Andrologi da oggi a caccia del gene dell'omosessualità
Giovedì 25 Novembre 2010
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Andrologi italiani da oggi a Congresso. Caccia al gene dell'omosessualità, appello per la vaccinazione maschile contro i condilomi e risposte alle domande dei giovani, tipo: "Come fanno sesso i gay?" |
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Si è aperto da oggi a Roma il XXVI congresso nazionale della Società italiana di andrologia (Sia). Tanti i temi che verranno trattati nella tre giorni: dai test genetici per l'infertilità maschile al gene dell'omosessualità. Dalle prospettive delle cellule staminali e della spermatogenesi in vitro alla prevenzione del Papillomavirus nell'uomo. Il tema centrale rimane però uno solo: "La salute sessuale nel terzo millennio: un diritto dell'uomo e della coppia, un dovere dell'andrologo". «Avevamo l'ambizioso progetto - afferma in una nota il presidente della Sia, Vincenzo Gentile - di coniugare la crescita delle scienze andrologiche e una sempre maggiore definizione dell'andrologo, quale specialista di riferimento per l'uomo, con la necessità di aprirci alla società civile, creando una vera e propria 'cultura andrologica'»
Per quanto riguarda il Papillomavirus umano (HPV), fino ad oggi considerato un pericolo solo per le donne, i medici lanciano un appello per gli uomini, nel cui corpo il virus causa tumore dell'ano, del pene, del tratto oro-faringeo, e condilomatosi. Nuove prove, infatti, mostrano l'efficacia della vaccinazione HPV nel prevenire le patologie anche nell'uomo. In generale si stima che il Papillomavirus colpisca il 75% della popolazione sessualmente attiva almeno una volta nel corso della vita, indipendentemente dalle abitudini sessuali. L'uso del preservativo, pur restando uno strumento preventivo di primaria importanza, non garantisce una protezione totale dall'HPV. «Quando si parla di patologie da HPV e prevenzione fino ad ora ci si è rivolti solo "all'altra metà del cielo" - spiega il professor Gentile - Da oggi, anche grazie ai più recenti dati scientifici e clinici, è necessario fare un passo in avanti pensando di estendere la vaccinazione anti HPV anche nel maschio per combattere efficacemente il virus e le patologie ad esso correlate». Per quanto riguarda i condilomi genitali, noti comunemente come le 'creste di gallo', nuove evidenze sull'impatto di questa malattia arrivano dall'Istituto Superiore di Sanità (ISS) sulla base del sistema di sorveglianza sentinella (Netwotk IST) che raccoglie i dati delle infezioni sessualmente trasmesse in 12 centri clinici di riferimento in Italia. «I condilomi genitali rappresentano il 33% di tutte le malattie sessualmente trasmesse in Italia - spiega la dottoressa Barbara Suligoi, Direttore del centro operativo sull'AIDS, Dipartimento Malattie infettive dell'ISS - e di questi il 73% colpisce gli uomini". «È necessario - conclude l'infettivologa - informare ed educare la popolazione sui segni e sintomi di questa patologia, rivolgendosi precocemente al proprio medico curante in caso di sospetto anche per evitare la trasmissione al partner di tutte queste infezioni sessualmente trasmissibili».
All'appuntamento verrà infine presentato il libro Sesso under 18 di Roberta Giommi, sessuologa che da anni lavora con i ragazzi di scuole medie e superiori. Il testo raccoglie le domande più frequenti dei giovani fra cui "Perché provo dolore al primo rapporto sessuale?", "Come fanno sesso gli omosessuali?", "Il sesso può essere separato dall'amore?", "Chi è il transessuale?". «Ho raccolto - spiega l'autrice - tutte le domande che gli adolescenti si fanno e che solo raramente rivolgono agli adulti: dai dubbi più ingenui sulla fisiologia, alle leggende metropolitane più esilaranti, ai tabù, alle paure riguardo la prima volta, l'identità sessuale, la contraccezione, l'orgasmo». |
Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum: |
| Inviato da:
krypton
Data:
30-11-2010 00:21
[quote="astrifiammante del flauto magico":3ki28q83]Detto questo, devo sottolineare che trovo schifoso il comportamento di molti gay, compreso te, che discriminano gli effeminati o si definiscono per dissociazione da essi.
Bhè, ma a me non è parso di aver fatto discriminazione... cioè, hai usato toni coloriti e alquanto equivoci contro gli omosessuali più tu che io, o almeno in apparenza.
