Quanti atleti gay conoscete che si siano avvicinati a una medaglia olimpica? Sicuramente pochissimi, perché molto pochi sono quelli che hanno dichiarato la loro omosessualità.

Si contano sulla punta delle dita: il tuffatore
Greg Louganis, il nuotatore Mark Tewksbury (entrambi dichiaratisi gay dopo essersi ritirati dall'attività agonistica), il fantino Robert Dover e le giocatrici di pallamano Mia Hundvin e Camilla Andersen. Poi ci sono atleti come le tenniste Martina Navratilova, Amelie Mauresmo e Conchita Martinez o il tuffatore David Pichler e altri ancora che non hanno vinto medaglie alle Olimpiadi ma il cui nome è noto a tutti. Si tratta di sportivi che hanno dichiarato la propria omosessualità solo piuttosto recentemente: forse il primo caso di
coming out di un atleta olimpionico è stato quello, avvenuto nel 1976, di Tom Waddell, arrivato sesto nel decathlon alle Olimpiadi di Città del
Messico del 1968 e fondatore dei Gay Games. Ma nel 1974, di omosessualità nel mondo dello
sport non se ne parlava per niente.

È anche per questo che
The front runner, il romanzo di
Patricia Nell Warren pubblicato in quell'anno, ebbe una visibilità così ampia. Naturalmente non solo per questo: è anche una bellissima storia d'amore tra un allenatore ex-marine e il suo podista dallo straordinario talento, è scritto con molta passione e costruito in maniera spettacolare, e questo giustifica il suo successo mondiale, che lo ha portato ad essere tradotto in dieci lingue e letto da oltre 11 milioni di persone. Un successo che finalmente, con oltre trent'anni di ritardo, tocca anche l'Italia: la Fazi editore ha infatti pubblicato, con il titolo "
La corsa di Billy" (336 pagine, 15 euro), l'ottima traduzione di Silvia Nono di questo che non a torto possiamo definire il romanzo gay più letto di tutti i tempi.
Il pregio di questo libro sta nel toccare numerosi temi che tuttora non sono risolti; a partire, naturalmente, dall'omofobia nel mondo dello
sport. Ma si direbbe quasi che non siano affatto passati 33 anni da quando Patricia Nell Warren descriveva i pregiudizi contro le persone gay, o l'approssimazione con cui veniva trattata l'omosessualità sui media.

Il cuore del libro sta però nella storia d'amore che racconta; protagonista è Harlan Brown, ex-marine, appassionato di atletica, finito a fare l'allenatore in un piccolo college alternativo, l'unico che l'abbia accettato dopo che alcune voci sulla sua omosessualità, messe in giro da uno studente di cui aveva respinto le avances, lo avevano costretto ad abbandonare il prestigioso college in cui allenava spingendolo a prostituirsi per mantenere l'ex-moglie e i due figli. A disturbare la quiete che Harlan è riuscito a ritagliarsi, arrivano un gruppo di tre atleti gay, allontanati anch'essi dalla loro squadra da un allenatore omofobo, che chiedono di essere allenati da lui; tra di loro c'è Billy Sive, giovane dalla
bellezza disarmante e dal talento eccezionale, di cui Harlan si innamora immediatamente. Il resto della trama…
continua in seconda pagina