SESSO: FATELO MEGLIO, PERDIO!

Prafrassando un noto spot potremmo dire: il sesso è un piacere, se non lo si fa bene, che piacere è? Gay.it vi descrive con dovizia di particolari e immagini, i trucchi del mestiere…

Non c’è niente che annienti di più la libido di una interminabile sessione di maratona di sesso.

Non importa cosa vi possono dire gli insegnanti tantrici e i terapisti del sesso, l’atto sessuale è solo una routine, rapida ed efficace, a parte un po’ di preliminari particolarmente promettenti, e se la terra non comincia a muoversi IMMEDIATAMENTE, non si registrerà nulla nella scala Richter della passione. Mentre alcuni gay – con la nostra generale propensione a aggrovigliarci ovunque, sempre, in ogni situazione – ci danno dentro in maniera superlativa tutta la notte nella speranza di raggiungere una sfuggente radura di piacere, altri soffrono all’opposto di eiaculazione precoce. E c’è chi ci prova come può, ma proprio non riesce a venire.

E siccome l’eiaculazione è il fine (e la fine) dell’attività sessuale per la maggior parte degli uomini del pianeta, tengono duro e ci provano e ci riprovano finché non raggiungono quello che vogliono, ignorando tutte le conseguenze. Questa estenuante maratona può provocare infiniti problemi nelle relazioni sessuali, e sottolineo "infiniti". Allora, come si fa a farsi una sveltina di qualità, se tutto quello che conoscete è il Trivial Pursuit? Eccovi sette piccoli passi verso il Nirvana in zero secondi…

1. Una sveltina non deve essere confusa con un "alè, zum-zum, arrivederci e grazie". Entrambi i partner devono essere caldi per trottare. Quindi smollatevi e lasciate uscire il vostro vocabolario interiore. Se una delle due metà dell’equazione non è nella disposizione giusta, mettetecelo con un pochino di rapidi discorsetti sconci. Dite quello che volete e non risparmiate sugli aggettivi.

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2. Scegliete una collocazione appropriata, anche se inconsueta. I parchi bui o le villette silenziose vannno tutte molto bene per alcuni, ma non sono sempre a disposizione. Allora, che ne dite di una pensilina per la fermata dell’autobus un po’ fuori mano?

O l’ascensore del vostro palazzo che ci vuole solo un minuto a mettere fuori uso? Usate l’immaginazione, Santiddio!

3. Non rimanete imbrigliati in poco tempo perché indossate vari strati di abbigliamenti scomodissimi e impropri. Dovreste essere capaci di mettere in mostra l’essenziale in un batter d’occhio, senza mettervi a maneggiare in modo goffo, quindi ignorate le brezze gelide e partite in battaglia!

4. Prendete dei brevi, secchi, profondi respiri. Dovete fare in modo che il cuore acceleri, che il sudore vi bagni come in un allenamento intensivo, e che un flusso improvviso di endorfina vi inondi.

Tutto aiuta per la botta finale.

5. Non dimenticate mai il molteplice potere di queste parole: "Oh" e "Sììì". Messe insieme, improvvisamente vogliono dire: "Sei il migliore", "Continua a fare quello che stai facendo", "Sono pronto, stallone", e "Sto venendo, veniamo insieme". Non gridatelo a voce troppo alta, però. Gli incitamenti sussurrati portano a un’atmosfera misteriosa e dimenticata. E questo è sexy. Molto.

6. Arrivate alla battuta finale, e dopo cavatevela con una spiritosaggine. Non c’è nessun bisogno di complimenti, qui. Con un tocco di savoir faire, atteggiandosi a chi ci sa fare, potete eliminare il bisogno di rimanere a lungo al palo.

Pensate a una battuta come ad un calcio di rigore mutualmente vantaggioso.

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7. Non mettetevi a valutarlo come ad un esame, fate come gli applauditori. Non è ora il momento per gli sguardi medidativi e desiderosi l’uno negli occhi dell’altro, o per tecniche coreografiche graziose e provate più volte. Quello che vi serve simulare è l’istinto animale. Forza, anche se siete in cima alla catena alimentare, siete sempre degli animali! Usatelo! Oh, sìììì!!!

di Gay.com UK