[quote="astrifiammante del flauto magico":3ki28q83]Le teorie di Freud sono desuete e dannose. E basta a colpevolizzare le mamme degli omosessuali. Quindi, se le teorie di Freud fossero vere, non esisterebbero gay orfani di madre. Ovvero, è impossibile trovare un gay che abbia perso la propria madre, giusto?
Infatti ho detto che molte teorie freudiane sono ormai state contestate; però avevano pur sempre un fondo di verità... mamma o non mamma. L'eccezione c'è sempre.
[quote="astrifiammante del flauto magico":3ki28q83]Per il ragazzo che studia biotecnologie: ti chiedo scusa se ti sei sentito offeso. Mi hai fatto incavolare, e parecchio, ma non avevo intenzione di insultarti. Voglio solo dirti che io sono gay fino al midollo, e non sto facendo l'omofobo, sarebbe stupido. Anzi, penso che noi, checche, maschili, trans, non trans, dobbiamo unire le nostre forze e combattere contro un nemico comune.
Se oggi noi GLBT siamo ancora nella merda, è proprio a causa di lotte intestine. GIà siamo numericamente inferiori, quando ci mettiamo pure gli uni contro gli altri, addio!
Vabbhè, lasciamo stare l'offesa... ciò che mi ha urtato di più è stato il modo in cui hai imposto le tue idee alquanto "controcorrente"... Visto che anch'io ho capito e pienamente accettato di essere gay fino al midollo da un po' di tempo a questa parte.
Per quanto riguarda l'unione e la coesione GLBT, bhè, non posso che essere d'accordo con te... Guarda un po' sopra che inutile casino è scoppiato... per cosa ancora non si sa bene.
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| Inviato da:
Ospite
Data:
29-11-2010 15:28
[quote="soledamore":3kpl272a] Quanta scienza, profusa non negli alambicchi, ma nei bicchieri del tinello. Sembrate massaie che discutono sulla qualità dei piselli freschi rispetto a quelli surgelati. Mi meraviglio che Almadell non abbia detto ancora la sua
Intanto ora dico la mia, riportando la questione su binari più razionali.
Tutto quello che geneticamente si potrebbe (indirettamente) scoprire riguardo all'omosessualità, è il "gene dell'effeminatezza", se esistesse, e la cosa riguarderebbe i gay solo perché spesso (ma non sempre) gli effeminati sono omosessuali. Il gene dell'omosessualità non esiste: l'omosessualità non è un terzo sesso, ma è semplicemente un'inclinazione che spinge a un determinato comportamento nella soddisfazione della propria libido. Una volta scoperto il "gene dell'effeminatezza" si potrebbero creare in laboratorio maschi che privati del gene "difettoso" risulterebbero normalmente virili e non effeminati.
Certo non potrebbe mai essere quella "cura" dell'omosessualità sulla quale molti farneticano, quasi l'alternativa biologica al metodo psicologico di Nicolosi, dato che l'omosessualità è solo un comportamento, lo ripeto. La cura di questo gene difettoso, se esistesse, sarebbe comunque positiva: l'omosessualità continuerebbe ad esistere, ma almeno la si praticherebbe tra maschi che conservano la loro virilità e che si presume continuino a conservarla anche dopo il primo orgasmo anale
[size=200:3kpl272a]
Ma stai zitto, MERDACCIA DI UN TROLL!![/size:3kpl272a]
[size=50:3kpl272a]ZI TTA TU, CHECCA REPRESSA! MI FAI SCHIFO![/size:3kpl272a]
[color=#FF0000:3kpl272a]
[size=200:3kpl272a] ZITTA MERDACCIA DI UNA SOLEDAMMORA-SPAZZATURA PARTENOPEA, FEMMINIELLA DA QUATTRO SOLDI E TROLLA!!!!!![/size:3kpl272a][/quote][/color:3kpl272a]
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| Inviato da:
Ospite
Data:
29-11-2010 11:18
[quote="astrifiammante del flauto magico":1myttjsf]
Sono stati fatti studi scientifici che dimostrano che il cervello dei gay è diverso, morfologicamente (e non solo) rispetto al cervello degli uomini. Leggiti il testo di Bailey. Infatti, i gay hanno un cervello per certi versi più assimilabile a quello delle donne. Ecco spiegate le inclinazioni tipicamente femminili dei gay: stiliste, parrucchiere, melomani, truccatrici, tutti mestieri o inclinazioni tipicamente gay. Il fatto che un gay differisce da un etero solo per il fatto di essere attratto da soggetti dello stesso genere, è quanto di più falso e aberrante le lobby gay abbiano prodotto negli anni. L'etero ha una psicologia, un modo di ragionare e di approcciarsi, che nemmeno il più maschio delle checcone viriloidi ha. Come ti spieghi che i gay si fanno menare e pestare a sangue e non reagiscono mai? Mai che si sente un gay che ha stuprato o rapinato una banca, o peggio, un gay che si è difeso dall'omofobo di turno. Come mai? Se i gay sono maschi che amano maschi, come vuoi credere, come mai subiscono le peggiori umiliazioni, vessazioni e angherie senza reagire?
