VOGLIAMO UN FIGLIO

Una coppia di lesbiche, un desiderio comune: avere un bambino. Come? Dove? Quanto costa? Dove informarsi? Tutto quello che c’è da sapere. Con un occhio alle implicazioni psicologiche.

Buongiorno, mi chiamo Cristina, ho 33 anni e sono dichiaratamente omosessuale con consenso (o quasi) di tutti.

Convivo felicemente da anni con una donna fantastica di 40 anni che mi adora, sono una grafica pubblicitaria, ho un ottimo stipendio, ho mille interessi soprattutto per lo sport e ritengo di avere una situazione generale molto stabile.

Ciò nonostante è quasi impossibile realizzare un sogno fantastico: avere un bimbo. Chi parla di inseminazione, chi di “kit magici” oppure di donatori fantasmi da contattare chissà dove!

C’é la possibilità… un modo… un sistema… un contatto… per realizzare questo?

Grazie mille.

Cara Cristina,

purtroppo il fatto di avere una bella storia di coppia stabile da anni…

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Cara Cristina,
purtroppo il fatto di avere una bella storia di coppia stabile da anni ed una situazione lavorativa soddisfacente non è sufficiente nel nostro Paese per avere diritto alla fecondazione assistita. La Legge 40 del 2004 (quella che un Referendum ha tentato parzialmente di abrogare senza riuscirci perché non è stato raggiunto il quorum e che, anche se avesse vinto, comunque non avrebbe abrogato le disposizioni contro i gay ed i single) prevede all’art.5 che alla fecondazione assistita possano accedere solo “coppie di maggiorenni di sesso diverso, coniugate o conviventi, in età potenzialmente fertile, entrambi viventi“. Dunque la vostra coppia è esclusa.

Poiché inoltre è esclusa la fecondazione eterologa non si può prendere in considerazione un donatore. Quindi in pratica le possibilità concrete sono solo due. La prima consiste nell’andare in un Paese civile (naturalmente avendo i soldi per farlo) dove è consentita l’inseminazione anche per le lesbiche (o comunque per donne singole). Tali Paesi sono la Danimarca, il Belgio, l’Olanda, la Gran Bretagna, la Slovenia e, ovviamente, la Spagna (lasciami parafrasare un antico detto: Ha da venì Zapatero…!).

Ti consiglio di visitare il sito delle Famiglie Arcobaleno dove puoi trovare notizie dettagliate (compresi i costi) sui Centri presenti in questi Paesi.

L’altra possibilità è usare il cosiddetto “kit fai da te” che in pratica non è altro che una siringa ed un vasetto dove raccogliere lo sperma.

Naturalmente il vero problema è trovare il donatore che potrebbe essere un amico disponibile o addirittura un centro che vende sperma su internet. Ma mentre se si utilizzano i Centri presenti all’estero si ha la garanzia che lo sperma usato è stato controllato dal punto di vista medico queste garanzie non ci sono facendo tutto da sola.

Il mio consiglio perciò è di riflettere bene su questa strada e di confrontarsi con altre lesbiche che abbiano avuto esperienza di questi metodi.

Infine la maternità, come pure la paternità, non è mai solo un fatto medico, di procreazione e basta, ma ha tante implicazioni (psicologiche personali, della coppia ed anche giuridiche perché ad esempio la tua compagna dal punto di vista giuridico è semplicemente inesistente…) su cui è necessario riflettere.

Auguri e… figlie femmine 🙂
Dott. Francesco Allegrini

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di Francesco Allegrini

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