una posizione assai fortunata, ma non sono più soddisfatto sessualmente.

Nei primi 7-8 anni di relazione tutto andava a gonfie vele: i rapporti erano regolari ed assai soddisfacenti. Poi qualcosa è cambiato, inizialmente in lui. Si mostrava eccessivamente morboso verso il sesso e questa morbosità mi urtava. Glielo dicevo ma era come se parlassi ad un muro. Così ho iniziato ad evitare quel sesso che non potevo sopportare. Contemporaneamente riflettevo su questo suo “cambiamento” (internet, chat, esperienze pre “matrimoniali” scarse del mio compagno, etc) oltre ad ovvie meditazioni sui miei atteggiamenti e sul mio aspetto anche fisico: forse non attiravo più… forse l’avevo stancato…

Contemporaneamente poi le sue fantasie lo portavano anche a cercare patners per combinare dei triangoli (ai quali io sono assolutamente contrario, non per tabù ma perchè non mi eccita). Questa situazione è andata avanti per circa un anno, poi ho ceduto ad una esperienza di sesso sicuro in 3: un disastro. Nel frattempo però i nostri rapporti sessuali si sono gradulmente diradati fino a diventare assenti.

Da qualche mese le cose si sono però modificate. Lui è tornato gradualmente quello di prima, ha perso le morbosità e accantonato le sue fantasie “particolari” ma sono cambiato io. Lui non mi attira più sessualmente e quando provo a fare sesso non provo alcun piacere, perdo l’erezione facilmente e non raggiungo l’orgasmo. Mi sono preoccupato anche che non avessi qualche problema fisico: ho fatto dei controlli medici (soliti esami) per verificare il mio stato di salute ma sono sano come un pesce.

Ti suggeriamo anche  Florida, blitz in un'area di cruising: 18 uomini arrestati

Ho provato a concedermi una “scappatella” e tutto ha funzionato a meraviglia. Ho normali erezioni se stimolato visivamente tanto che mediamente mi masturbo una volta al giorno. Quindi il problema è di altra natura. Ma quale???? Ovviamente gliene ho parlato e lui non lo ritiene un problema: dice che è normale dopo tanti anni e che gli sta bene anche così. Di sicuro non intende mettere in discussione la relazione: ci penserà il tempo a sistemare tutto. Io però non sono daccordo. Ho anche pensato a lungo se farmi un’altra vita, ma non sono riuscito ad immaginarmi con nessun’altro se non con lui. Resta il fatto che sono insoddisfatto e quindi infelice in questa situazione di grande soddisfazione emotiva ma di assenza passionale. Una passione che non provo più da quasi 2 anni. Ha dei consigli per me?

Grazie,

Claudio.

Caro Claudio,

i cambiamenti in una coppia sono inevitabili, a volte i cambiamenti di uno non si sincronizzano con i cambiamenti dell’altro. La sessualità di una coppia che dura nel tempo attraversa fasi molto differenti tra loro, durante le quali assumono via via un ruolo primario le diverse funzioni della sessualità. A volte, il desiderio in una coppia può scendere anche se uno dei partner, o tutti e due, vorrebbero invece che salisse. E’ quello che è capitato a te, prima un’armonia sessuale poi disagi, mancanza di passione, prima a uno poi all’altro.

Caro Claudio, non hai un problema fisico, è il tuo desiderio per lui che è venuto meno, probabilmente affaticato dal periodo di incomprensione sessuale precedente. Meno si fa sesso, meno si farebbe e più difficile invertire la rotta.

E’ comune che in una coppia la frequenza dei rapporti sessuali diminuisca nel tempo, purtroppo gli scienziati hanno sempre voluto patologizzare o incasellare questa variazione delle relazioni di coppia. Alcuni psichiatri l’hanno chiamata la “death bed syndrome”, la “sindrome del letto morto”, altri “disturbo da desiderio sessuale ipoattivo”.

In molti casi, succede come nel tuo caso che una forte relazione affettiva coesiste con una rara o assente attività sessuale, che permangano altre forme comunicative di affetto tramite contatti fisici intimi (baci, abbracci,ecc.) senza i connotati dell’eccitazione fisiologica.

Difficile dare consigli in questa situazione. Nel tuo caso, mi sembra che entrambi siete consapevoli dell’amore che provate l’uno per l’altro, dell’importanza della famiglia che avete costruito insieme. E questo è un gioiello prezioso che non dovete dimenticare o trascurare. Ma non siete d’accordo nel significato che attribuite al calo del desiderio, non avete la medesima risposta emotiva a questo fatto, per il tuo compagno “è normale”, per te “è causa di infelicità”.

Di fronte a questo problema che tu senti nel rapporto di coppia, non esiste una soluzione perfetta. Puoi pensare a una serie di strategie, individuare scenari o percorsi, e verificare se questi ti fanno sentire più soddisfatto della tua vita di relazione.

Un primo percorso: il tuo desiderio sessuale per lui è definitivamente scomparso? Qual è la tua motivazione rivitalizzare il desiderio? Quali le realistiche possibilità di cambiare? Il tuo disinteresse erotico mi sembra per lo più legato ad aspetti “sensoriali”, ad una abitudine agli stessi stimoli visivi e tattili. A volte cambiando gli stimoli (luogo fisico dove fare sesso, momento della giornata, pratiche sessuali, attrezzi, ecc.), a volte moderando le spinte all’esterno (altri partner) o autorivolte (masturbazione), a volte riducendo gli stress (lavoro, fretta) o i pensieri negativi (“non mi ecciterò mai”), capita che ritorni la curiosità, l’eccitazione, il desiderio. Focalizzati su ciò che procura realmente benessere e piacere; il ruolo della mente è determinante: è come un “motorino di avviamento” per rimettere in moto la catena ormonale del desiderio, magari arrugginita da una protratta inattivita’ sessuale.

Recentemente la questione del calo del desiderio sessuale negli uomini è stato oggetto di attenzione dei media (ma purtroppo l’argomento è sempre stato declinato all’interno delle coppie eterosessuali). Un uomo, sia esso eterosessuale o gay, ha più timori a parlare delle insoddisfazioni nella vita sessuale, vive i problemi erettili con frustrazione e senso di “fallimento”, ne parla poco con gli amici o gli operatori sanitari, è meno disposto a ricercare un aiuto o a interpretare la sua situazione in maniera meno problematica e più orientata alle soluzioni.

Un secondo percorso: in una coppia in cui c’è amore ma la passione sessuale è ormai depotenziata, quali esiti si prefigurano? Primo: un uomo che mantiene il legame emotivo poiché prioritario rispetto alle sue esigenze e valori di vita, può alternativamente rinunciare completamente al sesso o dedicarsi solo alla masturbazione, opzione difficile che richiede una deprivazione nell’ambito della sessualità, o può cercare partner sessuali al di fuori della coppia, opzione che richiede una negoziazione con il partner e una capacità di gestire lo scollamento tra “amore senza sesso con il partner” e “sesso senza amore con gli altri”. Secondo: un uomo che all’interno della coppia trova insoddisfacenti queste soluzioni di compromesso, e pensa che la mancanza di desiderio sessuale sia un fattore che dequalifica irreparabilmente la qualità del legame, potrà decidere di perdere il legame affettivo e ricercare una nuova storia in cui passione, desiderio e affetto si trovino congiunti.

Claudio, la tua indecisione è l’indecisione che proviamo quando scopriamo che l’amore reale è molto più dinamico, complesso, cangiante, ambivalente di quello idealizzato.

di Luca Pietrantoni