Cara Regina della Notte, evita di ululare cazzate a destra e a manca per persuadere tua figlia ad uccidermi: non ci riuscirai, perché ormai è dalla mia parte...
La sola cosa che mi piace di te è quell'aria che canti (grazie però al genio dell'etero convinto Mozart):
"La vendetta infernale ribolle nel mio cuore..."
Entrando nel merito del thread, ti comunico che purtroppo stai facendo molta confusione tra l'essere fisicamente o psicologicamente semifemminile (un tempo si sarebbe detto Ermafrodito) e l'essere giudicato effeminato, passando con goffa inettitudine dalla natura fisica o psichica d'un essere umano al giudizio che in un certo secolo, in una certa cultura e forse anche in una certa classe sociale, si dà di ciò che è proprio della femmina e del maschio.
Non mi risulta infatti che nell'antica Grecia, nel Medioevo, nel Rinascimento o nelle età successive amare la musica, come compositore o come ascoltatore, fosse giudicata occupazione indegna di un maschio perché propriamente femminile (anzi...).
Certo parliamo di classi alte, di classi colte... è possibile (anzi, quasi certo) che tra i contadini e gli operai il giudizio fosse diverso e che occuparsi di musica fosse ritenuta una raffinatezza da signori inetti a lavorare, smidollati e quindi in certo modo assimilati al sesso femminile, generalmente creduto debole e inetto ad attività diverse da quelle del generare figli e allattarli e dal tenere in ordine la casa.
Non mi risulta che qualcuno abbia mai accusato Bach, provvisto tra l'altro di prole numerosa e musicante, di essere effeminato e francamente autori "muscolosi" come Monteverdi o Haendel (sospetto d'omosessualità) o Beethoven, se ascoltati, difficilmente lasciano un'impressione generale di delicata effeminatezza (ammesso che comporre musica "delicata" sia da femminucce), anche se ovviamente anche i movimenti "delicati" nella loro produzione si possono facilmente trovare.
Lo stesso dicasi per l'amore della poesia, che troppo spesso è ritenuto indizio di effeminatezza e "quindi" di omosessualità: dagli albori della civiltà la poesia di tutti i generi, da quello "tonante" dell'epica a quello "mormorante" dell'elegia, è stata quasi esclusivamente (rara avis nell'antichità Saffo e poche altre), patrimonio maschile sia quanto agli autori sia quanto agli ascoltatori (o lettori).
Sulle professioni "tipicamente femminili dei gay: stiliste, parrucchiere, truccatrici", ti faccio notare:
1) che anche questi furono mestieri sempre esercitati dai maschi e solo recentemente (nell'ultimo secolo) aperti alle donne e che quindi la loro "tipicità" femminile è una tua beata allucinazione,
2) che ci sono stati e ci sono moltissimi omosessuali (tra i quali io) che non solo non esercitano tali mestieri, ma che nemmeno ne sono attratti...
3) che ci sono stati e ci sono moltissimi omosessuali (tra i quali io) che esercitano mestieri comunemente ritenuti maschilissimi e da cui in effetti le donne sono sempre state escluse ed in cui anche oggi sono piuttosto rare.
Sul fatto infine che gli omosessuali
"si fanno menare e pestare a sangue e non reagiscono mai",
non ti consiglierei di provocare il mio ragazzo che è cintura nera di judo e del resto negli omosessuali che conosco troppa mitezza "femminile" (ammesso e non concesso che la mitezza in sé sia femminile) io non ne ho mai vista... io stesso nella vita e sul lavoro non sono per nulla "mite", forse talvolta sono anche troppo aggressivo!!!
