Immanuel Casto: “Mi manca l’amore”. Ecco l’intervista.

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"Mi sorprendono sempre le persone che passano di storia in storia. Evidentemente incontrano sempre la persona giusta.."

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Immanuel Casto, all’anagrafe Manuel Cuni, o lo ami, o lo odi, o non lo conosci proprio. Dopo aver ascoltato le sue varie (social) hits, mi son sempre chiesto: ma il Casto Divo, Re del Porn Groove, chi diavolo è? E com’è possibile che venda così tanto pur non avendo nessuna “benedizione” dalle radio più importanti? Quando lo incontro siamo in un bar alle porte di Bologna. E’ bello quanto basta da farmi perdere tutte le domande che avevo in mente. E’ disponibilissimo (senza allusioni), e inizia a parlarmi, in un modo totalmente inaspettato, del suo mondo, della sua musica, di sesso, di Renzi, del suo uomo ideale ma soprattutto del suo desiderio più grande: trovare l’amore!

Togliamoci subito il dente: quanto c’è di autobiografico nelle sue canzoni?

Vediamo: le sembra che io sia un pensionato innamorato della sua badante, come canto in Sognando Cracovia, o che sia in carcere per aver ucciso un bambino come canto in Killer star?

immanuel-casto-2Allora, senza offesa, lei è proprio uno sporcaccione…

Non sarebbe un’offesa, ma a cosa devo il complimento? Immagino al fatto che parlo apertamente di sessualità. Le mie canzoni raccontano gli aspetti più grotteschi della nostra società e celebrano il sesso, da ogni punto di vista. Racconto quello che vedo e parlo di quello che sento. Meglio sporcaccione che ipocrita, non trova?

Però, ad onor del vero, pare che i congiuntivi li sappia usare benissimo, nonostante nella sua hit Escort25, cantava ben altro..

Lusingato. Sono un cultore della lingua. I termini scurrili li utilizzo come una spezia. Con il giusto tempo comico scateno la risata grassa che tanto mi piace e, altre volte, è invece indispensabile per dare ad un messaggio la forza desiderata.

Pierluigi Diaco, in un’intervista, disse: “Non sopporto quelli che fanno i gay di professione”. Lei non pensa d’aver marciato sin troppo sul suo orientamento sessuale?

Mi scusi, ma la domanda è intrinsecamente omofoba, o sbaglio? Non ho mai sentito accusare un uomo etero di marciare sulla sua eterosessualità. Vivo apertamente il mio orientamento sessuale e mi espongo sempre nella lotta contro la discriminazione verso la comunità GLBTQ. Mi espongo da sempre sia come artista che come persona. Sminuire tutto questo come ostentazione è un tipico escamotage usato da coloro che l’omofobia l’hanno interiorizzata.

immanuel-casto-4Lei fa il cantante. Riempie i palazzetti e, in un momento di crisi, il suo ultimo disco (The Pink Album, ndr) è andato piuttosto bene, pur non avendo avuto passaggi radiofonici di un certo tipo. Qual è il segreto?

Non credo esista una formula e diffido da tutti coloro che ne millantano una. Io conosco solo il mio percorso. La goccia che scava la roccia. Ho sempre cercato di lavorare al meglio preparandomi al peggio. Ho sempre seguito la mia sensibilità artistica. Inoltre penso di essere cresciuto ed il mio pubblico con me. “Anal Beat” o “Che Bella La Cappella” rimangono dei classici, ma sicuramente mi sono evoluto nella mia scrittura. Non rinnego niente del passato. Fino ad ora è stata una bellissima avventura.

Che tipo di pubblico c’è ai suoi concerti?

Estremamente eterogeneo. In maggioranza universitari, ma non manca gente più giovane o più matura. Donne e uomini in ugual misura. Più etero che gay, ma questo solo perché al mondo ci sono più etero che gay. Inoltre agli etero piace molto cantare a squarcia gola “Quanto è gaia la papaya?”. Non so perché.

Non ha mai avuto paura di passare, agli occhi e alle orecchie della gente comune, come un poco di buono?

Immagino ci sia chi pensa questo, ma parliamo di persone che non mi conoscono realmente. La mia scrittura non è influenzata dal timore del giudizio che un ascoltatore superficiale potrebbe esprimere sulla mia vita sessuale, di cui, tra l’altro, non sa davvero nulla.

La sua famiglia come prese questa sua attitudine al Porno Groove?

Mi sostengono. Magari non capiscono le scelte artistiche, ma capiscono l’importanza che questo progetto ha per me.

Non pensa che le sue canzoni, i suoi testi, le sue citazioni e il suo percorso, possano crearle dei problemi sentimentalmente parlando?

A volte capita. Le persone che mi conoscono, ancor prima di conoscermi partono già con una loro idea. Anche un pregiudizio positivo può minare una reale conoscenza reciproca. Di solito al mio interlocutore basta poco per scindere la persona dal personaggio. Sono davvero molto diverso da come appaio in scena. E le volte in cui la persona che avevo di fronte non è riuscita a superare il timore o la soggezione, ho semplicemente preso atto che non fosse la persona giusta per me. È comunque un dato di fatto che con il crescere della mia popolarità sia diventato molto più difficile per me stabilire nuove relazioni in Italia.

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