SUPER-ANTICORPI ANTI-AIDS

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Una recente ricerca svela perché i nostri anticorpi non riescono a sconfiggere il virus Hiv. Ma apre anche qualche speranza al ritrovamento di una soluzione contro l'epidemia.

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Uno studio pubblicato sul numero di marzo della rivista Nature, mostra come l’Hiv usi una strategia mai vista in altri virus per sfuggire all’attacco degli anticorpi, la prima linea di difesa del sistema immunitario contro virus e batteri invasori.
Mostra anche perché la prima generazione di vaccini anti-Hiv, che cercavano di far sì che il corpo costruisse degli anticorpi efficaci contro il virus, non abbia funzionato. Per evitare gli anticorpi, la maggior parte dei virus variano la sequenza di proteine, o epitopo, della loro membrana superficiale, l'”involucro virale” che contiene i “punti di attracco” per gli anticorpi. Questa variazione altera la regione di accesso al virus e impedisce agli anticorpi di fare presa sul virus per la sua distruzione.
L’Hiv, però, ha una strategia differente: cambia continuamente la sistemazione di molecole di zuccheri che rivestono i suoi “punti di attracco” così che gli anticorpi non riescono nemmeno ad avvicinarsi.
Il team di ricerca dell’Howard Hughes Medical Institute, guidato dal professor George Shaw, ha chiamato il meccanismo “schermo glicemico” in trasformazione e ha definito la scoperta una sorpresa.
Il team si è detto sorpreso dalla velocità e ampiezza con cui il virus replicandosi, sfuggiva al riconoscimento degli anticorpi in pazienti infetti. «Prima di queste scoperte, il ruolo degli anticorpi nella lotta al virus che causa l’Aids non era molto chiara. I nuovi dati suggeriscono che gli anticorpi che neutralizzano l’Hiv hanno un ruolo più attivo nel tentativo di neutralizzare il virus, e che c’è un meccanismo inatteso nel modo in cui questo sfugge loro».
«Abbiamo scoperto che gli epitopi neutralizzanti sul virus non cambiano, ma invece altre parti dell’involucro virale mutano».
Le scoperte mostrano che il sistema immunitario cerca realmente di combattere l’Hiv, e offre una spiegazione al perché il virus vinca spesso la battaglia.
«Lo schermo glicemico varia più velocemente di quanto il sistema immunitario riesca a cambiare per far fronte all’attacco».
Nonostante queste nuove risorse del virus appena scoperte, Shaw ha detto che resta la speranza per lo sviluppo di un vaccino efficace che protegga le persone che al momento non siano infette ma a rischio di essere infettate.
«Se gli anticorpi sono ovviamente incapaci di eliminare completamente l’Hiv dai pazienti sieropositivi, il fatto che siano sufficientemente potenti, come risulta dall’eliminazione di una popolazione di virus dopo un’altra, suggerisce che, se pazienti sieronegativi fossero vaccinati contro l’Hiv con un immunogeno appropriato, allora gli anticorpi potrebbero avere un impatto molto maggiore».
Gli scienziati al momento stanno lavorando a un vaccino che produca anticorpi a largo spettro che possano infilarsi nelle difese del virus.

di Laurence Gibson – Positive Nation

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