UK: il Servizio Sanitario interrompe la fornitura di PrEP, compagnia farmaceutica la eroga gratis

Gilead ha deciso di non abbandonare i partecipanti donando loro sei mesi di farmaco, almeno finché non ci sarà una sentenza del tribunale.

La compagnia farmaceutica Gilead ha recentemente confermato che continuerà a fornire gratis il farmaco della PrEP (profilassi pre-esposizione per l’HIV), ovvero il Truvada, a tutti coloro che hanno partecipato ai trial scientifici per stabilire sicurezza e efficacia del prodotto, dopo che il servizio sanitario inglese ha interrotto per questi soggetti la fornitura del medicinale.

I circa 500 partecipanti allo studio PROUD che hanno ricevuto per anni la dose di Truvada, il farmaco alla base della PeEP che serve a ridurre i tassi di trasmissione del Hiv in modo radicale, si sono ritrovati senza farmaco una volta finito il trial perché il servizio sanitario inglese ha stabilito di “non decidere” sulla distribuzione dello stesso agli utenti inglesi. Poiché la battaglia legale tra associazioni LGBT e servizio sanitario si è spostata in tribunale, la compagnia che produce il farmaco ha deciso di non abbandonare i partecipanti donando loro sei mesi di farmaco (il costo per paziente all’anno è di circa 300mila euro) almeno finché non ci sarà una sentenza del tribunale a fare chiarezza. La donazione è stata motivata dicendo: “non vogliamo lasciare senza copertura soggetti scelti proprio perché ad alto rischio di contagio”. Nonostante i risultati del trial siano disponibili da febbraio 2015, l NHS non ha ancora deciso sulla distribuzione del farmaco.
In Inghilterra, è bene tenere presente che ci sono 17 nuovi contagi da HIV al giorno, soprattutto nelle cosiddette categorie ad alto rischio come donne trans, adolescenti della comunità black e coppie sierodiscordanti.
Evidentemente il ruolo di questo farmaco per queste fasce della popolazioni e questi gruppi è fondamentale e più in generale intervenire tempestivamente con la profilassi ora che è disponibile è un provvedimento socialmente importantissimo. Una responsabilità che dev’essere evidenziata a dovere e di cui il governo inglese, così come quello di ogni altro Paese europeo, deve farsi carico a pieno.
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12 commenti su “UK: il Servizio Sanitario interrompe la fornitura di PrEP, compagnia farmaceutica la eroga gratis

  1. 300.000 euro all’anno a paziente?!?! Ma siete matti, ma che cavolo scrivete? Così la gente diventa matta davvero. Il costo è molto molto più basso, saranno forse 1.000 € al mese.

      1. La battuta non l’ho vermanente capita. Mi riferivo comunque a quello che può pensare il contribuente medio se si convince che la terapia costa alla comunità 300.000 euro all’anno a persona (chissà da dove se la sono tirata fuori sta cifra, bah). Il costo (sempre per la comunità, intendo) è ben inferiore, e, a parte i benefici sanitari sul piano personale, potrebbe rivelarsi in un risparmio finale per la comunità, se si considerano i costi legati alla diffusione dell’infezione.

        1. Perdona… intendi dire che secondo te la PrEP deve essere pagata dal SSN? Anche per le persone che praticano sesso promiscuo e non vogliono usare il preservativo? E come si proteggono dalle altre malattie sessualmente trasmissibili? Di quali benefici sanitari sul piano personale parli? E’ un beneficio assumere una pastiglia tutti i giorni per tutta la vita con tutti gli effetti collatterali possibili?

          1. Gli effetti collaterali del Truvada sono scarsi o nulli. Già altri paesi come il Canada, ad esempio, passano gratuitamente il Truvada ai soggetti con comportamenti sessuali a rischio (il che non include soltanto gli omosessuali). I programmi di prevenzione non devono essere influenzati da giudizi di tipo morale, ma devono semplicemente tenere in considerazione il bene dei cittadini. E sì, penso che la PREP dovrebbe essere passata dal SSN, né più né meno come il SSN passa le cure per l’infertilità di coppia. Per quanto riguarda i benefici sanitari individuali, se il non contrarre l’HIV non ti sembra un beneficio non so cosa altro risponderti. Non va infine sottovalutato un aspetto estremamente importante, per certi versi simile all’effetto gregge delle vaccinazioni tradizionali: meno l’infezione si diffonde e minore è il rischio di infettarsi anche per chi la PREP non la assume. Per quanto riguarda le altre malattie sessualmente trasmesse è vero che la loro incidenza può aumentare se il preservativo viene utilizzato di meno. Per la maggioranza delle altre patologie (ad esempio la sifilide) esiste tuttavia una cura risolutiva o addirittura il vaccino (ad esempio epatite B e, certo ancora molto costoso, epatite C).

