Il ritorno degli Skunk Anansie. An Artist is an Artist è il nuovo singolo della band britannica, da ben 9 anni ferma ai box con Anarchytecture ultimo disco pubblicato nel 2016.
Intervistata dal Corriere della Sera la frontwoman Skin ha confermato il periodo difficile vissuto dalla band, uno “dei peggiori momenti della nostra storia. Abbiamo sempre attraversato alti e bassi, ma dalla pandemia in poi abbiamo affrontato di tutto. Ci siamo chiesti se fermarci completamente o tornare alle nostre radici cambiando tutto. E ora ci sentiamo come una fenice, risorta dalle sue ceneri”.
Skin e la misoginia
Una nuova fase in cui puntare il dito contro i social, che a detta di Skin sono un “fottuto e tossico casino dove la gente mostra il peggio di sé. Gli artisti rischiano di assorbirne la negatività, quindi dobbiamo ricordare che i commenti non sono importanti, anzi per l’80% , inclusi quelli positivi, sono irrilevanti. Credo che la gente smetterà di usare i social. Io l’ho fatto, per me ora sono solo uno strumento di lavoro e, se potessi, li abbandonerei”.
Rispetto agli esordi non è cambiato neanche il giudizio nei confronti delle donne, con la misoginia che molto semplicemente si “modifica a ogni età. Invecchiando si è meno sessualizzate, ma ci sono altri comportamenti che il mondo esige da noi, a cui non ci piegheremo. La fortuna è che con l’età aumenta il sostegno dalle altre donne: io lo avverto sempre più forte“, ha precisato Skin, che dinanzi ad una Giorgia Meloni premier sottolinea come siccome “c’è una donna non vuol dire che le cose migliorino. Il problema è quello che le donne devono fare per riuscire a essere elette: spesso devono diventare il peggior tipo di uomo”.
Skin mamma con vista sull’Italia di Giorgia Meloni
Diventata mamma al fianco dell’artista Ladyfag, Skin è inevitabilmente cambiata: “Al 100% perché non si pensa più solo per sé, ma anche alle ripercussioni sugli altri. Tutto cambia: come uso il mio tempo, cosa voglio dire e come. E poi c’è anche una certa leggerezza che entra nella vita, perché qualsiasi cosa mi succeda, per quanto seria, devo comunque intrattenere una bambina di tre anni”.
Ma se vivesse nell’Italia di Giorgia Meloni sua figlia avrebbe una sola mamma riconosciuta dallo Stato, come purtroppo sanno le famiglie arcobaleno del Bel Paese. “Togliere i diritti di due madri a causa del proprio punto di vista è una delle cose più spregevoli che un essere umano possa fare, specie da donna a donna”, ha concluso la cantante. “Come puoi dire a un genitore che non è più tale? Ciò che conta è essere un buon genitore“.

