Nato a Milano e in rampa di lancio, Andrea Mastroni si è conquistato un paginone con intervista annessa sul Corriere della Sera di oggi. Basso e musicista di ricerca, Andrea sarà dal 17 marzo in scena a Madrid con un’opera quasi inedita, «Achille in Sciro». Studi in filosofia alla Cattolica di Milano, clarinettista, musicista di ricerca, virtuoso del barocco, Mastroni ha sposato il compagno Salvo nel 2018, come ufficializzato sui social con dolce foto di coppia, e guarda ora al trasformismo sul palco, tanto da poter quasi essere definito l’Achille Lauro della lirica.
“L’ho adorato a Sanremo! Quel costume da Drag Queen Elizabeth, tutto perle e crinoline, glielo avrei rubato. L’eccentrico mi diverte, amo stupire“, ha confessato a Giuseppina Manin, sottolineando come l’opera sia da sempre vicina agli eccessi: “Pensiamo a Farinelli e a tutti i castrati celebri del barocco musicale. A suscitare meraviglia non era solo la loro voce speciale ma come comparivano in scena, con corazze dorate, piume, arabeschi… Il Settecento in fatto di libertà sessuale è stato un secolo felice“.
Non a caso Mastroni sarà a breve in Spagna con Achille in Sciro di Antonio Caldara, su libretto di Metastasio, mai più rappresentato dalla prima viennese del 1736.
Un vertice del gioco dei travestimenti e degli scambi di sesso visto che si racconta di Achille che per conquistare Deidamia si veste da donna e si fa chiamare Pirra. Io sarò Licomede, il re di Sciro, una parte maschile scritta per voce femminile. Per un basso una sfida non da poco.
Continue trasformazioni che Andrea cavalca con piacere: “Travestirsi è il gioco preferito dei bambini e la regola del teatro. Il rischio di perdersi è dietro l’angolo, ma è proprio quello che mi tenta. È catartico, consente di far venir fuori la tua parte oscura senza correre rischi. Quanti ne ho uccisi sul palcoscenico, e con gran piacere! Quante fanciulle ho fatto piangere, quanti galantuomini ho ricattato! Concedendomi pure un sorriso di soddisfazione. Sono un basso crudele sì, ma liberato. Ero un ragazzetto quando ho scoperto di avere una voce diversa dagli altri, un timbro scuro, cavernoso, da paura“.
A ottobre Mastroni sarà a Roma negli abiti di Tiresia nell’Oedipus Rex di Stravinskij.
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