          2. Hai visto un giudizio morale nel mio post? Io ho parlato in generale di persone… non solo di omosessuali. Rileggi. Gli effetti collaterali ci sono.. ma sono tollerabili rispetto a chi, sieropositivo, assume il farmaco per contrastare l’evoluzione della malattia. In una persona SANA che puo’ tranquillamente usare il preservativo non vedo il senso. Il truvada non ti permette nella maniera piu’ assoluta di non utilizzare il preservativo.

            Il tuo paragone sulle vaccinazioni è rischioso. La PrEP non è e non puo’ essere assimilata ad una vaccinazione perchè è una profilssi (come per la malaria).. se smetto di assumere o peggio se non assumo regolarmente il farmaco torno ad essere a rischio.

            E comunque nessuno riesce a rispondere ad una semplice domanda: perchè lo stato dovrebbe pagarti la PrEP quando puoi utilizzare il preservativo? Pago volentieri la PrEP a coppie sierodiscordanti che vogliono fare un figlio (utilizzo della profilissi limitata nel tempo)… ma non a chi, per capriccio, non vuole usare il preservativo.

          3. Ho detto che la PREP è un vaccino? Rileggi. So di numerosi soggetti che fanno la PREP (Canadesi) e non hanno alcun effetto collaterale, sebbene immagino siano possibili per qualcuno. Comunque, se si dovessero eliminare tutti i farmaci che danno effetti collaterali, potremmo chiudere tutti gli ospedali e tutte le farmacie fin da subito e morta lì. Potrebbe anche sembrare che tu non dia giudizi morali, ma per come etichetti un “capriccio” quello di non voler usare il preservativo (ti riferisci anche alle schiave del sesso che non lo possono usare se no niente clienti e botte dal pappone o solo ai gay con pruriti sessuali secondo te troppo intensi?) e per come supporti la PREP solo per chi si vuole riprodurre secondo i dettami del parroco o dell’imam di turno, sembrerebbe il contrario.

          4. No, non hai detto che la PrEP è un vaccino. Nè l’ho detto io… hai paragonato l’uso della PrEP (come ho scritto) ad un vaccino. Rileggi ancora per favore… sii gentile. In questi campi quello che fa testo sono le pubblicazioni scientifiche, non cio’ che abbiamo sentito. Quindi, a meno che tu non ti riferisca ad un’articolo scientifico, quello che dici ha poca importanza.

            Io sono responsabile di quello che dico, come poi lo vuoi interpretare è una responsabilità sola tua.

            Per quanto ovvio, ma con alcuni occorre scendere di livello, mi riferisco solo ed esclusivamente a chi pur potendo utilizzare il preservativo per fare sesso ricreativo (lo faccio anche io il sesso ricreativo, con una o piu’ persone insieme, nessun giudizio morale da parte mia) non lo vuole usare e pretende di avere gratis la PrEP. Ovviamente una coppia sierodiscordante che vuole avere un figlio (a prescindere dalla loro fede) non puo’ utilizzare il preservativo, sei d’accordo? Ma cosa c’entra l’iman di turno o i dettami del parroco?

            Il punto non è PrEP si o PrEP no… Ripeto: perchè lo stato dovrebbe pagare indistintamente la PrEP a tutti? Ci sono categorie che possono accedere al farmaco gratuitamente e altre invece che se la devono pagare?

          5. La differenza fra te e me e che io non ti ho insultato, mentre tu sì, proprio come chi, in mancanza di argomenti e di preparazione, passa alle offese e alla diffamazione, che nel tuo caso consiste nell’insistere sul fatto che io vorrei far passare la PREP per un vaccino, mentre io non l’ho detto né ho fatto alcuna comparazione. Il fatto che la riduzione della propagazione di un infezione va a vantaggio di tutti, anche di chi non fa alcuna profilassi, non è una novità, né un chicca scientifica da supportare citando articoli scientifici dell’ultim’ora. Forse dovresti parlare di certi argomenti dopo aver preso una laurea in medicina, magari proprio come ho fatto io.

          6. Siamo colleghi. Tranquillo. Magari fai tu un corso di italiano per capire la lingua…
            Rileggi. Rileggi. Rileggi.

          7. secondo te io spreco il mio tempo a cercare di convincerti che sono un medico? A me importa cazzi che lavoro fai… sono maleducato… Ma solo con gli imbecillì.
            Buonanotte dottore di sto cazzo

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