In conclusione, guardi il mondo con occhiali dalle lenti "rosa" e perciò pensi che la realtà sia oggettivamente "rosa".
PS: forse dovresti frequentare meno le checche isteriche e più le persone normali omosessuali od eterosessuali interessa poco e magari, già che ci sei, studiarti anche un po' di storia, così incontreresti omosessuali "irriducibili" (es. Michelangelo o il Caravaggio) violenti e duri, se non crudeli, con sé stessi e con gli altri (il Caravaggio fu continuamente rissoso e ripetutamente omicida e Michelangelo tenne fieramente testa a un papa "terribile" come Giulio II che, guarda caso, fu sospettato di omosessualità...
Ma cosa stai a discutere di differenze tra essere e essere giudicati o di storia dell'omosessualità con un'asina ignorante non solo di scienza e di storia, ma anche d'italiano?
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| Inviato da:
Ospite
Data:
29-11-2010 10:43
[quote="soledamore":38c3sg2l] Quanta scienza, profusa non negli alambicchi, ma nei bicchieri del tinello. Sembrate massaie che discutono sulla qualità dei piselli freschi rispetto a quelli surgelati. Mi meraviglio che Almadell non abbia detto ancora la sua
Intanto ora dico la mia, riportando la questione su binari più razionali.
Tutto quello che geneticamente si potrebbe (indirettamente) scoprire riguardo all'omosessualità, è il "gene dell'effeminatezza", se esistesse, e la cosa riguarderebbe i gay solo perché spesso (ma non sempre) gli effeminati sono omosessuali. Il gene dell'omosessualità non esiste: l'omosessualità non è un terzo sesso, ma è semplicemente un'inclinazione che spinge a un determinato comportamento nella soddisfazione della propria libido. Una volta scoperto il "gene dell'effeminatezza" si potrebbero creare in laboratorio maschi che privati del gene "difettoso" risulterebbero normalmente virili e non effeminati.
Certo non potrebbe mai essere quella "cura" dell'omosessualità sulla quale molti farneticano, quasi l'alternativa biologica al metodo psicologico di Nicolosi, dato che l'omosessualità è solo un comportamento, lo ripeto. La cura di questo gene difettoso, se esistesse, sarebbe comunque positiva: l'omosessualità continuerebbe ad esistere, ma almeno la si praticherebbe tra maschi che conservano la loro virilità e che si presume continuino a conservarla anche dopo il primo orgasmo anale
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Ma stai zitto, MERDACCIA DI UN TROLL!![/size:38c3sg2l]
[size=200:38c3sg2l]Z ITTA TU, CHECCA REPRESSA! MI FAI SCHIFO![/size:38c3sg2l]
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| Inviato da:
astrifiammante del flauto magico
Data:
28-11-2010 23:52
Per il ragazzo che studia biotecnologie: ti chiedo scusa se ti sei sentito offeso. Mi hai fatto incavolare, e parecchio, ma non avevo intenzione di insultarti. Voglio solo dirti che io sono gay fino al midollo, e non sto facendo l'omofobo, sarebbe stupido. Anzi, penso che noi, checche, maschili, trans, non trans, dobbiamo unire le nostre forze e combattere contro un nemico comune.
Se oggi noi GLBT siamo ancora nella merda, è proprio a causa di lotte intestine. GIà siamo numericamente inferiori, quando ci mettiamo pure gli uni contro gli altri, addio!
Detto questo, devo sottolineare che trovo schifoso il comportamento di molti gay, compreso te, che discriminano gli effeminati o si definiscono per dissociazione da essi. Lo stesso Alessio de Giorgi criticò duramente Maicol del Grande Fratello. Perché? Perché secondo lui non era abbastanza maschile. E queste critiche provengono da un gay!
Questa discriminazione dei discriminati è stupida, assurda, paradossale. Alla fine dei conti, maschili o non maschili, checche o non checche, a tutti piace il cazzo. Provate a smentirmi. Se a tutti piace il cazzo, che senso ha per le orse discriminare le checche? Considerando che molte orse sono checchissime?
Ripeto, non sono omofobo perché sono gay fino al midollo, ma dobbiamo toglierci le banane dagli occhi e guardare in faccia alla realtà.
