Che sia guizzante lo avevamo già intuito dai tempi di Elisa di Rivombrosa, ma questa volta Alessandro Preziosi ha deciso di mostrarsi appieno seduto di fronte a Francesca Fagnani negli spietati studi di Belve.
Il risultato è un’intervista carica di vispa ambiguità e libertà di pensiero, dove l’attore ha svelato molto più di quanto ci si aspettasse.
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Alessandro Preziosi: “L’amore tra uomini è slegato dal possesso”
Tutto parte dal ricordo di Mine Vaganti, film di Ferzan Ozpetek in cui Preziosi interpreta un giovane uomo omosessuale: “Se sono stato credibile in quel ruolo? Beh, me lo dica lei, spero di sì”, commenta con l’ironia.
Nel parlare di quel ruolo, Alessandro Preziosi si lascia andare a una riflessione personale: “Quando ho girato quel film pensai che l’amore fra gli uomini era un amore che quasi invidiavo…”.
E prosegue: “pensavo che quell’amore permettesse a quella relazione di non essere distante. Era un’idea semplice, la so perché sono uomo. Intendo che gli uomini hanno un amore slegato dal possesso, cosa che invece hanno gli uomini con le donne”.
Un’osservazione che Alessandro approfondisce: “Questa è una mia idea basata sulla grande attenzione che ho avendo amici gay ed essendo cresciuto fra gli amici gay dei miei genitori. In loro ho notato meno possesso. Ovviamente è una mia esperienza. L’amore fra gli uomini non è necessariamente più bello o meno bello”.
Alessandro Preziosi e i baci tra amici gay
Francesca Fagnani ha chiesto ad Alessandro Preziosi se ha mai baciato un uomo fuori dal set. “Sì, certo. Alcuni miei amici gay li saluto con la bocca, ma preferisco se hanno la barba perché il contatto con la pelle cruda non mi piace molto. Li bacio per amicizia, ovviamente senza lingua”, ha risposto.
E se gli chiedi quale sia il suo tipo ideale, lui non si tira indietro: “Alessandro Borghi perché no. Diciamo lui, questa possibilità non c’è, ma se ci fosse verrei per dirtela”.
Il concetto non è nuovo per chi lo segue da anni. Già nel 2015, in un’intervista a I Radioattivi su Radio Club 91, aveva detto: “C’è più amore tra due uomini che tra un uomo e una donna: l’amore tra due uomini riesce ad essere più destrutturato, non legato ai soldi, al ceto sociale, alla famiglia, all’affinità. Certo a molti farà strano l’amore tra due uomini, c’è a chi piace e a chi no ma la verità è che fondamentalmente sono persone più libere”.
La faccia di Francesca Fagnani davanti alle contorsioni verbali di Preziosi sull’amore omosessuale ✈️✈️✈️#belve pic.twitter.com/mRQUH958HE
— Ceci n’est pas une merde (@noneunaccount) May 6, 2025
La carriera, il successo improvviso e la voglia di libertà
Nel corso dell’intervista, Preziosi ha anche riflettuto sul boom di popolarità ottenuto all’inizio della sua carriera: “Mi ha permesso di essere più libero nelle scelte professionali. Se potessi tornare indietro non lo rifarei, in realtà lo rifarei perché poi è nata una figlia meravigliosa”.
Sì, perché anche il successo ha un prezzo, e la tv – che gli ha dato tutto – è stata anche un’arma a doppio taglio: “Nel suo ambiente le hanno fatto pagare il percorso iniziale televisivo?” chiede Fagnani. “Beh, sì” risponde Preziosi, “poi alla fine sono ritornati tutti a fare televisione”.
“Mi chiamano Olé”: il guizzo sexy
Quando il discorso vira sulle scene hot, l’attore non si tira indietro: “Non ha saputo come mi chiamano? Mi chiamano Olé”. “Per la rapidità?” incalza la giornalista. “No! Olé, proprio un guizzo. Io nelle scene di sesso sono un guizzante”.
E non manca nemmeno un momento di verità struggente: “Per quale amore ha sofferto di più? La mia prima separazione”, rivela, riferendosi all’attrice Vittoria Puccini.
– Nelle scene sexy mi chiamano “olé”
– Per la rapidità? #Belve pic.twitter.com/BhTe6dSWC0— Il Grande Flagello (@grande_flagello) May 6, 2025

