SONO TROPPO FEMMINILE

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Ci scrive un ragazzo di 20 anni col complesso di essere troppo femmineo. Il contrasto tra fisicità e percezione di sè può diventare un vero e proprio problema.

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ciao…
ho un piccolo problema e volevo esporlo per vedere se potete aiutarmi….vorrei essere più maschile di quello che sono… ossia, vorrei una voce un po’ più maschile e altre caratteristiche quali la barba, il pelo (ma soprattutto la voce!) insomma ho il complesso di essere effemminato… volevo sapere se c’è la possibilità di prendere degli ormoni o altro per, diciamo mascolinizzare queste caratteristiche… se esistono vorrei sapere i pro e i contro… (ci tengo a precisare che non ho problemi di accettazione all’essere omosessuale, lo sanno tutti e mi sono accettato, solo che vorrei togliermi questo “fastidio”)
grazie mille
ciao
Continua in seconda pagina^d
Caro Lucignolo,
è possibile che a vent’anni alcune caratteristi sessuali, definibili secondarie, siano ancora in fase di aggiustamento (ad esempio la peluria potrebbe aumentare nel corso degli anni). Sicuramente il grande quantitativo di trasformazioni fisiche avvenuto in fase puberale (12-16 anni) ha portato il tuo aspetto ad essere rappresentativo di quello che geneticamente sei portatore, forse anche altre figure maschili della tua famiglia hanno caratteristiche simili alle tue. Inoltre, non credo che l’essere maschio sia rappresentativo di un maggiore quantitativo di peluria, ovvero di una tonalità di voce più grave.
Apparire maschili è rappresentativo di uno stereotipo, il sentirsi maschile, invece, è rappresentativo della propria consapevolezza di sé.
Ormoni? Credo che non siano la soluzione, nel senso che avrebbero un grande significato solamente dopo un’attenta valutazione endocrinologica, che attesti un evidente disturbo ormonale.
Ecco, che per escludere ogni tuo dubbio di natura medica ti suggerisco di rivolgerti ad un endocrinologo che possa fare un quadro chiaro e preciso rispetto alla tua situazione ormonale.
Se non risultasse nulla di particolarmente rilevante, potrebbe essere, invece, necessario affrontare il tuo disagio direttamente con uno psicologo in psicoterapia, in quanto eventuali “complessi” o “fastidi” come tu li hai definiti, non continuino a farti vivere nell’ansia ed eventualmente a chiuderti in te stesso.
Un abbraccio
Dr. Fabrizio Quattrini
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di Fabrizio Quattrini

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