Voglio anche sottolineare che sono anni che frequento i gay ed ho notato che il 90% dei gay ha una percezione distorta del proprio apparire. SOno stanco di gay che schifano gli effeminatii e che si definiscono insospettabili (e lo sono, finché non aprono bocca e non si inginocchiano).
Ti sbagli di grosso, io giro sempre armato fino ai denti e quelle poche volte che qualcuno ha osato minacciarmi o offendermi per il mio orientamento sessuale, le ha prese. E per giunta gli altri gay presenti hanno pure condannato me e non il soggetto omofobo. Ma che cosa schifosa.! Ed ho fatto un favore enorme, ogni volta a tutti i GLBT perché se oggi esiste ancora tanta omofobia è perché i gay non reagiscono mai. E non mi portare l'esempio dei 5 bulli contro un gay striminzito. CI sono stai casi in cui entrambi i componenti (energumeni) di una coppia gay sono stati menati da un singolo.
Le teorie di Freud sono desuete e dannose. E basta a colpevolizzare le mamme degli omosessuali. Quindi, se le teorie di Freud fossero vere, non esisterebbero gay orfani di madre. Ovvero, è impossibile trovare un gay che abbia perso la propria madre, giusto? Poi
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| Inviato da:
Ospite
Data:
28-11-2010 23:12
[quote="soledamore":3nofszlz]Quanta scienza, profusa non negli alambicchi, ma nei bicchieri del tinello. Sembrate massaie che discutono sulla qualità dei piselli freschi rispetto a quelli surgelati. Mi meraviglio che Almadell non abbia detto ancora la sua
Intanto ora dico la mia, riportando la questione su binari più razionali.
Tutto quello che geneticamente si potrebbe (indirettamente) scoprire riguardo all'omosessualità, è il "gene dell'effeminatezza", se esistesse, e la cosa riguarderebbe i gay solo perché spesso (ma non sempre) gli effeminati sono omosessuali. Il gene dell'omosessualità non esiste: l'omosessualità non è un terzo sesso, ma è semplicemente un'inclinazione che spinge a un determinato comportamento nella soddisfazione della propria libido. Una volta scoperto il "gene dell'effeminatezza" si potrebbero creare in laboratorio maschi che privati del gene "difettoso" risulterebbero normalmente virili e non effeminati.
Certo non potrebbe mai essere quella "cura" dell'omosessualità sulla quale molti farneticano, quasi l'alternativa biologica al metodo psicologico di Nicolosi, dato che l'omosessualità è solo un comportamento, lo ripeto. La cura di questo gene difettoso, se esistesse, sarebbe comunque positiva: l'omosessualità continuerebbe ad esistere, ma almeno la si praticherebbe tra maschi che conservano la loro virilità e che si presume continuino a conservarla anche dopo il primo orgasmo anale
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Ma stai zitto, MERDACCIA DI UN TROLL!![/size:3nofszlz]
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Inviato da:
soledamore (Campania)
Data:
28-11-2010 18:55
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Quanta scienza, profusa non negli alambicchi, ma nei bicchieri del tinello. Sembrate massaie che discutono sulla qualità dei piselli freschi rispetto a quelli surgelati. Mi meraviglio che Almadell non abbia detto ancora la sua
Intanto ora dico la mia, riportando la questione su binari più razionali.
Tutto quello che geneticamente si potrebbe (indirettamente) scoprire riguardo all'omosessualità, è il "gene dell'effeminatezza", se esistesse, e la cosa riguarderebbe i gay solo perché spesso (ma non sempre) gli effeminati sono omosessuali. Il gene dell'omosessualità non esiste: l'omosessualità non è un terzo sesso, ma è semplicemente un'inclinazione che spinge a un determinato comportamento nella soddisfazione della propria libido. Una volta scoperto il "gene dell'effeminatezza" si potrebbero creare in laboratorio maschi che privati del gene "difettoso" risulterebbero normalmente virili e non effeminati.
Certo non potrebbe mai essere quella "cura" dell'omosessualità sulla quale molti farneticano, quasi l'alternativa biologica al metodo psicologico di Nicolosi, dato che l'omosessualità è solo un comportamento, lo ripeto. La cura di questo gene difettoso, se esistesse, sarebbe comunque positiva: l'omosessualità continuerebbe ad esistere, ma almeno la si praticherebbe tra maschi che conservano la loro virilità e che si presume continuino a conservarla anche dopo il primo orgasmo anale
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