UN HIV A SVILUPPO VELOCE?

Allarma il caso di un uomo di New York, che nel giro di un mese dall’infezione ha sviluppato l’Aids. E con un ceppo resistente a quasi tutti i farmaci. Per ora un caso isolato, ma poi?

NEW YORK – Ha avuto qualche sentore a novembre, è risultato sieropositivo a dicembre e a gennaio era già in Aids conclamato. E’ stato questo il drammatico decorso dell’infezione da Hiv di un paziente newyorkese dell’Aaron Diamond Research Center. Decorso che ha allarmato le autorità sanitarie cittadine, che si sono trovate a affrontare un ceppo di Hiv altamente resistente ai farmaci e dalla formidabile rapidità di diffusione.

I test successivi hanno rivelato che il virus è resistente a tre classi di farmaci su quattro utilizzati contro di esso. Appurato che non si trattasse della forma Hiv-2 (ceppo presente in Africa occidentale), i ricercatori hanno concluso che ci troviamo di fronte ad un’entità sconosciuta fino a quest’anno.

Il Dipartimento per la sanità ha informato il sindaco Bloomberg e tutti i referenti sanitari dell’area metropolitana, e ha diffuso sui siti americani di epidemiologia un resoconto delle indagini effettuate. Molte delle persone che hanno avuto rapporti sessuali con il paziente sono state rintracciate e sono ora sotto osservazione.

“Lo consideriamo un problema potenzialmente gravissimo”, ha detto il professore Thomas Frieden, assessore alla Sanità del comune, che ha disposto l’applicazione di test per il nuovo ceppo in tutti gli ospedali della metropoli ed ha inoltre sottolineato l’importanza dell’uso di preservativi.

Preoccupato anche David Ho, uno dei massimi esperti e direttore dell’Aaron Diamond Aids Research Center di New York. “E’ ancora un caso singolo – afferma – ma bisogna verificare attentamente se ce ne siano degli altri, continuando a sottolineare l’importanza di abbandonare i comportamenti a rischio”.

Il paziente affetto dal virus, di cui finora si ignorava l’esistenza, è gay, promiscuo e faceva ampio uso della metamfetamine in cristalli: ha ammesso di aver avuto rapporti non protetti con centinaia di uomini. Non si sa ancora se il ceppo è stato trasmesso ad altri. Alcuni esperti si sono mostrati scettici sul rischio, convinti che si possa trattare di un caso isolato legato al sistema immunitario di una sola persona.

Ma Frieden resta del parere che l’allarme è giustificato e dovrebbe “servire soprattutto per gli uomini che fanno sesso con altri uomini e che fanno uso di metamfetamina in cristalli”. Si tratta di una droga con un effetto stimolante, che cancella le inibizioni e che ha contributo alle “maratone di sesso” alle quali si attribuisce la diffusione dell’Aids.

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